E' una cosa a cui sto pensando da un bel po' di tempo, ora è diventato un pensiero quasi fisso.
Io ho 27 anni, al momento nessuna relazione sentimentale, e ho sempre vissuto con i miei... il mio lavoro mi ha portato spesso a stare fuori casa, ma cmq quando tornavo dalle licenze casa mia era quella di adesso vale a dire dove vivono i miei... e cmq essendo militare parliamo di CASERME, dove non devi farti da mangiare, non devi pagare le bollette, non hai tutte quelle responsabilità che ha chi deve tirare avanti una casa...
Vorrei cominciare a prendere la mia strada, ad essere COMPLETAMENTE indipendente... sarebbe pure ora.
Sto aspettando che mi facciano il contratto a tempo indeterminato (se ne parlerà per il 2011 e fino a quel momento preferisco non mettere firme da nessuna parte) ma mi sto guardando intorno, leggendo annunci sia sui giornali che su internet.
Avete qualche consiglio su come si affronta questa "nuova vita"?
La vostra esperienza com'è stata?
Citazione di: CrazyEagle il 01 Dic 2010, 19:53
Avete qualche consiglio su come si affronta questa "nuova vita"?
La vostra esperienza com'è stata?
io potrei parlarti della mia... ma la persona più adatta per farlo è .dani. :lol: :lol: :lol: :lol:
comunque... fallo!
Citazione di: Pag il 01 Dic 2010, 20:10
io potrei parlarti della mia... ma la persona più adatta per farlo è .dani. :lol: :lol: :lol: :lol:
quando ho conosciuto Pag viveva ancora con i suoi
era maggiorenne già da un po' :DD
ma questo non conta
quello che conta è che aveva un appartamento di proprietà
bello pronto
arredato
col frigo pieno
lei ci passava ogni tanto
di pomeriggio
poi la sera tornava a dormire a casa dei suoi :shock:
io sono andata a vivere da sola a 19 anni
quindi puoi immaginare quanto sta storia di Pag mi mandava ai matti
per farla breve una notte l'ho trattenuta con la forza nel suo appartamento
abbiamo dormito lì insieme
e non è più tornata dai suoi
:love:
poi vabbè le cose cambiano
lei s'è fidanzata
io sposata
ma siamo rimaste buone amiche
:DD
se hai la possibilità vai a vivere da solo
ti invidio, io vorrei tornare indietro e ri-andare a vivere da solo. un altra volta. oramai mi sono abituato...
invece è bellisimo, io mi ricordo ma è solo un ricordo.
cazzo.
resta una volta. che ti costa.
comunque, te intanto vai. col tempo me la vedo io.
ma voi mette il letto rifatto, i vestiti stirati, non ti sbatti per cucinare, non prendi nemmeno uno straccio per pulire, la casa che profuma sempre... stai con mamma e papá, te conviene!
io pagherei oro per stare con loro!
Citazione di: Svennis il 01 Dic 2010, 21:45
ma voi mette il letto rifatto, i vestiti stirati, non ti sbatti per cucinare, non prendi nemmeno uno straccio per pulire, la casa che profuma sempre... stai con mamma e papá, te conviene!
io pagherei oro per stare con loro!
Si vabbè ma non è che puoi campare cosi in eterno :D
Io comincio a sentirmi un po' - come dire - a disagio...
io vivo da solo praticamente da 8 anni.
ce n´ho 30.
e credimi, non mi sentirei per niente a disagio.
mi piace essere coccolato!
io mi coccolo da sola
il resto del mondo mi stressa e basta
hai foto?
solo dal cellulare peró
del mondo che mi stressa?
:poof:
no quello lo vedo pure io.
la prossima volta che mi coccolo ti mando la foto
e vediamo se preferisci quelle di sigurd
Citazione di: .dani. il 01 Dic 2010, 22:14
la prossima volta che mi coccolo ti mando la foto
e vediamo se preferisci quelle di sigurd
sigurd e' bravino, ma qui si parla d'altro.
diglielo che vuoi più bene a me
e soprattutto che Leo vuole più bene a me
sennò non se ne esce
L'ideale sarebbe ricevere foto di te che ti coccoli fatte da sigurd.
ma qui mi sa che si entra in territorio minato. :DD
1- non le riceverai
2- sigurd non le farà
3- non mi coccolerò
una è sbagliata
indovina quale?!
(me so scordata che topic è! mi sa che stiamo un po' ot)
Spero bene la 2!!!
Vado a controllare la cassetta della posta.
vai
t'ho spedito un pelushhhh
Io andai a Londra con 21 anni e a 22 ero in spagna, adesso ne ho 43...na faticaccia... :) :) :)
Comunque se hai questo desiderio, avanti.
Solo ci si pente sulle cose quando non si fanno ;)
Ci ho vissuto circa 5 anni da solo, quando a 25 anni andai a lavorare lontano da Roma. Per certe cose, é una rottura di scatole, perché dentro casa devi pensare a tutto. Fare la spesa da single é divertentissimo (a parte che si finisce per comprare un sacco di schifezze), anche cucinare, se ci metti un po' di fantasia e una notevole quantità di ironia... Per il bucato, non é una gran fatica, ci pensa la lavatrice, basta stare un po' attenti alla roba molto colorata. Quello che sinceramente non ho mai sopportato é stirare. Noiosissimo e totalmente anti-ergonomico. Per me, meglio girare con le pieghe sulle camicie.
