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Varie / General => Friends => Discussione aperta da: trax_2400 il 02 Feb 2016, 14:39

Titolo: Consigli per l'Università
Inserito da: trax_2400 il 02 Feb 2016, 14:39
E' la prima volta che apro un topic. Spero che abbia successo.
Mia figlia frequenta il 4° Liceo, ed è una studentessa molto brillante con una certa propensione per le materie scientifiche.
Adesso si sta ponendo il problema di quale indirizzo prendere.
Cosa consigliereste voi, oltre al solito "falle fare quello che le piace di più"?
A lei piacciono tutte le materie dell'ambito scientifico (Biologia, Chimica, è molto brava in Matematica) e adesso sta pensando ad Ingegneria Medica. Preferirebbe lavorare all'estero.
Mi piacerebbe indirizzarla verso un Facoltà che rientri nell'ambito di quelle che preferisce e che nel contempo dia ottime possibilità di impiego.
Titolo: Re:Consigli per l'Università
Inserito da: Tarallo il 02 Feb 2016, 14:42
(https://scontent-mrs1-1.xx.fbcdn.net/hphotos-xpf1/v/t1.0-9/12662484_852993158146627_5434375007395407034_n.jpg?oh=6afc401207ceab897009a2544a73b480&oe=573EFEFE)

Trust me, I'm a biologist (sul serio) :DD
Titolo: Re:Consigli per l'Università
Inserito da: trax_2400 il 02 Feb 2016, 15:03
Biologia ... e una
Titolo: Re:Consigli per l'Università
Inserito da: arturo il 02 Feb 2016, 16:29
mia sorella si è laureata nel 92 in biologia e non trovava lavoro nemmeno con il lanternino.

Ha fatto la triennale per tecnico di radiologia e ha vinto immediatamente un concorso a Modena.
Titolo: Re:Consigli per l'Università
Inserito da: Svennis il 02 Feb 2016, 16:31
ingegneria
qualsiasi
Titolo: Re:Consigli per l'Università
Inserito da: vaz il 02 Feb 2016, 16:32
Io sono biotecnologo con dottorato. lavoro si trova, pagato poco e male in Italia. All'estero è ok.

Il mio consiglio è bioingegneria, nanobiotecnologie e relate. Ovvio che deve piacere però.
Titolo: Re:Consigli per l'Università
Inserito da: Tarallo il 02 Feb 2016, 16:33
Citazione di: vaz il 02 Feb 2016, 16:32
Io sono biotecnologo con dottorato. lavoro si trova, pagato poco e male in Italia. All'estero è ok.

Il mio consiglio è bioingegneria, nanobiotecnologie e relate. Ovvio che deve piacere però.

Se uno fa il biologo e manco je piace e' da ricovero.
Titolo: Re:Consigli per l'Università
Inserito da: Svennis il 02 Feb 2016, 16:36
vaz, è tornato il paki? :DD
Titolo: Re:Consigli per l'Università
Inserito da: vaz il 02 Feb 2016, 16:40
seee magari svè  :pp
Titolo: Re:Consigli per l'Università
Inserito da: Svennis il 02 Feb 2016, 16:41
ancora no? ccisua :DD
Titolo: Re:Consigli per l'Università
Inserito da: cartesio il 02 Feb 2016, 16:50
https://www.almalaurea.it/sites/almalaurea.it/files/docs/universita/occupazione/occupazione13/almalaurea_condizione_occupazionale_indagine-2014.pdf

Figura 38. Il meglio dopo la triennale sembrano essere le lauree scientifiche, a ruota ingegneria.

Figura 51. Dopo la laurea magistrale i medici passano in testa, seguiti da ingegneri, economisti e architetti.

Buona lettura.
Titolo: Re:Consigli per l'Università
Inserito da: cartesio il 02 Feb 2016, 16:54
Qui c'è qualcosa di meno recente, http://speciali.espresso.repubblica.it/pdf/universita2.pdf , in cui considerano anche lo stipendio.

Titolo: Re:Consigli per l'Università
Inserito da: Andreavespa il 02 Feb 2016, 18:26
Alcuni criticheranno quel che suggeriro', ma prendo come spunto dalla mia esperienza personale.

