Alto Adige

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Alto Adige
« il: 06 Giu 2021, 22:11 »
Campo base Anterselva, una settimana con la famiglia ad agosto: ditemi cosa NON dobbiamo perderci, laghi, sentieri, panorami, nomi, cose, città e castelli.
Dove fare rafting, bob, etc etc, e dritte per magna' ovviamente.


Re:Alto Adige
« Risposta #1 il: 07 Giu 2021, 00:26 »
https://www.lazio.net/forum/destinazioni/sulle-alpi-d'estate-un-posto-tranquillo-e-pittoresco/

In questo topic di qualche anno fa trovi qualche info sulla zona. Il lago di Braies ovviamente da non perdere, ma anche la passeggiata intorno al lago di Dobbiaco vale la pena anche se non è così pittoresco. E poi Prato Piazza, il percorso Kneipp a Villabassa/Niederdorf. Anche la parte austriaca lungo la Drava fino a Lienz vale la pena di vedere. L'ultima volta che andammo, credo 2019, ci portarono in questo posto: https://www.osttirol.com/it/scoprire-e-vivere/estate/vacanza-in-famiglia/attrazioni-per-famiglie/gola-della-galizia/
Dall'altra parte della valle Brunico, ovviamente, ma anche Bressanone un po' più giù meritano una visita, ma secondo me parliamo di cose diverse.
A Dobbiaco vorremmo andare qualche giorno anche quest'anno, settimana a cavallo tra agosto e settembre. Spero si possa fare, per ora è solo un'idea.
Buon soggiorno.

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Re:Alto Adige
« Risposta #2 il: 07 Giu 2021, 03:26 »
Intanto ti butto là in po' di cose.
Per i laghi sicuramente quelli più belli sono quello di Anterselva e quello di Braies con i relativi giri panoramici.
Dal lago di Anterselva, in macchina, ​puoi salire al confine Austriaco in dieci minuti.
Prato Piazza immancabile, con una facile escursione fino al monte Specie da dove si vede un bel panorama e le Tre Cime (che per altro meriterebbero tutta una giornata dedicata a loro).
A Prato piazza si mangia bene al  rifugio Vallandro.
Se scavalli il Plan de Corones e riscendi a San Vigilio di Marebbe (una piccola perla nel cuore Ladino dell'Alto Adige) puoi fare una bellissima escursione fino al piccolo Fanes, con annesso laghetto e due rifugi e ci arrivi dopo aver attraversato con la macchina tutto il Pederu. Camminata lunghetta, non troppo impegnativa, ma ne vale assolutamente la pena.
Calcola sempre che la valutazione "lunghetta" o "impegnativa" sono sempre da considerare in base "alla gamba" e all'abitudine a fare escursioni.
A San Vigilio ottima cucina e soprattutto ottima pizza con forno a legna al Ritterkeller ci puoi cenare prima di tornare ad Anterselva.
Avendo una settimana e calcolando che puoi incappare in qualche giorno di pioggia, sarà difficile fare escursioni lunghe ogni giorno. Quindi i giri dei laghi lasciateli per quando è meglio fare uscite di mezza giornata (tempo incerto) mentre quando hai buone previsioni organizza uscite più lunghe. Tanto sarai circondato dalle indicazioni metereologiche.
Magari, quando fai il lago di Braies, il pomeriggio ci accoppi il percorso salute Kneipp a Villabassa che è gustosissimo.
Andando nella vicina Valle Aurina, puoi fare il percorso di San Francesco con le cascate di Tures ed in quella valle ci sono posti per fare rafting.
Evita di salire sul Plan de Corones che non è niente di che. Meglio, eventualmente, la cima opposta (cima tre dita).
I paesi più carini e più vicini che vale la pena visitare sono Brunico, San Vigilio, San Candido e Dobbiaco.
Se poi vuoi fare un'escursione in quota (quasi 3000 MT) molto bella, passando per la val Badia (San Cassiano), senza alcun dubbio devi arrivare al Lagazuoi. Fai solo la salita con la funivia dal passo Falzarego e riscendi a piedi.
Per ultimo, più di qualche volta abbiamo mangiato in un buon ristorante ad Anterselva di Mezzo con ottimo rapporto costo/qualità ma adesso non mi viene il nome. Chiedo alla consorte e te lo scrivo, così come se mi viene in mente qualcos'altro di bello da vedere.
Re:Alto Adige
« Risposta #3 il: 07 Giu 2021, 08:18 »
Ha già detto tutto rank, sottolineo il rafting in valle aurina ottimo anche per i bambini e divertentissimo , ma anche su al plan il nuovo ristorante sospeso dello chef stellato Niederkofler, magari solo per prendere un aperitivo. Senza prendere la funivia che costa , in macchina fino al passo furcia e poi un oretta di camminata. Vai su , aperitivo , visita al museo molto carino , poi riscendi e ti fermi a mangiare al bivacco, baita con vista a 360 gradi bellissima ed il simpatico Robert che ti offre la sua “ medicina “
Ps io sono a Riscone di Brunico ad agosto di ogni anno , ormai dal 2006 , il mio modo di ricaricare le pile .
Buon divertimento, buon riposo e non dimenticare di assaggiare gli ottimi vini ( vai da Harpf nella pedonale di Brunico )
Re:Alto Adige
« Risposta #4 il: 07 Giu 2021, 08:20 »
Il bob è a San candido ( su al baranci) però è piccolino , con un
‘Ora di auto sei ad auronzo ( ricorda qualcosa ?🦅🦅🦅) dove c’è quello veramente divertente