La cosa più bella che mi ricordo sono le serate che qualche volta organizzavo con i miei amici. Pochi alla volta, perché la casa era di 35 mq. Ma stava in un posto stupendo, in collina e in mezzo al verde, avevo un bel terrazzo con una gran vista e avevo anche il camino. Mi ricordo gran salsicce e bruschette nelle serate estive degli Europei 1988... Poi dopo, certo, non ti dico che casino a rimettere a posto...
Secondo me, vivere un po' di tempo da soli fa benissimo. Si impara anche qualcosa in più di sè stessi. Però é un'esperienza che a un certo punto deve finire, altrimenti si resta in un guscio. La libertà é come una droga. C'é il rischio di assuefazione. Comunque, io ti consiglio di provare, vista la tua età. Personalmente, se tornassi indietro qualche "canna" di libertà nel mio monolocale a 500 km da qui me la farei ancora.
Citazione di: Yanez_de_Gomera il 02 Dic 2010, 00:20
Secondo me, vivere un po' di tempo da soli fa benissimo. Si impara anche qualcosa in più di sè stessi.
più di qualcosa
:))
Io ora non riuscirei a tornare a vivere dai miei...
io si, voglio la pappa pronta tutti i giorni
Citazione di: Pag il 02 Dic 2010, 00:48
Io ora non riuscirei a tornare a vivere dai miei...
e credo che tra l'altro loro non riuscirebbero più a vivere con me!
Citazione di: Svennis il 01 Dic 2010, 21:45
ma voi mette il letto rifatto, i vestiti stirati, non ti sbatti per cucinare, non prendi nemmeno uno straccio per pulire, la casa che profuma sempre... stai con mamma e papá, te conviene!
io pagherei oro per stare con loro!
praticamente un parassita
Citazione di: Drake il 02 Dic 2010, 09:53
praticamente un parassita
e la madoonnaaa :lol:
Io me ne andrei pure oggi pomeriggio.
Non ce la faccio più a stare con mia madre e mia sorella che litigano pure per la più piccola delle cazzate.
Il problema non sarebbe neanche trovare qualcosa in affitto.
Il problema sò i soldi. [graziearcà :D]
anche io ho 27 anni...ho cominciato a lavorare, seriamente, da Gennaio.vivo con i miei che però non ci sono mai, solo il sabato e la domenica ( quando io sto sempre fuori casa)..quindi vivo praticamente 5 gg su 7 con mio fratello...bè considerando che lui ama cucinare e che la spesa la fa lui 9 volte su dieci, io sto una crema...
Citazione di: BiancoAzzurro il 02 Dic 2010, 10:36
Non ce la faccio più a stare con mia madre e mia sorella che litigano pure per la più piccola delle cazzate.
e tu menaje :DD
Citazione di: Yanez_de_Gomera il 02 Dic 2010, 00:20
Quello che sinceramente non ho mai sopportato é stirare. Noiosissimo e totalmente anti-ergonomico. Per me, meglio girare con le pieghe sulle camicie.
Al riguardo ti segnalo un aneddoto che ti potrebbe essere utile.
Girando i canali mi sono imbattuto nei ''Soliti ignoti' di Frizzi e una delle identità (un ragazzo, professore di latino ad Ancona) doveva leggere 3 indizi che lo riguardavano.
Uno era:
''Ho convinto mia moglie a non stirare.. E non stiriamo''.
una bella legge per spedire tutti fuori casa, appena compiuti 18 anni.. :))
che tanto lo si trova per forza un modo per "sopravvivere"
:sink:
e si cresce e se ne guadagna da ogni punto di vista
(http://digilander.libero.it/faccinewub/w/1/bye.gif)
qui dove vivo io lo stato ad ogni studente dopo i 18 anni paga 700 euro al mese.
gli affitti negli student village costano sui 300 tutto compreso e con 400 ci vivi.
poi gli studenti hanno sempre, dovunque, un botto di sconti.
sui treni, al cinema, al teatro, in alcuni ristoranti, nelle caffetterie ecc ecc
sarebbe bello che questo sistema fosse applicato anche in italia.
ovviamente per usufruire del beneficio devi dimostrare che dai un tot esami all´anno.
quoto fede75.
assolutamente.
infatti, ho sempre invidiato a tal proposito i fuori sede delsudde che vengono a studiare a roma.
(con questo non voglio dire che la soluzione sia quella che obtorto collo sono costretti ad autoorganizzare le famiglie del meridione, ovvio!)
che partono dal paese a 19 anni, anche 18 primina permettendo.
io invece, romano, me sò dovuto emancipà colle mano mia.
e me c'è voluto di più, inevitabilmente.
Andare a vivere da soli è fondamentale, prima lo si fa meglio ci si sente.
OT
Esisterà un argomento in cui Svennis risulta meno triste e angosciante della pianura padana?
OT
Citazione di: Svennis il 02 Dic 2010, 10:55
qui dove vivo io lo stato ad ogni studente dopo i 18 anni paga 700 euro al mese.
gli affitti negli student village costano sui 300 tutto compreso e con 400 ci vivi.
sì, lo sapevo conoscendo due persone che hanno abitato in Svezia.
lì lo Stato investe sugli studenti.
Citazione di: nino™ il 02 Dic 2010, 11:22
OT
Esisterà un argomento in cui Svennis risulta meno triste e angosciante della pianura padana?
OT
il 18 dicembre papá me fa trová la scottona, la mozzarella di bufala e le puntarelle.
mmmmm e mamma me fa il risotto ai funghi.
non vedo l´ora di poltrire coccolato a casa!!