Io la manderei negli Stati Uniti. Tutti pensano che le universita' costino 50,000euro all'anno e piu', mentre quelle sono solamente le universita' private. Io mi sono laureato da Baruch College del City University of New York e sono uscito dal college non solo senza debiti, ma anche con qualche soldo in tasca (...), nonche' con un lavoro trovatomi tramite l'universita', che e' durata 2 anni anziche' 4 perche' d'estate, al posto che andare al mare, avevo lezione tutto il giorno e sono riuscito a concentrare 1 anno di lezioni ogni estate.

Ora, non dico che tutti debbano fare come me, ma non vedo il punto di studiare in Italia per 5 anni, spendendo 1 anno su tesi che non interessano a nessuno, per laurearti come tutti quelli che sono in corso con te con poche possibilita' di trovarsi un lavoro. Senza poi considerare l'omogeneita' dei corsi nelle Universita' italiane: neanche un 110 e lode ormai ti differenzia dalla massa.

Studi negli USA per 3-4 anni piu' un altro paio per eventuali master (oppure anche un dottorato dopo quei 3-4 anni, se ha voglia ed e' brava), l'universita' ti trova lavoro e il governo ti permette di lavorare per un anno e mezzo (per le materie STEM) senza problemi di visto, dopodiche' decidi se prendere il visto lavorativo o se trasferirti da qualche parte con una laurea USA. Metti caso voglia tornare in Italia, questo la differenzierebbe notevolmente grazie  a esperienza di vita, inglese perfetto e un anno in meno sulla tabella di marcia di un qualunque laureato italiano.
Titolo: Re:Consigli per l'Università
Inserito da: trax_2400 il 02 Feb 2016, 19:35
Citazione di: Andreavespa il 02 Feb 2016, 18:26
Alcuni criticheranno quel che suggeriro', ma prendo come spunto dalla mia esperienza personale.

Io la manderei negli Stati Uniti. Tutti pensano che le universita' costino 50,000euro all'anno e piu', mentre quelle sono solamente le universita' private. Io mi sono laureato da Baruch College del City University of New York e sono uscito dal college non solo senza debiti, ma anche con qualche soldo in tasca (...), nonche' con un lavoro trovatomi tramite l'universita', che e' durata 2 anni anziche' 4 perche' d'estate, al posto che andare al mare, avevo lezione tutto il giorno e sono riuscito a concentrare 1 anno di lezioni ogni estate.

Ora, non dico che tutti debbano fare come me, ma non vedo il punto di studiare in Italia per 5 anni, spendendo 1 anno su tesi che non interessano a nessuno, per laurearti come tutti quelli che sono in corso con te con poche possibilita' di trovarsi un lavoro. Senza poi considerare l'omogeneita' dei corsi nelle Universita' italiane: neanche un 110 e lode ormai ti differenzia dalla massa.

Studi negli USA per 3-4 anni piu' un altro paio per eventuali master (oppure anche un dottorato dopo quei 3-4 anni, se ha voglia ed e' brava), l'universita' ti trova lavoro e il governo ti permette di lavorare per un anno e mezzo (per le materie STEM) senza problemi di visto, dopodiche' decidi se prendere il visto lavorativo o se trasferirti da qualche parte con una laurea USA. Metti caso voglia tornare in Italia, questo la differenzierebbe notevolmente grazie  a esperienza di vita, inglese perfetto e un anno in meno sulla tabella di marcia di un qualunque laureato italiano.
ehm ... ehm ... Andrea, sono andato a vedere il sito della Baruch. E' vero che le tuition fees non sono così esagerate (13.000 dollari/anno) ma è anche vero che poi se andiamo ad aggiungere le altre spese arriviamo ai 40.000 dollari/anno) ... un po' troppo per me.
Io pensavo casomai ad un master all'estero (credo che durino un paio d'anni no?). Potrei farcela in quel caso.
Sulla lingua inglese fortunatamente è molto brava. Quando era piccola io lavoravo all'estero ed ha frequentato un asilo inglese.
Titolo: Re:Consigli per l'Università
Inserito da: syrinx il 02 Feb 2016, 19:43
Per i master dipende molto dalla materia e dalla universita' i costi e la durata varianoda ragionevoli a folli.

