Fateve vanti, porgascogne, portate lo maltolto allo re, che sullo trono ve attende a pié fermo!
No, aspettate, ello ancora non assitto est, odo urlar e muggire dalle segrete alcove, immagino qual turpe disegno si svolga tra quelle immonde coltri!
Portate lo pupone nelle segrete, giú, tre gradini in basso! E attenda lo giudizio!
Lo dinario, in vece, che sia dato allo tesoriere, e che immediato inventario ne tragga!
Compito vostro ben assolto habete, sicario, tenete questo sacchetto e datevi ai bagordi, ma tra tre giorni tornate allo maniero, che novi arditi compiti vi attendan!
Ah, prima che volgete, tenete questa lettera, ve la manda la pia ancella, Fede75. Dal perfumo di gladiola, immagino che ella, nella sua bontá e misericordia, vi tenti a rinunciar alli doveri vostri con favella di miele,
ma segnato est lo cammino vostro
tagliar le gole al posto nostro!