Citazione di: robylele il 02 Dic 2010, 11:23
sì, lo sapevo conoscendo due persone che hanno abitato in Svezia.
lì lo Stato investe sugli studenti.
non me ne intendo, non so se ci sono i fondi necessari.
un conto é investire sugli studenti di 5 milioni di persone e un contro sugli studenti di 60 milioni.
ma il nostro pil é di un altro pianeta in confronto a quello de sti paesi qui.
sarebbe il mio sogno vedere applicata in italia la politica welfare a cui tengono di piú qui al nord.
"grande grosso e fregnone" (cit.)
Citazione di: nino™ il 02 Dic 2010, 11:31
"grande grosso e fregnone" (cit.)
siii me piace.
dal 18 dicembre al 3 gennaio saró proprio cosí :DD
e i miei non vedono l´ora di accudirmi.
..che poi uno ha finalmente trovato un bel lavoro, ben pagato, e ha tanta voglia di andare.
però c'ha talmente tanti cazzi a casa che manco voi che siete pratici... e a mollare tutto e tutti non gliela fa proprio.
Citazione di: AguilaRoja il 02 Dic 2010, 11:54
e a mollare tutto e tutti non gliela fa proprio.
alibi 8)
No magari, sensi di colpa preventivi
Svennis io una volta in interail ( 60 gg da roma arrivammo fino a capo nord e riscendemmo, fichissimo) ho avuto un problema in Svezia...il treno si ruppe e questo non ci permise di prendere il treno successivo....ci hanno messo a disposizione ( non so chi perchè) un taxi che ci portò a disposizione, 260 km, completamente gratuito...ho questo ricordo della Svezia...se era successo in Italia mesa me attaccavo ar ca
Citazione di: AguilaRoja il 02 Dic 2010, 11:54
..che poi uno ha finalmente trovato un bel lavoro, ben pagato, e ha tanta voglia di andare.
però c'ha talmente tanti cazzi a casa che manco voi che siete pratici... e a mollare tutto e tutti non gliela fa proprio.
in parte, ma solo in parte, ti capisco
io sono sempre stato (malgrado fra me ed i miei passassero 21 anni) il più responsabile ed il più maturo di casa
pure a 14 anni
ero quello che ricomponeva le liti, appianava le divergenze, seguiva i fratelli minori, consolava le nonne, pisciava il cane e sovrintendeva affinchè i miei non facessero cazzate economiche (che poi, alla fine, s'è rivelato uno sforzo inutile...)
m'hanno sottratto qualche anno di spensieratezza e non glielo perdonerò mai
m'hanno costretto a crescere in fretta: lava', stirà, cucinà, paga' le bollette, contare che i soldi bastassero, che mio fratello non si facesse
quindi, quando a 27 anni ho deciso che era "basta", mi hanno ripagato con una depressione quasi suicida (mio padre) ed un aggravamento della condizioni fisiche (mia madre)
ma ho tenuto botta: non sono rientrato e questa volta ho obbligato loro a crescere un po'
adesso, malgrado alti e bassi, almeno loro mi stimano
ti capisco anche io sorcio
ho provato le tue stesse sensazioni
perchè come porga ero (sono) la più responsabile e matura della famiglia
ho pensato molte molte volte "come faccio a lasciarli da soli?!"
e non solo per il vivere in un'altra casa
ma proprio nello staccarmi un po'
scrollarmi quelle responsabilità
il non assicurare la mia presenza
pensavo, davvero, sarebbe stato impossibile nella mia famiglia
poi l'ho fatto
poco alla volta (anche perchè col tempo i cazzi propri aumentano)
e con somma sorpresa ho scoperto che non ero indispensabile
hanno continuato
e continuano come hanno sempre fatto nei loro errori, nei loro drammi
con me e senza di me
non s'è ammazzato nessuno (per ora!)
il che non significa che non sono più la più responsabile e matura della famiglia
non significa che non ricorrano a me
diciamo solo che non lo fanno in modo ossessivo come prima
ossessivo e infantile
sono più leggera ora
e loro "leggermente" più autonomi
è un passo che va fatto
(grazie dani')
anche io in un certo senso provo sensazioni simili.
purtroppo sono cresciuto in casa con una donna (mia madre) che ha sempre fatto la spola fra casa e cliniche psichiatriche (depressione) e mio padre per lavoro non c´era quasi mai.
mi ricordo perfettamente i tentati suicidi di mia madre, come me a casa ed io che dovevo chiamare l´ambulanza per farla venire a prendere.
mio padre purtroppo in quei periodi c´era poco ma era come se ci fosse, non ho mai sentito la sua mancanza.
anzi, ora che tutto si é calmato (mia madre sta decisamente molto meglio, ma continua a prendere benzodiazepine e ogni tanto si fa due settimanelle a pisa da cassano) lo vedo come un super eroe.
dicevo.
mio padre é stato un grande, perché in questo dramma familiare é riuscito con la sua calma, con le sue spalle quadrate, come dice lui, ad andare avanti. non so come abbia fatto a rimanere accanto a mia madre per 35 anni.
quindi per questo mi piace essere coccolato ora, perché ho passato tutta la mia vita a pensare alla malattia di mia madre (che non auguro a nessuno perché é come vivere con un animo morto).
ora che sta meglio (é stata male molto male dall´87 al 2001) non vedo l´ora di stare in famiglia e non pensare a nessun problema. il problema di mia madre ora é che si sente in colpa perché non mi é potuta stare vicino in quegli anni terribili. quindi ora quando mi telefona e le dico "a ma, quando torno mi raccomando il primo giorno fammi il risotto coi funghi", é tutta contenta :DD
ed io che sono un pigrone di natura, in un certo senso ne approfitto :P
Citazione di: porgascogne il 02 Dic 2010, 13:49
(grazie dani')
de che?
