Citazione di: DopoNesta il 06 Ott 2010, 01:21
Mai usato ma trovati vari gruppi in viaggi non soft: gente esasperata da capigruppo lontanissimi dall'essere vere guide (ripeto, destinazioni non soft, dove conta l'esperienza), quindi lo consiglierei solo per viaggi facilissimi.
Beh, sempre basandomi sulla mia piccola esperienza (che fra l'altro non si riferisce per niente ad un viaggio difficile)
non è assolutamente detto si tratti sempre di gente esasperata.. a me è capitato di trovare un gruppo di persone simpatiche,
ma davvero simpatiche

e con la metà di esse, dopo quasi due anni, ancora si è in contatto e ci si organizza per vederci.
su Avventure girano molti luoghi comuni, come quello che ci si rivolgano "sfigati", chi magari non ha amici o fidanzati o problemi
di chissà quale tipo.. come anche sento spesso dire questa cosa che trattasi di gente esasperata per la quale pare che
la vacanza diventi un'autofustigazione..

Ripeto, io parlo per come è andato il mio di viaggio e anche per quello che so da parte di persone a me molto care
che scelgono spesso questa formula, e mi sento di dire che è solo e soltanto un modo diverso di fare un viaggio
(ed è importante parlare di viaggio piuttosto che di vacanza) con tutti i suoi pro e contro, come ogni spostamento.
Potrei dire che tante volte mi è capitato di vedere in viaggio anche persone che non si rivolgono ad avventure, chi fa da se,
ma che è "esasperato" ugualmente, vedi fidanzati scazzatissimi che si tengono il muso, gruppi di amici da sempre
che non fanno altro che litigare, o chi viaggia da solo ed è tristissimo..
Poi ovvio che in un gruppo "improvvisato", di persone sconosciute, come quello di un viaggio di avventure,
sia più difficile trovare da subito i giusti equilibri, che ci si debba confrontare per mettersi d'accordo sull'evoluzione del viaggio
per soddisfare le esigenze di tutti, per conoscersi etc..ma secondo me è pure l'approccio che uno ha verso certi tipi di esperienze
che poi può fare la differenza..
se uno ha dei pregiudizi, si è fatto un'idea negativa, se pensa che persone estranee non vadano bene
come compagni di viaggio, se magari viaggiando per proprio conto gli è capitato di incontrare ripetutamente gruppi di avventure
che si prendevano per i capelli, se pensa che i coordinatori siano lì solo per scroccare e siano tutti incapaci..
beh, allora è bene che non vada, che sennò è quasi certo si possa rilevare lui per primo un elemento scomodo per il gruppo, e per
il singolo che invece, oltre al semplice viaggiare, ha voglia di mettersi in gioco, di conoscere, magari di staccare dalle solite facce,
di sperimentare, con la testa sgombra da qualsiasi pregiudizio