IMHO i pro di una triennale in italia sono (parlo di scienze sociali, sulla scienza vera non so molto :beer:):

1) impari a farti il culo sui libri seriamente
2) i programmi hanno un respiro (fin troppo) ampio
3) la reputazione di alcune universita' italiane all'estero e' ancora buona

i contro (rispetto ad un corso in inghilterra, contesto che conosco)

1) studi un fracco di roba inutile
2) devi lottare contro tutti e tutti per fare qualunque cosa
3) nel 99% dei casi esci dall'universita' con zero esperienza di lavoro, mentre all'estero le summer internships sono la normalita' ed un ottimo modo per entrare nel mondo del lavoro

Titolo: Re:Consigli per l'Università
Inserito da: Zanzalf il 02 Feb 2016, 19:49
Biologia medica è invece ottima. Tutto quello che ha bio- è buono.

Ingegneria la escluderei nel caso tua figlia non sia una stronza arrivista non portata a ragionare in prospettiva ma a divorare tutto quello che può subito. In quel caso è la facoltà giusta per lei 8)
Titolo: Re:Consigli per l'Università
Inserito da: vaz il 02 Feb 2016, 19:56
Per esperienza, l'Università in Biologia/Biotech assolutamente in Italia.
La formazione spacca i culi.
Titolo: Re:Consigli per l'Università
Inserito da: COLDILANA61 il 02 Feb 2016, 20:23
Citazione di: Svennis il 02 Feb 2016, 16:31
ingegneria
qualsiasi

Poi , puo' fare qualsiasi cosa .

In qualsiasi azienda .
Titolo: Re:Consigli per l'Università
Inserito da: Andreavespa il 02 Feb 2016, 21:27
Citazione di: trax_2400 il 02 Feb 2016, 19:35
ehm ... ehm ... Andrea, sono andato a vedere il sito della Baruch. E' vero che le tuition fees non sono così esagerate (13.000 dollari/anno) ma è anche vero che poi se andiamo ad aggiungere le altre spese arriviamo ai 40.000 dollari/anno) ... un po' troppo per me.
Io pensavo casomai ad un master all'estero (credo che durino un paio d'anni no?). Potrei farcela in quel caso.
Sulla lingua inglese fortunatamente è molto brava. Quando era piccola io lavoravo all'estero ed ha frequentato un asilo inglese.

Pensa che io sono venuto a studiare a NY perche' non avevo i soldi per studiare in Italia...:))
I soldi sono l'ultimo problema, fra borse di studio, lavoretti, etc., non avrebbe/avresti alcun problema.
Io sono arrivato qui con $400 in tasca.
Titolo: Re:Consigli per l'Università
Inserito da: FeverDog il 02 Feb 2016, 21:45
Citazione di: Svennis il 02 Feb 2016, 16:31
ingegneria
qualsiasi


confermo, io ho trovato lavoro prima di uscire dall'università
Titolo: Re:Consigli per l'Università
Inserito da: Davy_Jones il 02 Feb 2016, 22:00
se preferirebbe lavorare all'estero e le piace, io le direi di pensare a matematica con indirizzo statistico (per carita' non statistica o scienze statistiche) o computer science (non informatica che e' un'altra cosa).

http://fortune.com/2015/04/27/best-worst-graduate-degrees-jobs/ (http://fortune.com/2015/04/27/best-worst-graduate-degrees-jobs/)

Titolo: Re:Consigli per l'Università
Inserito da: silvia84 il 02 Feb 2016, 22:55
con tutto il rispetto per "i vecchietti" del forum  :p non credo abbia senso portare la vostra esperienza di ricerca del lavoro visto che una volta al contrario di adesso si trovava e non davano lauree a cani e porci rendendole spesso carta igienica.. visto che la ragazza vuole andare all'estero il imo consiglio è di scegliere qualcosa che le piace perchè fuori da qui considerano il culo che fai nel corso degli studi e apprezzano le competenze e professionalità che hai acquisito
Titolo: Re:Consigli per l'Università
Inserito da: cartesio il 03 Feb 2016, 09:30
Citazione di: silvia84 il 02 Feb 2016, 22:55fuori da qui considerano il culo che fai nel corso degli studi e apprezzano le competenze e professionalità che hai acquisito