vabbè... una birra va bene
prego
:DD
ho fatto un casino con le citazioni :))
e grazie pure a Svennis
:))
(belle cose, Svennis...hai scritto bellissime cose)
per tutto quello che ha raccontato porga, per tutto quello che ha raccontato .dani. e per tutto quello che ti potrei raccontare io..sorcio, ti ripeto, VAI, se vuoi andare.
sembra cinico, ma non lo è.
le Responsabilizzazioni ribaltate non hanno mai funzionato.
e la tua felicita è un diritto che DEVI rivendicare per te stesso. nessuno lo farà per te.
e che la felicità è un ingranaggio collettivo. ( a medio-lungo termine :DD)
in bocca al lupo, io tifo per te.
e pure per quelle che ha raccontato svennis (il bambacione :DD)
(me sò dimenticato)
un abbracciò svedè. di quore.
Citazione di: Kim Gordon il 02 Dic 2010, 14:05
e che la felicità è un ingranaggio collettivo. ( a medio-lungo termine :DD)
verissimo
Citazione di: Kim Gordon il 02 Dic 2010, 14:05
la felicità è un ingranaggio collettivo. (a medio-lungo termine)
hai ragione
Citazione di: porgascogne il 02 Dic 2010, 13:58
(belle cose, Svennis...hai scritto bellissime cose)
grazie porga :band2:
ho 25 anni e tra pochi mesi lascio casa.
vado a vivere da solo, in una casa tutta mia.
sono un ragazzo fortunato, perchè anche se non sto qui a raccontare le motivazioni che mi spingono a volermene andare da quando ne ho 18, alla fine a soli 25 anni riesco ad andare in una casa di proprietà e con uno stipendio che mi permette di sopravvivere con tranquillità.
dico che vado via tra pochi mesi perchè nella casa stiamo per fare dei lavori, e finchè non sono finiti continuerò a stare con i miei.
il passaggio non sarà però traumatico, soprattutto per me. sarà che essendo figlio unico ho da subito imparato a fare tutto da me.
so cucinare (anche bene :=)) ), stirare, cucire, pulire, più in generale so cavarmela da solo.
però queste cose le so fare, e so di saperle fare, perchè nel tempo ho avuto necessità di mettermi alla prova, di imparare, capire e conoscere.
non sarei mai andato via di casa se non avessi avuto la sicurezza si essere auto sufficiente.
certo, ogni tanto penso a quando arriverà quel fatidico giorno in cui dormirò da solo in un letto tutto nuovo, in una casa nuova, con la certezza che non sarà un momento passeggero.
un po' di magone mi viene.
ma come dicevo prima, è da tanto che voglio andare via di casa, e se prima non l'ho mai fatto è perchè sapevo che l'unico modo per non far trascendere i motivi che mi spingevano fuori era rimanere dentro.
ora però il tempo è maturo.
anzi, sotto sotto credo anche di averlo fatto tardi, ma ormai poco importa.
ora sono contento, e un po' emozionato.
apri le ali e vola, intruppo'
bonne chance
Vorrei fare i complimenti a tutti questi under 30 che prendono armi e bagagli e se ne vanno a vivere da soli.
Spesso la si butta sul "vorrei andare a vivere da solo ma non mi bastano i soldi" mentre io personalmente conosco solo gente che alla soglia dei 30 preferisce stare comoda a casa e spendersi tutto lo stipendio in sfizi piuttosto che prendersi qualche responsabilità. Ovviamente non sono tutti così, ma io ne conosco parecchi e devo dire che quando invece leggo di gente che prende l'iniziativa, mi fa molto piacere.
bhé non é che uno non va a vivere da solo perché si vuole godere lo stipendio in sfizi.
uno non ci va perché non riuscirebbe a vivere.
se guadagni 1000 euro al mese netti e ne devi pagare 800 di affitto (qualche volta in nero), spiegami come é possibile.
Citazione di: Svennis il 02 Dic 2010, 17:01
bhé non é che uno non va a vivere da solo perché si vuole godere lo stipendio in sfizi.
uno non ci va perché non riuscirebbe a vivere.
se guadagni 1000 euro al mese netti e ne devi pagare 800 di affitto (qualche volta in nero), spiegami come é possibile.
Vero.
Spinti dalla crisi e dalla precarietà lavorativa, si va quindi in cerca di chi condivida con te le spese e ci si fidanza.
Senza sapere che è lì che iniziano i càzzi veri.
Scherzo, mi accodo agli inviti di "prendere la borsa e andarsene", se ti va.
Se non lo fai quando lo devi fare non lo farai più.
E non averlo fatto sarà un rimpianto.
Citazione di: Svennis il 02 Dic 2010, 17:01
bhé non é che uno non va a vivere da solo perché si vuole godere lo stipendio in sfizi.
uno non ci va perché non riuscirebbe a vivere.
se guadagni 1000 euro al mese netti e ne devi pagare 800 di affitto (qualche volta in nero), spiegami come é possibile.
scinderei il problema.
esistono tanti ragazzi che non hanno possibilità economiche per uscire di casa, anche a fronte di un forte desiderio.
esistono, altresì, numerosi ragazzi che, pur avendo le possibilità economiche e millantando un desiderio di indipendenza, se ne stanno barricati e abbarbicati tra le lenzuola di casa, così da non aver pensieri.
io, lo ripeto, essendo un ragazzo fortunato, ne conosco davvero tanti del secondo tipo.