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Re:Alto Adige
« Risposta #5 il: 07 Giu 2021, 08:30 »
Ha già detto tutto rank, sottolineo il rafting in valle aurina ottimo anche per i bambini e divertentissimo , ma anche su al plan il nuovo ristorante sospeso dello chef stellato Niederkofler, magari solo per prendere un aperitivo. Senza prendere la funivia che costa , in macchina fino al passo furcia e poi un oretta di camminata. Vai su , aperitivo , visita al museo molto carino , poi riscendi e ti fermi a mangiare al bivacco, baita con vista a 360 gradi bellissima ed il simpatico Robert che ti offre la sua “ medicina “
Ps io sono a Riscone di Brunico ad agosto di ogni anno , ormai dal 2006 , il mio modo di ricaricare le pile .
Buon divertimento, buon riposo e non dimenticare di assaggiare gli ottimi vini ( vai da Harpf nella pedonale di Brunico )

Beh, allora pure una capatina al museo dello speck..  :=))

Sebbene possa sembrare un po' lugubre, merita una visita il cimitero di Brunico che sta in fondo al paese dopo la chiesa. Sembra un giardino fiorito e dice molto della loro cultura per il rispetto e la cura di ciò a cui tengono.
Comunque anche noi siamo andati su 18 volte negli ultimi  21 anni. Molti anni con base in Alta Pusteria, qualche anno a San Vigilio e qualche anno a Corvara, in Alta Badia.
Abbiamo fatto centinaia di escursioni e ogni volta ti stupisce pensare che possano esistere posto così belli per gli occhi e per la mente. Non basta mai e ormai è una droga.
Ed è proprio così, uno porta su la sua batteria scarica di un anno di vita cittadina e ricarica completamente.
Re:Alto Adige
« Risposta #6 il: 07 Giu 2021, 08:47 »
Beh, allora pure una capatina al museo dello speck..  :=))