Anche qui in molti posti "considerano il culo che fai nel corso degli studi e apprezzano le competenze e professionalità che hai acquisito", ed anche "fuori" ci sono percorsi preferenziali per chi viene dagli ambienti giusti. E ci sono anche blocchi professionali non facilmente visibili dall'esterno. Per esempio, anni fa venne fuori che Jobs si era messo d'accordo con la concorrenza per non rubarsi reciprocamente i tecnici. A vantaggio delle aziende e  a svantaggio dei lavoratori.
Altri esempi, certe università in cui il corpo docente è chiaramente selezionato in base a criteri etnici o religiosi.

L'Italia è peggiore di alcuni stati perché è mafiosa, ma le mafie non esistono solo da noi.

Considerate anche che il "fuori" è tutto il resto del mondo, quindi è un po' troppo grande perché sia omogeneo.
Anch'io penso che un'esperienza all'estero sia molto importante, e la consiglierei a chiunque non sia intimorito dalla prospettiva. Preferibilmente nel mondo anglosassone, non foss'altro che per l'estensione del mondo di lingua inglese, che porta ad avere più opportunità. USA + Commonwealth, un quinto delle terre emerse e una frazione ancora maggiore del PIL mondiale.

Titolo: Re:Consigli per l'Università
Inserito da: Kappa il 03 Feb 2016, 11:10
Citazione di: cartesio il 03 Feb 2016, 09:30
Anche qui in molti posti "considerano il culo che fai nel corso degli studi e apprezzano le competenze e professionalità che hai acquisito", ed anche "fuori" ci sono percorsi preferenziali per chi viene dagli ambienti giusti. E ci sono anche blocchi professionali non facilmente visibili dall'esterno. Per esempio, anni fa venne fuori che Jobs si era messo d'accordo con la concorrenza per non rubarsi reciprocamente i tecnici. A vantaggio delle aziende e  a svantaggio dei lavoratori.
Altri esempi, certe università in cui il corpo docente è chiaramente selezionato in base a criteri etnici o religiosi.

L'Italia è peggiore di alcuni stati perché è mafiosa, ma le mafie non esistono solo da noi.

Considerate anche che il "fuori" è tutto il resto del mondo, quindi è un po' troppo grande perché sia omogeneo.
Anch'io penso che un'esperienza all'estero sia molto importante, e la consiglierei a chiunque non sia intimorito dalla prospettiva. Preferibilmente nel mondo anglosassone, non foss'altro che per l'estensione del mondo di lingua inglese, che porta ad avere più opportunità. USA + Commonwealth, un quinto delle terre emerse e una frazione ancora maggiore del PIL mondiale.
Amen fratello. Metti qualche soldino da parte e fagli fare l'università in UK. Io ho fatto la laurea in Italia e master in Inghilterra. A livello di preparazione, non c'è paragone, meglio noi mille volte. Ma con la prospettiva dello sbocco nel mondo del lavoro, l'università inglese è mille milioni di anni avanti.
Titolo: Re:Consigli per l'Università
Inserito da: Tarallo il 03 Feb 2016, 11:17
Vorrei solo ricordarle, se vuole andare all'estero, che deve prendere in considerazione l'ipotesi che tornare potrebbe essere quasi impossibile. Se le interessa, un giorno, tornare.
Titolo: Re:Consigli per l'Università
Inserito da: NandoViola il 03 Feb 2016, 11:49
Citazione di: Tarallo il 03 Feb 2016, 11:17
Vorrei solo ricordarle, se vuole andare all'estero, che deve prendere in considerazione l'ipotesi che tornare potrebbe essere quasi impossibile. Se le interessa, un giorno, tornare.
a questo nun ce devi proprio pensà (cit.)
Titolo: Re:Consigli per l'Università
Inserito da: cartesio il 03 Feb 2016, 13:47
Citazione di: Kappa il 03 Feb 2016, 11:10
Amen fratello. Metti qualche soldino da parte e fagli fare l'università in UK. Io ho fatto la laurea in Italia e master in Inghilterra. A livello di preparazione, non c'è paragone, meglio noi mille volte. Ma con la prospettiva dello sbocco nel mondo del lavoro, l'università inglese è mille milioni di anni avanti.

