non venite oppure sparatevi. fate prima e risparmiate lo strazio.
mettete in conto i taxi a meno di non affittarvi il motorino che è l'unica autentica svolta per sopravvivere a roma.
fatevi i conti con googlemaps e non fidatevi di chi vi dice "annate a magnà a centocelle" perchè dopo una giornata intera passata in giro a roma arrivare poi a centocelle è una impresa da delirio.
ho lavorato in pieno centro per anni ho visto ragazzi tosti naufragare sull'asfalto come fallliti a las vegas, dopo aver peregrinato in giro: a settembre a roma è come luglio, fa caldo. e la metro stronca chiunque la prenda sei volte al giorno. non ci sono portici e c'è molta umidità.
non fate l'enorme cazzata di vedere tutto insieme: è un'orgia dove non godete e che vi si ripropone per intero.
usate l'accetta sui percorsi: fate poche cose ma da dio, tenete conto che quelle poche saranno anche lontane tra loro.
molte delle zone di cui sentite parlare non sono vicine e roma con il traffico umano di settembre non è berlino o parigi o londra dove ti muovi con la metro come fossi a casa tua.
prendete un motorino, ne vale la spesa. la bici è inutile, roma ha sette colli e ve li sucate tutti.
ma prendetelo anche per un'altra ragione: roma è fatta a compartimenti stagni, mancano solo i quartieri con le case chiuse, per il resto è fatta di isole dove la gente ci muore dentro con la scusa che sono quartieri per il divertimento: trastevere, testaccio, ostiense, pigneto, etc. sono mondi isolati. meglio mozzicarli che starci dentro e dannarsi l'anima per raggiungerli con i mezzi.
non a caso molti dei consigli che avete ricevuto sono per il cibo, infatti roma è una città dai pensieri grassi, è una città pesante.