io conosco laureati (i miei amici) che guadagnano uno stipendio da schifo e l´unico modo di andare a vivere da soli é o in una stanza in un appartamento con altre persone che non si conosce o in provincia dovendo fare il pendolare o a torre angela con difficoltá abnormi di arrivare in centro coi mezzi.
anche io sceglierei di stare a casetta col culo parato.
il vero problema di fondo secondo me é che lo stato non investe negli studenti (vedi politiche welfare scandinave) e che il costo della vita (affitti) é troppo alto in relazione agli stipendi.
fra l´altro sempre per parlare di scandinavia, qui la banca da agli studenti dei prestiti e tu ripaghi piano piano il prestito, nel corso dei tuoi studi, con i soldi che lo stato ti da mensilmente e con il tuo primo lavoro.
ma stiamo parlando di un'altra dimensione di vita. m rendo conto che in Italia una cosa del genere non é applicabile.
io conosco laureati (i miei amici) che guadagnano uno stipendio da schifo e l´unico modo di andare a vivere da soli é o in una stanza in un appartamento con altre persone che non si conosce o in provincia dovendo fare il pendolare o a torre angela con difficoltá abnormi di arrivare in centro coi mezzi.
anche io sceglierei di stare a casetta col culo parato.
il vero problema di fondo secondo me é che lo stato non investe negli studenti (vedi politiche welfare scandinave) e che il costo della vita (affitti) é troppo alto in relazione agli stipendi.
fra l´altro sempre per parlare di scandinavia, qui la banca da agli studenti dei prestiti e tu ripaghi piano piano il prestito, nel corso dei tuoi studi, con i soldi che lo stato ti da mensilmente e con il tuo primo lavoro.
ma stiamo parlando di un'altra dimensione di vita. m rendo conto che in Italia una cosa del genere non é applicabile.
ovviamente qui a 18 anni sono tutti fuori di casa :DD
purtroppo sono mondi diversi.
e più passa il tempo e meno diventano paragonabili.
io mi sono laureato ad aprile 2010, quindi qualche mese fa.
sono stato bravo e fortunato prima a fare esperienza in una società che mi dava 150€ al mese in buoni pasti, dopo sei mesi ad andare via trovando una società che paga per quello che produco (e, spero, per quello che valgo :) )
purtroppo molti miei colleghi universitari stanno ancora come stavo io fino ad agosto: in stage, mal retribuiti e sulle spalle della famiglia. andare a vivere da soli sarebbe da irresponsabili!
per un genitore è triste tornare a vivere da solo...la casa sempre in ordine, nulla da stirare, nessuno a cui urlare la mattina per farlo alzare ...ma d'altronde abbiamo voluto delle aquile ? è giusto che spicchini il volo, se no li facevamo lupi ( puah!) e sempre a casa famelici li avremmo avuti.
In becco all'aquila a voi tutti ragazzi biancocelesti!
AR, uno dei motivi per i quali non riuscivo a fare il "salto" era proprio l'idea di aver paura di lasciare i miei soli.
Mia sorella era già andata fuori casa, prima a vivere da sola a Roma, poi Torino, poi Londra, poi America. Rimanevo io.
Molti anni prima mi ero trovata nella situazione di dover prendere delle parti nei confronti di uno dei miei genitori, semplicemente perchè mia sorella aveva preso le parti dell'altro... e a me era toccato il genitore "sbagliato", cioè quello che aveva palesemente un grande torto, anche nei miei confronti ma.... l'ho dovuto fare per non perdere equilibrio. E così siamo andati avanti ed andiamo da anni, cercando di evitare certi discorsi e di sopprimere delle rabbie represse.
Avevo paura quindi di lasciarli da soli, avevo paura di rompere degli equilibri, avevo paura che non riuscissero ad andare avanti e, soprattutto, avevo paura che sarebbe successo tutto per colpa mia... me ne andavo? e tutto sarebbe crollato.
Non è stato così e anche se lo sarebbe stato... non sarebbe stata colpa mia.
Forse a volte ci si sente troppo responsabili verso i genitori, si ha quella necessaria sensazione di doverli "proteggere" o forse solo controllarli.. o forse ci si sente anche un po' troppo necessari.
Io solo con il senno di poi, ho capito che in seguito alla mia uscita di casa, loro si sono dovuti rinventare. Per sopravvivere, per andare avanti, per crescere.
Figlio mio... Vai con le tue gambe.....
AR vai a vivere da solo, se scopa 'na cifra.
pure questo è vero...
Citazione di: Pag il 02 Dic 2010, 20:42
AR, uno dei motivi per i quali non riuscivo a fare il "salto" era proprio l'idea di aver paura di lasciare i miei soli.
Mia sorella era già andata fuori casa, prima a vivere da sola a Roma, poi Torino, poi Londra, poi America. Rimanevo io.
Molti anni prima mi ero trovata nella situazione di dover prendere delle parti nei confronti di uno dei miei genitori, semplicemente perchè mia sorella aveva preso le parti dell'altro... e a me era toccato il genitore "sbagliato", cioè quello che aveva palesemente un grande torto, anche nei miei confronti ma.... l'ho dovuto fare per non perdere equilibrio. E così siamo andati avanti ed andiamo da anni, cercando di evitare certi discorsi e di sopprimere delle rabbie represse.
Avevo paura quindi di lasciarli da soli, avevo paura di rompere degli equilibri, avevo paura che non riuscissero ad andare avanti e, soprattutto, avevo paura che sarebbe successo tutto per colpa mia... me ne andavo? e tutto sarebbe crollato.
Non è stato così e anche se lo sarebbe stato... non sarebbe stata colpa mia.
