Quando dormo da solo, ignudo.
E' sensazione bella in tutte le stagioni; d'estate che te lo dico a fa', d'inverno pure, cioè, non ho mai capito quelli che d'inverno si "vestono" perché fa freddo... Boh.
Se proprio fa freddo me metto una coperta in più ma non rinuncio al contatto corpo-lenzuola.
Quando dormo in compagnia, mutande (boxer ovviamente).
Che poi 'sta cosa è strana, intendo la forma di pudore che scatta; magari fino a pochi minuti prima si era impegnati in scambi più o meno profondi di liquidi corporei e tutto d'un tratto, finite le lezioni sul principio dei vasi comunicanti, ecco che la mano acciuffa il boxer...
Comunque al massimo mutande.
D'inverno è divertente, perché, si sa, l'escursione termica tra i corpi femminili e maschili, durante il sonno, raggiunge valori che sono al limite della scala di misurazione.
Per cui la metà del mio letto appare fieramente scarna, il mio corpo boxerato è avvolto in lenzuolo-coperta, mentre la metà del suo letto ricorda Cheope, per altezza e forma: lenzuolo, coperta, coperta bis, malloppo di piumino, asciugamani vari, coperta tris, accappatoio, gatto, puntale dell'albero di natale.