La figlia in questione non era mia, ma la mia, ancora piccolina, terrà presente questa possibilità perché il papà gliela ricorderà.

Quindi, preparazione di base qui e Master altrove. Mi piace.
Titolo: Re:Consigli per l'Università
Inserito da: MadBob79 il 03 Feb 2016, 16:23
Citazione di: Svennis il 02 Feb 2016, 16:31
ingegneria
qualsiasi

Me sento de risponde col chiavatar de vaz. A rega, ma come ve viene in mente. Un bucio de culo come un secchio per prende i soldi che se potrebbero prende facendo qualsiasi altro percorso di studi parascientifico. Per non parlare del lavoro poi...veramente, chi l'ha messa in giro sta leggenda degli ingegneri andrebbe impalato a secco.
Titolo: Re:Consigli per l'Università
Inserito da: MadBob79 il 03 Feb 2016, 16:27
Citazione di: Zanzalf il 02 Feb 2016, 19:49


Ingegneria la escluderei nel caso tua figlia non sia una stronza arrivista non portata a ragionare in prospettiva ma a divorare tutto quello che può subito. In quel caso è la facoltà giusta per lei 8)

Bella cazzata pure questa. A rega, ma che ingegneri avete conosciuto nella vita?
Titolo: Re:Consigli per l'Università
Inserito da: vaz il 03 Feb 2016, 16:27
Ingegneri PD?
Titolo: Re:Consigli per l'Università
Inserito da: MadBob79 il 03 Feb 2016, 16:36
Citazione di: vaz il 03 Feb 2016, 16:27
Ingegneri PD?

:lol:

Veramente, io e mia moglie stiamo nel business da anni, in settori diversi, con esperienza italiana (ahahahaha perché l'ingegnere come se move so soldi, mortacci tua dove stai professore', te se marcissero le interiora) e all'estero (leggermente meglio) con amici con esperienze in settori diversi. Tutti divorati dallo stress, tutti che pigliamo stipendi che il più cretino responsabile HR supera, poco di piu di amministrativi che non fanno una sega.

Se vuoi fare quello che dice Zanzalf (ancora rido) l'unica è l'MBA, che potresti fare con altro percorso di studi.

L'unico suggerimento che mi sento di dare è: triennale in italia, MS o PHD fuori, non limitarsi poi nelle scelte, è pieno di posti migliori dell'italia dove studiare. Oggi stavo all'AIT di Bangkok: un politecnico qualsiasi gli fa una raspa a due mani. Bangkok eh!
Titolo: Re:Consigli per l'Università
Inserito da: vaz il 03 Feb 2016, 16:37
e de raspe a bangkok..se semo capiti va
Titolo: Re:Consigli per l'Università
Inserito da: MadBob79 il 03 Feb 2016, 16:38
Infatti stavo aggiungendo che c'è pure l'aspetto Pheega, ma me pare che se stava a parlà di una signorina e ho desistito.

Poi Vaz mi ha riportato sulla via retta(le).
Titolo: Re:Consigli per l'Università
Inserito da: vaz il 03 Feb 2016, 16:44
cmq mio fratello è ingegnere (meccanico) e per motivi personali è sempre stato in Italia

finora Atessa, Cassino, Milano, Bolzano e ora Torino

e mi sa che a breve ricambia..
Titolo: Re:Consigli per l'Università
Inserito da: dani2110 il 03 Feb 2016, 17:47
Io mi sono diplomato nel 2004, quindi porto un esperienza abbastanza recente che non so quanto vale a livello di campione statistico, ma tant'è.

Nella mia classe di Liceo abbiamo quasi tutti intrapreso la strada universitaria. Di sicuro posso dirti che oggi come oggi non c'è una facoltà che ti offra vere garanzie, eccezzion fatta per facoltà che vengono poco battute perchè ardue da comprendere per chi ha 18 anni e si trova a scegliere per il suo futuro: Infermieria e Fisioterapia.