Forse a volte ci si sente troppo responsabili verso i genitori, si ha quella necessaria sensazione di doverli "proteggere" o forse solo controllarli.. o forse ci si sente anche un po' troppo necessari.
Io solo con il senno di poi, ho capito che in seguito alla mia uscita di casa, loro si sono dovuti rinventare. Per sopravvivere, per andare avanti, per crescere.
Figlio mio... Vai con le tue gambe.....
Una sorellina di nove anni, altro che i miei..
Rude e bello outside, tenero inside.
Irresistibile.
Citazione di: Tarallo il 02 Dic 2010, 21:57
Rude e bello outside, tenero inside.
Irresistibile.
Un tronky, in pratica. O un imbecille
Sul tronky non mi pronuncio.
Ma imbecille no.
Se le donne non te se consumano deve esserci un grosso mistero dietro.
Stiamo pericolosamente uscendo dal topic, ma per il momento da quel punto di vista non ci si lamenta...
Promettetemi che entro tre mesi vi prometta che me ne andrò di casa!
Citazione di: AguilaRoja il 02 Dic 2010, 22:05
per il momento da quel punto di vista non ci si lamenta...
I tuoi devono essere stracontenti di venire cacciati di casa ogni due giorni.
il sorcio non è per niente rude
Citazione di: nino™ il 02 Dic 2010, 21:03
AR vai a vivere da solo, se scopa 'na cifra.
:=))
Citazione di: porgascogne il 02 Dic 2010, 22:29
:=))
Non nel senso di pulire per terra, fessacchiotto.
Citazione di: nino™ il 02 Dic 2010, 21:03
AR vai a vivere da solo, se scopa 'na cifra.
Sennò mettite insieme a una che sta in affitto in singola, te costa pure de meno. :D
Citazione di: Tarallo il 02 Dic 2010, 22:33
Non nel senso di pulire per terra, fessacchiotto.
se, se
Citazione di: BiancoAzzurro il 02 Dic 2010, 22:34
Sennò mettite insieme a una che sta in affitto in singola, te costa pure de meno. :D
Si ma poi deve scopasse sempre la stessa.
Ah, no, scusa, fa' finta che non ho detto niente.
(semicit. perche' non me ricordo che dissi
all'epoca)
:lol:
Se non erro "ah no, lascia perde"
Comunque è acqua passata. Passatissima. :)
Ma non andiamo OT. :P
Citazione di: unicamenteLazio il 02 Dic 2010, 20:38
per un genitore è triste tornare a vivere da solo...la casa sempre in ordine, nulla da stirare, nessuno a cui urlare la mattina per farlo alzare ...ma d'altronde abbiamo voluto delle aquile ? è giusto che spicchini il volo, se no li facevamo lupi ( puah!) e sempre a casa famelici li avremmo avuti.
In becco all'aquila a voi tutti ragazzi biancocelesti!
Che bel post :)
L'ho fatto leggere a mia mamma, è stata contenta! :p
Personalmente non avrei problemi di mutuo, se non roba di poco conto e questa è già una gran cosa.
Di fatto se dovessi ragionare in un certo modo non avrei motivazioni per abbandonare questa casa dove vivo con i miei... non ho grosse responsabilità, non sono io che porto avanti le redini qua, sono loro.
Gli amici a cui ho confidato questo mio desiderio già mi guardano come se fossi un pazzo.
E' che però la cosa comincia davvero a lasciarmi un po' a disagio... conosco molte persone che a 30 anni suonatissimi sono ben felici di stare a casa con i loro genitori, pur avendo un posto fisso... io ora come ora ancora non posso fare un passo del genere perchè prima voglio il contratto a tempo indeterminato in mano, ma nel momento in cui l'avrò allora continuare a gravare sulle spalle dei miei pur avendo TUTTE le possibilità di starmene per conto mio... beh, lo vedrei come un gesto da STR0NZI, da chi si sta approfittando del buon cuore dei suoi genitori.
E poi, come ha sottolineato qualcuno... è una cosa che ti fa crescere.
Devi cominciare a fare i conti per le bollette, il mangiare, la luce... ma ti fa crescere.
Citazione di: CrazyEagle il 03 Dic 2010, 03:32
conosco molte persone che a 30 anni suonatissimi sono ben felici di stare a casa con i loro genitori, pur avendo un posto fisso...
crazy,
io lavoro in una SpA pubblica (100% del MSE)
ho colleghi abbastanza giovani (i 23-30 sono il 40% della popolazione)
lo stipendio minimo, qui, è di 1100€/mese per un neo assunto
insomma, da qui non ti caccia nessuno
eppure, quasi tutti (tranne chi viene da fuori per lavoro, e pure qui ce ne sarebbe da dire su chi si riporta a casa i panni zozzi da far lavare alla madre...) stanno a casa con i genitori
ora, fatto salvo il caso di chi non ha una famiglia che possa coprirgli il mutuo o cmq non può caricarsi un affitto da 800 euro o cmq non vuole (e mi pare pure giusto) dividere una casa con uno/a sconosciuto/a, tutti gli altri (e sono molti e lo so per loro ammissione) se stanno a mette 800/900 euro al mese ar pizzo e vivono magnati/lavati/cagati
e non lo stanno a fa per un progetto futuro: lo fanno per gli sci nuovi, per la settimana alle comore, per il nuovo apple, per la smartina nuova di pacca
io la trovo uina scorrettezza, soprattutto nel caso di chi a casa non da una lira, pardon un euro
quando stavo a casa con i miei (e così anche mio fratello e mia sorella, anche se guadagnavano meno) davamo delle quote ai miei in funzione del reddito guadagnato (io guadagnavo, ai tempi, 1 milione e seicento e davo 400 mila lire al mese ai miei)
Citazione di: porgascogne il 03 Dic 2010, 09:42
io la trovo uina scorrettezza, soprattutto nel caso di chi a casa non da una lira, pardon un euro
quando stavo a casa con i miei (e così anche mio fratello e mia sorella, anche se guadagnavano meno) davamo delle quote ai miei in funzione del reddito guadagnato (io guadagnavo, ai tempi, 1 milione e seicento e davo 400 mila lire al mese ai miei)
Giusto, anche io davo 400mila lire ai miei.