Sebbene possa sembrare un po' lugubre, merita una visita il cimitero di Brunico che sta in fondo al paese dopo la chiesa. Sembra un giardino fiorito e dice molto della loro cultura per il rispetto e la cura di ciò a cui tengono.
Comunque anche noi siamo andati su 18 volte negli ultimi  21 anni. Molti anni con base in Alta Pusteria, qualche anno a San Vigilio e qualche anno a Corvara, in Alta Badia.
Abbiamo fatto centinaia di escursioni e ogni volta ti stupisce pensare che possano esistere posto così belli per gli occhi e per la mente. Non basta mai e ormai è una droga.
Ed è proprio così, uno porta su la sua batteria scarica di un anno di vita cittadina e ricarica completamente.
D’accordo al 100% . Le prime volte che sono andato in alta pusteriq avrò avuto 6 anni , ora ne ho oltre 50 , ovviamente da bambino non apprezzavo. Dopo anni ci sono tornato nel 2006, ho visto la finale del mondiale a valdaora di sopra e poi non ho più mancato un anno. Di base sempre Riscone e poi si gira si mangia e si beve . ormai ho tanti amici li sia del luogo che gente che ha casa , mio figlio ha anche giocato un paio di amichevoli con la squadra del Riscone, tanto lo conoscono da quando aveva un anno e lo hanno buttato dentro. quando non c’era questa maledetta situazione, ogni tanto anche durante l’anno facevo una puntatina .
Ps : in fatto di cimiteri tenuti bene a Brunico c’è quello della prima guerra dove sepolti ci sono soldati di tutte le nazioni , è di fronte al castello dall’altra parte della strada in alto , da veramente da pensare
Re:Alto Adige
« Risposta #7 il: 07 Giu 2021, 09:15 »
Questo topic mi rende la giornata triste perché dopo più di quarant'anni probabilmente quest'anno niente Alto Adige.
Belli e giusti tutti i consigli, ma quello che do io ancora manca e chi conosce bene l'Alto Adige dovrebbe sempre dare a chi ci si avvicina per la prima volta. Non divagare troppo. L'Alto Adige é piccolo ma immenso, le distanze geografiche che su un pezzo di carta o su uno schermo di telefonino sembrano minime, nella realtà si dilungano a dismisura. Una settimana é appena sufficiente per esplorare un minimo intorno alla località dove si sta. Io conosco a menadito la Val di Funes, forse la più scontrosa e la più nascosta delle valli dell'Alto Adige, probabilmente offuscata e tranquillamente serena all'ombra della vicinissima e parallela Val Gardena. Non é un caso che il più famoso Altoatesino al mondo sia nato proprio da queste parti (Reinhold Messner). Il segreto per restare incantati dall'Alto Adige é cominciare per piccoli passi, intorno al punto di partenza, parlando con i locandieri, con gli uffici turistici (che sono ottimi), con i tabaccai, con i giornalai. Un piccolo sentiero che parte dietro le cucine puo' portarti in un angolo di paradiso dove magari troverai una vecchia locandiera che non aspettava altro che offrirti una grappa al pino muco. Attenzione però, gli altoatesini non regalano nulla, ma nulla di nulla, quindi alla locandiera devi anche aver pagato un ottimo pranzo prima. Paolo Rumiz non li ama per molte ragioni che condivido in parte. La storia ha insegnato (o forse consigliato) loro di chiudersi in se stessi e non é facile rompere quella loro naturale e protettiva corazza, ma se ci riesci é un arcobaleno di sapori, gentilezza e sincerità. Sono ruvidi e scontrosi ma profondamente veri. Come Panterone racconta, anch'io ho intessuto legami con le persone che da più di trent'anni, il mese di agosto, hanno e ancora accolgono la mia famiglia. Gente che alla fine del soggiorno ti fa trovare, sul tavolo della stanza, barattoli di marmellata fatta in casa, forme di formaggio di malga da portare via, bottiglie di grappa fatta in casa. Quindi il vero grande consiglio per chi inizia a conoscere l'Alto Adige é di cominciare a guardare intorno a se , senza programmare nulla, perché é una regione che si deve scoprire passo per passo.
Re:Alto Adige
« Risposta #8 il: 07 Giu 2021, 09:20 »
A livello letterario, prima di partire, consiglio i libri di Sebastiano Vassalli, da leggere con spirito critico.
Sangue e suolo. Viaggio fra gli italiani trasparenti, libro che apri un vero vaso di Pandora nel 1985 e che va letto tenendo conto che é stato scritto nel 1985 e, sempre di Vassalli, Il confine. I cento anni del Sudtirolo in Italia, che chiude i cerchio.
A me sono piaciuti anche i romanzi, basati sulla sua famiglia, di Lilli Gruber che raccontano uno spaccato della storia di questo spicchio d'Europa.
E poi "Eva Dorme" di Francesca Melandri. Per la stessa ragione.

Offline trax_2400

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Re:Alto Adige
« Risposta #9 il: 07 Giu 2021, 09:27 »
Ma per chi non può fare passeggiate lunghe e in salita quali ppsti andrebbero bene?
Re:Alto Adige
« Risposta #10 il: 07 Giu 2021, 10:01 »
Ma per chi non può fare passeggiate lunghe e in salita quali ppsti andrebbero bene?

Dipende sempre da dove sei di base. Nel senso che io posso dirti cosa puoi fare intorno a dove vado io di solito. Pero' so per certo che ci sono, in qualsiasi località dell'alto adige, tantissime malghe, rifugi e ristoranti che si raggiungono con la macchina (a volte non bisogna aver paura del vuoto) o con dei taxi speciali. Per farti un esempio, noi spesso, andiamo alle tre chiesette sopra Barbiano (https://it.wikipedia.org/wiki/Tre_Chiese) dove ci si arriva o a piedi partendo dal campo sportivo del paese oppure con un taxi speciale che ti ci porta. E in cime ci sono appunto le tre chiesette e una locanda dove puoi mangiare su una terrazza naturale con vista sull'intera Valle Isarco senza aver fatto un passo. Ovviamente se sei di stanza a  San Candido questo indirizzo neanche te lo consiglierei.
Ma ovunque tu decida di andare c'é sicuramente una pletora di posti simili che potrai scoprire magari parlando con l'albergatore che ti ospita.
Alcuni posti meravigliosi e sconosciuti che erano vicini a dove vado da anni, li ho scoperti leggendo un giornale effimero (credo ne siano usciti due numeri) edito dall'ufficio del Turismo di Bressanone : COR The local Magazine.