I miei amici che hanno intrapreso quelle strade sono quelli che si sono laureati prima (credo sia addirittura corsi triennali) e che hanno trovato subito lavoro e anche ben retribuito...però senza passione fai poca strada, non tanto negli studi, quanto nell'ambito lavorativo, il motivo è facilmente immaginabile.

Medicina anche è buona, però bisogna prepararsi la strada dopo gli anni della specializzazione dopo la quale si rischia di uscire dall'ospedale e rimanere a piedi o fare parecchia difficoltà lavorando da "Free Agent" saltando di clinica in clinica.

Ingegneria per una donna io la sconsiglio...o quantomeno sconsiglio i rami troppo "meccanici". Il mondo dell'Ingegneria attuale io lo conosco per esperienza diretta ed è ancorato alla figura maschile...a parità di condizioni non prenderanno mai tua figlia se hanno un maschio dello stesso livello o addirittura di una tacca più scarso...anche perchè oggi come oggi si lavora molto in Africa e MedioOriente...e non sono io che devo spiegare quale cultura ci sia nei confronti delle donne in quelle zone.

Economia è un ambito ancora più ampio, però anche li...forse il più dotato della nostra classe oggi a 30 anni è in seria difficoltà perchè si è specializzato nell'ambito delle scommesse sportive e si è ritrovato a spasso dal giorno alla notte.

Giurisprudenza, tutti i miei amici che si sono laureati, non esercitano.

Poi ovviamente questi discorsi valgono per una persona che non ha un calcio in culo verso una direzione una volta laureata.
Se devi farti da solo/a la situazione lavorativa in Italia è quella che è...sicuramente bisogna laurearsi presto e trovare nel più breve tempo possibile una dimensione lavorativa stabile...situazioni troppo precarie ti portano poi a rimanere a 30 anni senza nulla in mano e a quel punto troppo vecchio per inserirti in altri contesti.
Titolo: Re:Consigli per l'Università
Inserito da: ciccio17 il 03 Feb 2016, 20:19
Citazione di: trax_2400 il 02 Feb 2016, 14:39
E' la prima volta che apro un topic. Spero che abbia successo.
Mia figlia frequenta il 4° Liceo, ed è una studentessa molto brillante con una certa propensione per le materie scientifiche.
Adesso si sta ponendo il problema di quale indirizzo prendere.
Cosa consigliereste voi, oltre al solito "falle fare quello che le piace di più"?
A lei piacciono tutte le materie dell'ambito scientifico (Biologia, Chimica, è molto brava in Matematica) e adesso sta pensando ad Ingegneria Medica. Preferirebbe lavorare all'estero.
Mi piacerebbe indirizzarla verso un Facoltà che rientri nell'ambito di quelle che preferisce e che nel contempo dia ottime possibilità di impiego.

La lettura che devi dare e` capire quali sono i settori che "tireranno" di piu` da qui a 20 anni: Biomedica sicuramente va bene, potresti valutare anche Ingegneria Ambientale oppure il Jolly di Ingegneria Gestionale che e` un po` di tutto (con i pro e contro del caso).

Nonostante non siano piu` gli anni del boom economico, Ingegneria consente sempre di poter aspirare a lavori migliori e meglio pagati di quelli che altre facolta` possono offrire (le eccezioni, certo, ci sono sempre).
Titolo: Re:Consigli per l'Università
Inserito da: silvia84 il 03 Feb 2016, 20:34
Citazione di: cartesio il 03 Feb 2016, 09:30
Anche qui in molti posti "considerano il culo che fai nel corso degli studi e apprezzano le competenze e professionalità che hai acquisito", ed anche "fuori" ci sono percorsi preferenziali per chi viene dagli ambienti giusti. E ci sono anche blocchi professionali non facilmente visibili dall'esterno. Per esempio, anni fa venne fuori che Jobs si era messo d'accordo con la concorrenza per non rubarsi reciprocamente i tecnici. A vantaggio delle aziende e  a svantaggio dei lavoratori.
Altri esempi, certe università in cui il corpo docente è chiaramente selezionato in base a criteri etnici o religiosi.

L'Italia è peggiore di alcuni stati perché è mafiosa, ma le mafie non esistono solo da noi.