Concordo anche con il resto del post: si resta a casa dai genitori anche per risparmiare soldi per seguire i valori del consumismo.
Ovviamente oltre a scopà ogni tanto tocca passà lo straccio e fa qualche lavatrice, le camice le porto ancora da mamma che non ho dimestichezza col ferro da stiro.
C'è da dire che vivendo da soli si comincia a frequentare molto di più l'Ikea, prima la camera da letto Malm, poi la libreria Expedia, all'improvviso ti trovi ai piedi le ciabatte Nlefam e li capisci che forse esiste qualcosa di più assuefante di caffè e sigarette... aiutatemi a uscirne, ho l'ikea family e mi arriva a casa la rivista....
Per capire se sei veramente assuefatto da IKEA devi andare al "market" e comprarti uno di questi:
http://www.ikea.com/it/it/catalog/products/30164759
Penso che 'na roba più schifosa non l'ho mai bevuta. :)
Citazione di: nino™ il 03 Dic 2010, 11:22
e mi arriva a casa la rivista....
(http://www.webgif.org/gif_animate/natura/fuoco/immagini/08.gif)
:=))
Macchè è bellissima, la sfoglio mentre sto sulla tazza come Tyler Durden.
Citazione di: porgascogne il 03 Dic 2010, 09:42
crazy,
io lavoro in una SpA pubblica (100% del MSE)
ho colleghi abbastanza giovani (i 23-30 sono il 40% della popolazione)
lo stipendio minimo, qui, è di 1100€/mese per un neo assunto
insomma, da qui non ti caccia nessuno
eppure, quasi tutti (tranne chi viene da fuori per lavoro, e pure qui ce ne sarebbe da dire su chi si riporta a casa i panni zozzi da far lavare alla madre...) stanno a casa con i genitori
ora, fatto salvo il caso di chi non ha una famiglia che possa coprirgli il mutuo o cmq non può caricarsi un affitto da 800 euro o cmq non vuole (e mi pare pure giusto) dividere una casa con uno/a sconosciuto/a, tutti gli altri (e sono molti e lo so per loro ammissione) se stanno a mette 800/900 euro al mese ar pizzo e vivono magnati/lavati/cagati
e non lo stanno a fa per un progetto futuro: lo fanno per gli sci nuovi, per la settimana alle comore, per il nuovo apple, per la smartina nuova di pacca
io la trovo uina scorrettezza, soprattutto nel caso di chi a casa non da una lira, pardon un euro
quando stavo a casa con i miei (e così anche mio fratello e mia sorella, anche se guadagnavano meno) davamo delle quote ai miei in funzione del reddito guadagnato (io guadagnavo, ai tempi, 1 milione e seicento e davo 400 mila lire al mese ai miei)
In parte sono d'accordo con te ma devi anche ammettere che partire da 0 con 1100 euro oggi non è affatto facile, soprattutto se, come dici giustamente tu, si è abituati al superfluo e ad aver garantito il necessario.
C'è un libro di Lodoli, non particolarmente bello, che in un passo descrive bene la situazione di questa (la mia) generazione; ilo titolo è "il rosso e il blu". (si legge in una mezza giornata)
andare a vivere da soli vuol dire fare sacrifici.
credo che il tutto possa riassumersi in questo.
imparare a 'sacrificarsi' a tra i 20 e i 30 anni è ancora possibile, farlo più tardi no.
e il non sapersi sacrificare rende molto più difficili i rapporti, sia di coppia che non.
non fare sacrifici vuol dire anche non prendersi responsabilità.
sarei curioso di vedere un neo genitore di 35 anni rimasto a casa con i suoi fino ai 32...
l'italia è piena di bamboccioni.
fatte casa da ikea :=))
(http://4.bp.blogspot.com/_0ZlemIMLlDk/TKWw8MKcbvI/AAAAAAAAA0U/7h1hCwkwIMI/s1600/Copia+di+la+coppietta+ikea+copy.jpg)
Citazione di: Svennis il 02 Dic 2010, 10:55
qui dove vivo io lo stato ad ogni studente dopo i 18 anni paga 700 euro al mese.
gli affitti negli student village costano sui 300 tutto compreso e con 400 ci vivi.
poi gli studenti hanno sempre, dovunque, un botto di sconti.
sui treni, al cinema, al teatro, in alcuni ristoranti, nelle caffetterie ecc ecc
sarebbe bello che questo sistema fosse applicato anche in italia.
ovviamente per usufruire del beneficio devi dimostrare che dai un tot esami all´anno.
sarebbe bello, ma in Italia allo stato attuale irrealizzabile perché non risponde alla fondamentale caratteristica di
do ut des che contraddistingue la politica del welfare italiano, qui da sempre si è preferito creare posti di lavoro inutili (e di conseguenza un sistema di impresa altamente inefficiente, ma questo meriterebbe un trattato a parte) in cambio di un parco voti, introdurre un sistema di sussidi paragonabile a quello dei paesi scandinavi scardinerebbe tale sistema perverso e chi dovrebbe lottare per questo diritto preferisce
Citazione di: CrazyEagle il 03 Dic 2010, 03:32
conosco molte persone che a 30 anni suonatissimi sono ben felici di stare a casa con i loro genitori, pur avendo un posto fisso.