Re:Alto Adige
« Risposta #11 il: 07 Giu 2021, 10:14 »
Tralaltro, piccola storia personale, nell'estate del 2017 il gol di Murgia nella finale di Supercoppa fu sentito dall'intera Valle di Funes. Da Gudon a Santa Maddalena. Quando tornai in stanza ubriaco di felicità e di grappa, mia moglie, rossa in viso e incazzata come solo una francese sa incazzarsi, mi disse "Domani ti vai subito a scusare con Ulla !!!".
Ulla é la proprietaria dell'albergo che da più di trent'anni accoglie la mia famiglia (genitori, fratelli, zii cugini, amici), ha la mia età e ci conosciamo da sempre.
La mattina dopo, neanche a dirlo, Ulla mi disse che sapeva benissimo che eravamo della Lazio e che anzi era contenta per noi.
Re:Alto Adige
« Risposta #12 il: 07 Giu 2021, 10:28 »
Tralaltro, piccola storia personale, nell'estate del 2017 il gol di Murgia nella finale di Supercoppa fu sentito dall'intera Valle di Funes. Da Gudon a Santa Maddalena. Quando tornai in stanza ubriaco di felicità e di grappa, mia moglie, rossa in viso e incazzata come solo una francese sa incazzarsi, mi disse "Domani ti vai subito a scusare con Ulla !!!".
Ulla é la proprietaria dell'albergo che da più di trent'anni accoglie la mia famiglia (genitori, fratelli, zii cugini, amici), ha la mia età e ci conosciamo da sempre.
La mattina dopo, neanche a dirlo, Ulla mi disse che sapeva benissimo che eravamo della Lazio e che anzi era contenta per noi.
😂😂😂 io ero ad un concerto a Riscone perché il figlio di amici stava suonando , ma mio figlio che era rimasto a casa non volendo venire al concerto mi aggiornava via messaggio. Diciamo che al goal di Murgia c’è stato un momento di imbarazzo tra le persone intorno a me
Re:Alto Adige
« Risposta #13 il: 07 Giu 2021, 10:43 »
A livello letterario, prima di partire, consiglio i libri di Sebastiano Vassalli, da leggere con spirito critico.
Sangue e suolo. Viaggio fra gli italiani trasparenti, libro che apri un vero vaso di Pandora nel 1985 e che va letto tenendo conto che é stato scritto nel 1985 e, sempre di Vassalli, Il confine. I cento anni del Sudtirolo in Italia, che chiude i cerchio.
A me sono piaciuti anche i romanzi, basati sulla sua famiglia, di Lilli Gruber che raccontano uno spaccato della storia di questo spicchio d'Europa.
E poi "Eva Dorme" di Francesca Melandri. Per la stessa ragione.
Bravo, i libri di Vassalli e della Gruber ( famiglia di ottimi vini cultori ) fanno capire perché , nel passato molto più che ora , ci sia stato astio tra i sudtirolesi e gli “ italiani” . Le bombe sui tralicci negli anni 60 e ancora prima le opzioni, gli schutzen e l’immigrazione comandata durante il ventennio , i giovani che se ne andavano in Germania e vennero usati come carne da macello sul fronte russo .
L’idea di Hitler di ricostruire l’Alto Adige in Cecoslovacchia ecc. Piccola annotazione storica , nel famoso attentato di via rasella i morti erano italiani , battaglione bozen ( Bolzano ) , arruolatisi nella vermacht
Re:Alto Adige
« Risposta #14 il: 07 Giu 2021, 10:51 »
L'altro giorno mi sono aperto un bianco che dormiva in cantina da almeno cinque o sei anni.
L'avevo preso a Chiusa e l'aveva dimenticato.
Bella sorpresa, non me l'aspettavo.


Re:Alto Adige
« Risposta #15 il: 07 Giu 2021, 12:16 »
L'altro giorno mi sono aperto un bianco che dormiva in cantina da almeno cinque o sei anni.
L'avevo preso a Chiusa e l'aveva dimenticato.
Bella sorpresa, non me l'aspettavo.