Considerate anche che il "fuori" è tutto il resto del mondo, quindi è un po' troppo grande perché sia omogeneo.
Anch'io penso che un'esperienza all'estero sia molto importante, e la consiglierei a chiunque non sia intimorito dalla prospettiva. Preferibilmente nel mondo anglosassone, non foss'altro che per l'estensione del mondo di lingua inglese, che porta ad avere più opportunità. USA + Commonwealth, un quinto delle terre emerse e una frazione ancora maggiore del PIL mondiale.
non sto dicendo che fuori da qui sia tutto rose e fiori.. ma cosa c'è qui dentro ATTUALMENTE lo conosco purtroppo troppo bene e ho quasi perso la fiducia.. dico quasi perchè sto quasi finendo la terza laurea sperando che almeno questa non venga considerata un rotolone regina..
Titolo: Re:Consigli per l'Università
Inserito da: Valon92 il 04 Feb 2016, 01:27
Non ho letto tutte le risposte ma do la mia. (E mi scuso se già si è andati oltre la prima questione posta).

Estero o lauree che permettano di fare almeno un anno fuori.
Titolo: Re:Consigli per l'Università
Inserito da: italicbold il 04 Feb 2016, 11:01
Partire per l'estero pensando che appena passata la frontiera c'é il paradiso in terra é il viatico più rapido per prendere clamorose tranvate in faccia.
Titolo: Re:Consigli per l'Università
Inserito da: Zanzalf il 04 Feb 2016, 11:09
Per l'estero io consiglio 2 anni in USA subito dopo la laurea (in Italia), come primo lavoro, che si impara molto, si scavalca l'equivoco italiano "che i giovani non si pagano", che si ragiona business e internazionale. E poi back in Italy.
Titolo: Re:Consigli per l'Università
Inserito da: StylishKid il 04 Feb 2016, 11:22
Qualunque cosa, pure filologia romanza.

Ma via dall'Italia.
E in fretta.
Titolo: Re:Consigli per l'Università
Inserito da: StylishKid il 04 Feb 2016, 11:23
Citazione di: Tarallo il 03 Feb 2016, 11:17
Vorrei solo ricordarle, se vuole andare all'estero, che deve prendere in considerazione l'ipotesi che tornare potrebbe essere quasi impossibile. Se le interessa, un giorno, tornare.

Ce può sempre torna' in vacanza.
Titolo: Re:Consigli per l'Università
Inserito da: Sonni Boi il 04 Feb 2016, 11:30
Professionalmente parlando, non c'è un singolo motivo valido per cui una persona capace e preparata dovrebbe voler rimanere in questo paese.

Consiglio anch'io il binomio triennale in Italia, master ed eventuale PhD all'estero. E poi, a meno che non sia presa dalla nostalgia, capirà da sola che tornare qui non avrà alcun senso.
Titolo: Re:Consigli per l'Università
Inserito da: Andreavespa il 04 Feb 2016, 13:49
Citazione di: italicbold il 04 Feb 2016, 11:01
Partire per l'estero pensando che appena passata la frontiera c'é il paradiso in terra é il viatico più rapido per prendere clamorose tranvate in faccia.

D'accordo, ma c'e' estero e estero. Non c'e' il paradiso, ma molto spesso e' meno inferno.