per restare strettamente in tema, sinceramente, non capisco come si faccia a barattare la quotidiana pappa pronta con la libertà di vivere la propria vita autonomamente, invitare i propri amici a casa quando ne hai voglia, restare alzato fino a tarda notte ascoltando la propria musica preferita, passare un intero weekend estivo in ozio in tenuta adamitica ridestandosi ogni tanto solo per trombare come i leoni del serengeti, cucinare e mangiare ciò che vuoi all'ora in cui hai fame e non all'ora di cena, poter staccare il telefono per restare isolato dal mondo in una piovosa giornata autunnale, tu e il libro che stai leggendo, oppure coi tuoi pensieri o semplicemente col rumore della pioggia che batte sui vetri, se voi questi li chiamate sacrifici non so che dirvi.
Citazione di: Drake il 03 Dic 2010, 13:00
la libertà di vivere la propria vita autonomamente, invitare i propri amici a casa quando ne hai voglia, restare alzato fino a tarda notte ascoltando la propria musica preferita, passare un intero weekend estivo in ozio in tenuta adamitica ridestandosi ogni tanto solo per trombare come i leoni del serengeti, cucinare e mangiare ciò che vuoi all'ora in cui hai fame e non all'ora di cena, poter staccare il telefono per restare isolato dal mondo in una piovosa giornata autunnale, tu e il libro che stai leggendo, oppure coi tuoi pensieri o semplicemente col rumore della pioggia che batte sui vetri
poesia
Citazione di: porgascogne il 03 Dic 2010, 09:42
ora, fatto salvo il caso di chi non ha una famiglia che possa coprirgli il mutuo o cmq non può caricarsi un affitto da 800 euro o cmq non vuole (e mi pare pure giusto) dividere una casa con uno/a sconosciuto/a, tutti gli altri (e sono molti e lo so per loro ammissione) se stanno a mette 800/900 euro al mese ar pizzo e vivono magnati/lavati/cagati e non lo stanno a fa per un progetto futuro: lo fanno per gli sci nuovi, per la settimana alle comore, per il nuovo apple, per la smartina nuova di pacca
Citazione di: TomYorke il 03 Dic 2010, 11:43
In parte sono d'accordo con te ma devi anche ammettere che partire da 0 con 1100 euro oggi non è affatto facile, soprattutto se, come dici giustamente tu, si è abituati al superfluo e ad aver garantito il necessario.
Citazione di: intruppone23 il 03 Dic 2010, 12:12
andare a vivere da soli vuol dire fare sacrifici.
credo che il tutto possa riassumersi in questo.
imparare a 'sacrificarsi' a tra i 20 e i 30 anni è ancora possibile, farlo più tardi no.
e il non sapersi sacrificare rende molto più difficili i rapporti, sia di coppia che non.
non fare sacrifici vuol dire anche non prendersi responsabilità.
Il punto è proprio quello che fa notare intruppone. Io personalmente non sono indipendente economicamente ma ho fatto l'università fuori e con 700 euro che mi potevano dare i miei al mese, dovevo farci uscire affitto (300 euro), spese, cibo e uscite. Sono sempre riuscita a fare tutto, uscire, divertirmi, studiare... ma ovviamente a certe cose ho dovuto rinunciare.
Quelli che invece sono rimasti qui a Roma, lavorano e stanno a casa, non rinunciano a nulla (conosco gente che spende 30 euro per farsi le unghie, ma come caz*o si fa!!!!!) ma ovviamente si lamentano perché i soldi non bastano mai. Ora qual è il problema? Che questa gente se per anni e anni è stata abituata a spendere 30 euro a volta per la manicure,(esempio) quando si dovrà pagare un mutuo, le bollette e non le rimarranno i soldi per fare la manicure diventerà frustrata! Ora qual è il mio punto? Che sì, il problema è effettivamente il consumismo :D E l'Iphone e le vacanze tamarre all inclusive e i i calici di vino al bancone invece che aperitivino home made prima di uscire. Io parlo di miei coetanei eh, gente che ha 23 anni e che se gli racconti di quella volta che eri in ostello in tal città, ti rispondono che loro preferiscono l'hotel.
In riferimento a questa discussione io inviterei tutti a rivedere il film "ricomincio da tre" di Troisi, così che, con la mente ben stimolata sull'argomento, si possa meglio apprezzare l'opera di un vero genio e comprendere a pieno l'essenza di crescita e libertà.
Un estratto per farsi 2 risate.
Citazione di: Drake il 03 Dic 2010, 13:00
per restare strettamente in tema, sinceramente, non capisco come si faccia a barattare la quotidiana pappa pronta con la libertà di vivere la propria vita autonomamente, invitare i propri amici a casa quando ne hai voglia, restare alzato fino a tarda notte ascoltando la propria musica preferita, passare un intero weekend estivo in ozio in tenuta adamitica ridestandosi ogni tanto solo per trombare come i leoni del serengeti, cucinare e mangiare ciò che vuoi all'ora in cui hai fame e non all'ora di cena, poter staccare il telefono per restare isolato dal mondo in una piovosa giornata autunnale, tu e il libro che stai leggendo, oppure coi tuoi pensieri o semplicemente col rumore della pioggia che batte sui vetri, se voi questi li chiamate sacrifici non so che dirvi.
Vero, ma ormai si preferisce la libertà economica a tutto questo.