Rispondo all'invito di Jose Antonio su un altro topic e mi inserisco in questo che parla della citta' in cui sto vivendo da circa 6 mesi.

Vancouver e' come sanno in molti una delle citta' piu' vivibili del mondo, da anni in cima, o giu' di li, alle speciali classifiche sul benessere e qualita' della vita (su cui pero' ho i miei dubbi metodologici in generale) e citta' principale della provincia delle British Columbia, all'estremo Sud-Ovest di questo sterminato paese che e' il Canada, o il Canada' come dicono le nostre vecchie famiglie di emigranti.
Prima considerazione necessaria: qui e' pieno di italiani. Non me l'aspettavo ma avendo passato le prime settimane alla ricerca di un lavoretto che mi permettesse di mantenermi ho incontrato in ogni ristorante/pizzeria decine di ragazzi under 30 venuti via da casa negli ultimi 3 anni.

E' un'ondata di emigrazione che pare ripetersi dopo aver saltato due generazioni, dato che succede a quella, ancora piu' massiccia, che negli anni Sessanta porto' alla formazione di una grande comunita' nostrana qui come a Toronto (ancora di piu'). Esiste tuttora una zona italiana, Commercial Drive, dove la domenica mattina si puo' andare nei vari Bar Roma, Caffe' Abruzzo, Bar Calabria a vedere le partite di Serie A (fanno sempre la Juve pero'...)

Seconda considerazione: il lavoro. Si trova, dipende da cosa si cerca. Io sono qui fondamentalmente per frequentare un master all'universita' (ad una delle universita', dato che ne saranno almeno 10 di cui 5 altamente specializzate) e quind mi sono accontentato di qualcosa part time che mi garantisse qualche soldo ed un po' di integrazione. E' andata bene (lavoro ora in una copisteria) ma devo dire di aver passato l'estate tra colloqui ed invii di cv infiniti. La lingua e' ovviamente una discriminante (ma non troppo, considerando anche l'enorme emigrazione proveniente dal sud-est asiatico) ma soprattutto lo e' la possibilita' legale di lavorare. Non esiste, fortunatamente, il lavoretto "a nero" ed il "Work Permit" e' necessario (solo nei ristoranti italiani provano a fare i furbi ed a provare a passare da generosi alla "così almeno pure tu non paghi le tasse" mavatteneaffanculova

).
Il costo della vita: e' alto, così come pero' gli stipendi medi. Considerate che io pago mensilmente 66 dollari per il servizio sanitario
pubblico !! una media di 50 dollari al mese per elettricita', 40 per cellulare con piano dati, 100 almeno per condominio (per affitto credo si vada sui 1000 dollari al mese, dipende poi dalla zona). I trasposti pubblici, che sono uan bomba, costano 90-95 dollari al mese. La benzina te la tirano dietro (1,2 dollari al litro e si lamentano pure) e se ti piace bere una birra ogni tanto e fumarti qualche sigaretta fatti i calcoli perche' sono stratassati.
Il clima: d'estate si sta benissimo. Fa caldo ma mai insopportabile, la sera copertina e via

Ora sono cominciate le piogge. O meglio, la pioggia, dato che quando comincia non la smette per una settimana. Spero di abituarmi prima o poi.
Il cibo: salmone ovviamente fantastico, molta cucina asiatica ed etnica in generale. Stanno a rota di Starbucks!
Stile di vita: qui ci sarebbe un capitolo enorme da aprire, quello che riesco a dire al volo e' che ti rendi conto cosa vuol dire un paese "work-oriented": la mattina alle 7 la citta' e' viva, tutti si muovono da soli in metro ed a piedi per andare al lavoro, pause pranzo sincronizzate, "make money" come mantra dei discorsi in giro. Funziona pare, e ti coinvolge. Dalle 5pm si stacca dal lavoro, moltissimi vanno a correre o in palestra (so tutti quadrati), al match dei Canucks (hockey), al pub. Le comitive dei pischelli si beccano in libreria (!), a fare sport o praticare hobby insieme. Le giovani famiglie coi passeggini pullulano. Le persone sembrano rilassate. Tutte molto uguali pare, pero'. Questo il lato positivo. L'altra faccia della medaglia e' l'emrginazione: giri un angolo di un strada di Dowtown e ti ritrovi in pieno giorno in un ghetto di senzatetto, uomini e donne mangiati dal crack, disperazione umana in quantita' mai vista (e ho girato un po' eh). Integrazione e Disintegrazione. La contraddizione.
Spero di aver reso un po' l'idea. Se avete domande o curiosita' saro' felicissimo di rispondervi!
Intanto vi giro questo link di una coppia di Udine che hanno un blog utilissimo per le info tecniche
http://www.diariodavancouver.com