Sono riuscito ad arrivare, dopo 3 voli, la traversata di Mosca con due treni e una metropolitana, 25 minuti di ingorgo umano per riuscire ad entrare nell'aeroporto di Domodedovo, e soprattutto il volo Mosca-Penza.
Un volo che non si puo' raccontare, va vissuto.
Compagnia aerea: Ak Bars Aero, con sede e hub a Bugulma, capitale del Mandoqatsostan.

Aeromobile Yakovlev Yak-40, 32 posti. Da fuori tutto a posto, piccolino ma OK.
Poi si entra, da una scaletta in coda. Entrando noto subito che i bagagli sono caricati in cabina e legati con le reti...
La cabina sembra uscita da un film di Fantozzi, quello della scena del volo charter coi pavimenti che si sfondano. Illuminazione oserei dire "romantica" nel senso del lume di candela.
Niente cappelliere, il bagaglio a mano dove si mette? In miezzeccosce, ovviamente, e il giaccone sopra alle stesse.
Sedili pulitissimi, o almeno nel 1964 lo erano. Il mio, come grazioso benvenuto, era anche semisfondato.
Decollo previsto alle 21:30, si parte con 15 minuti di ANTICIPO (mai visto) finendo per arrivare a Penza 45 minuti prima.
Durante il decollo tutti usano allegramente il telefonino, compresa la mia vicina. Finito il decollo riesco a farmi 10 minuti di pisolino in posizione indescrivibile prima che arrivino gli agognati "refreshments": caramelline e mezzo bicchiere d'acqua a temperatura ambiente.
Una volta ritemprate le forze, noto che i due tizi seduti nella fila davanti armeggiano col cellulare... e che il display e' in italiano

Morale della favola, erano due commercialisti napoletani che vengono spesso qua per lavoro, mi hanno dato un po' di dritte sul posto, sulla gente di campagna molto diversa (in meglio) dai moscoviti e dai pietroburghesi, ma mi hanno anche detto che il mer-d-aviglioso aereo sul quale ci trovavamo e' il piu' moderno della flotta, e che spesso se c'e' nebbia, il capitano scende dall'aereo e si torna allegramente tutti a casa
Atterraggio sorprendentemente normale, aspetto 30 minuti in una sala d'aspetto di 6mq mentre tutti se ne erano andati e i sorveglianti iniziavano a spegnere le luci.... Ma poi per fortuna i miei contatti sono venuti a prendermi e sono sano e salvo.
Se ne esco vivo ci si risente per il volo di ritorno