Grazie per la dritta , non lo conosco , lo assaggerò volentieri alla tua salute .🥂
Ps non so come postarlo, il mio bianco preferito è lo schulthauser
Re:Alto Adige
« Risposta #16 il: 07 Giu 2021, 20:19 »
Ma per chi non può fare passeggiate lunghe e in salita quali ppsti andrebbero bene?

Ai tempi facemmo Prato Piazza con mia moglie incinta. Si arrivava in auto fino a un certo punto e poi si arrivava in cima con un autobus di linea. Ci sono parecchi sentieri e molti tratti in pianura. Il rifugio dove mangiammo non ricordo se fosse lo stesso citato qualche post fa ma in generale faccio fatica a ricordare un posto dove ho mangiato male.

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Re:Alto Adige
« Risposta #17 il: 07 Giu 2021, 21:05 »
Ma per chi non può fare passeggiate lunghe e in salita quali ppsti andrebbero bene?
Si può fare tutto in base alle esigenze di ognuno. Ci sono passeggiate ed escursioni di tutti i tipi. Corte, lunghe, pianeggianti, miste. Spesso le cose più belle sono "in alto" ma c'è quasi sempre una funivia che ti ci può portare. Moltissimi sentieri per amanti della bici, soprattutto mountain bike, tanto che ogni anno se ne vedono sempre di più.  Mediamente, in ogni ufficio turistico, distribuiscono gratis cartine della zona in cui sei appoggiato che indicano le varie possibilità e delle guide per tutti i servizi a disposizione.
Ma come dice bene Italic, basta chiedere agli abitanti del posto che ti danno indicazioni di tutti i generi.
Io in 20 anni di vacanze (spesso 14 giorni perché una settimana passa in un attimo) non ho mai avuto un problema che è uno con gli Alto Atesini. Splendida ospitalità, cortesia e disponibilità.
Una cosa ho capito in tutti questi anni.
Rispettano tutti, perché ormai il turismo è diventato il "core business" ed ha portato progressivamente fiumi di denaro, sia con le stagioni estive che con quelle invernali ma, soprattutto, rispettano molto chi rispetta loro,  le loro abitudini e ci si adegua.

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Re:Alto Adige
« Risposta #18 il: 09 Giu 2021, 09:22 »
Campo base Anterselva, una settimana con la famiglia ad agosto: ditemi cosa NON dobbiamo perderci, laghi, sentieri, panorami, nomi, cose, città e castelli.
Dove fare rafting, bob, etc etc, e dritte per magna' ovviamente.
Hanno già detto molto i colleghi, io aggiungo l'Alta Pusteria.
San Candido e Sesto, con relative escursioni e passeggiate.
Baranci, la Val Fiscalina, il Monte Elmo.
Se segui la fiction Un passo dal cielo riconoscerai molti luoghi.
Re:Alto Adige
« Risposta #19 il: 09 Giu 2021, 09:43 »
Rispettano tutti, perché ormai il turismo è diventato il "core business" ed ha portato progressivamente fiumi di denaro, sia con le stagioni estive che con quelle invernali ma, soprattutto, rispettano molto chi rispetta loro,  le loro abitudini e ci si adegua.

Paolo Rumiz non li ama moltissimo. Una volta scrisse che l'alto Adige é l'unico posto al mondo dove gli chiesero dei soldi per un bicchier d'acqua di rubinetto. Scoprire e conoscere la loro storia aiuta a capire alcune apparenti "durezze" o "stranezze". L'Alto Adige non é un posto da mordi e fuggi. Non ci puoi passare un paio di giorni e andartene. Secondo me se ne uscirebbe molto delusi. Un soggiorno in Alto Adige é un soggiorno attivo, bisogna venirci con l'idea di provare a penetrare la loro corazza. Non ci si viene da turisti come si andrebbe in un villaggio Valtur. Secondo me il rischio é la delusione umana.
Qualche anno fa ricordo che andammo a mangiare in un ristorante in un posto bellissimo sopra Chiusa (https://www.fonteklaus.it/it/) dove, ogni anno, almeno un paio di volte andiamo tutti a pranzare. Un posto dove puoi arrivare sia per un sentiero che passa tra i boschi sia in macchina. Appena arrivammo il cameriere, che conoscevamo da anni, si avvicinò a mio zio e gli disse che l'anno precedente si erano dimenticati di mettere nel conto un succo di mela che la figlia di mio cugino (neanche 10 anni) aveva preso direttamente al bancone del bar. Ovviamente la questione finì in una risata (anche se il succo mio zio lo pagò) e un grappino offerto da loro.
 

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