corri verso una porta laterale a vetri, la sfondi con lo stivale dei kiss che indossi e ti ritrovi in strada. In quel momento passa uno con una 127 cremisi " Ahó, ma sei te? Daie, sali!" È Marione che, invitato dal romaclub, tornava a casa. Sali in auto, lui parte. " Me sei piaciuta da subbito. Come hai furminato quaa cassiera, ho capito che eri aa donna pe mme." Tu lo guardi affascinata. "Vabbene, portame lontano, che qui só ricercata".
Marione risponde " C'ho casa a Madrid, ma mó maa devo vende che nun me serve piú. Coi sordi ricavati me compro una barca a vela e vojo vive libbero, sur mare. Voi esse la mia compagna? " Sei tentata di dargli una testata, ma devi accettare. Sei ricercata, non puoi andare per il sottile. E poi il mare t'é sempre piaciuto. "Va bene, vengo co te. Peró prima accompagname da na parte, che devo portá tre litri de latte a na signora."
"Basta che non furmini n'antra cassiera arh arh"..Marione mette la prima e parte sgommando. Dalla radio una musica nota, con un inno di un cantante molisano riempiva l'abitacolo della vettura. Dalle guance di dani, due lacrime scendevano silenziose.
"Sto vestito de dona, sai? ahr ahr".
Fine