Per dire, quelli che mi dicono che sono andati all'estero e sono in Spagna non li prendo neppure in considerazione, se non per aver "imparato" un'altra lingua
Titolo: Re:Consigli per l'Università
Inserito da: ciccio17 il 04 Feb 2016, 13:57
Citazione di: Zanzalf il 04 Feb 2016, 11:09
Per l'estero io consiglio 2 anni in USA subito dopo la laurea (in Italia), come primo lavoro, che si impara molto, si scavalca l'equivoco italiano "che i giovani non si pagano", che si ragiona business e internazionale. E poi back in Italy.
Gia`, perche` trovare lavoro in USA da neolaureato in una universita` italiana e` una passeggiata.  :)
Se l'obiettivo e` gli US - e ci sta - meglio iniziare a impostarlo gia` tramite gli studi. Farlo dopo e` praticamente impossibile a meno di non avere delle skill veramente specializzate e ricercatissime.
Titolo: Re:Consigli per l'Università
Inserito da: ciccio17 il 04 Feb 2016, 13:59
Citazione di: Mohammed Hussein il 04 Feb 2016, 11:30
Professionalmente parlando, non c'è un singolo motivo valido per cui una persona capace e preparata dovrebbe voler rimanere in questo paese.
Confermo.
Titolo: Re:Consigli per l'Università
Inserito da: ES il 04 Feb 2016, 15:04
Citazione di: trax_2400 il 02 Feb 2016, 14:39
E' la prima volta che apro un topic. Spero che abbia successo.
Mia figlia frequenta il 4° Liceo, ed è una studentessa molto brillante con una certa propensione per le materie scientifiche.
Adesso si sta ponendo il problema di quale indirizzo prendere.
Cosa consigliereste voi, oltre al solito "falle fare quello che le piace di più"?
A lei piacciono tutte le materie dell'ambito scientifico (Biologia, Chimica, è molto brava in Matematica) e adesso sta pensando ad Ingegneria Medica. Preferirebbe lavorare all'estero.
Mi piacerebbe indirizzarla verso un Facoltà che rientri nell'ambito di quelle che preferisce e che nel contempo dia ottime possibilità di impiego.
Se rimane in italia, o raccomandazione o è un genietto, sennò la vedo dura, anche ingegneria.
Se vi racconto quel che è accaduto a me, vi passa proprio la voglia.
Se va all'estero, va tutto bene tra quelle citate.
Mandala all'estero.  :beer:
Titolo: Re:Consigli per l'Università
Inserito da: syrinx il 04 Feb 2016, 15:34
Citazione di: Andreavespa il 04 Feb 2016, 13:49
D'accordo, ma c'e' estero e estero. Non c'e' il paradiso, ma molto spesso e' meno inferno.

Per dire, quelli che mi dicono che sono andati all'estero e sono in Spagna non li prendo neppure in considerazione, se non per aver "imparato" un'altra lingua

Esatto, dipende dove vai.
Titolo: Re:Consigli per l'Università
Inserito da: Andreavespa il 04 Feb 2016, 15:35
Citazione di: ciccio17 il 04 Feb 2016, 13:57
Gia`, perche` trovare lavoro in USA da neolaureato in una universita` italiana e` una passeggiata.  :)
Se l'obiettivo e` gli US - e ci sta - meglio iniziare a impostarlo gia` tramite gli studi. Farlo dopo e` praticamente impossibile a meno di non avere delle skill veramente specializzate e ricercatissime.

Confermo. Anche perche' ottenere un visto lavorativo e' diventato un miraggio, dato che viene dato solo al 20% degli applicanti, che in precedenza devono aver trovato uno sponsor.
Titolo: Re:Consigli per l'Università
Inserito da: StylishKid il 04 Feb 2016, 15:35
Vabbe' dai, il Gabon o il Burkina Faso, a meno che non fai il missionario, non li considera nessuno.

Qui si parla di US, Asia, Sud America.
Lì te fermi.
Titolo: Re:Consigli per l'Università
Inserito da: Kappa il 05 Feb 2016, 09:19
Citazione di: StylishKid il 04 Feb 2016, 15:35
Vabbe' dai, il Gabon o il Burkina Faso, a meno che non fai il missionario, non li considera nessuno.

Qui si parla di US, Asia, Sud America.
Lì te fermi.
Ti sei perso un pezzo bello grosso: Olanda, Germania, UK, Svizzera...
Titolo: Re:Consigli per l'Università
Inserito da: StylishKid il 05 Feb 2016, 09:21
Citazione di: Kappa il 05 Feb 2016, 09:19
Ti sei perso un pezzo bello grosso: Olanda, Germania, UK, Svizzera...

E pensa che io in UK ce so' pure emigrato  :beer:

By the way, a Londra nel 2000 se stava da Dio.
Titolo: Re:Consigli per l'Università
Inserito da: italicbold il 05 Feb 2016, 11:24
A mediamente 20 o 30 anni stai da dio ovunque. Se parti, viaggi, c'hai solo il tuo mestiere e la tua vita in testa.
Magari dormi pure in uno sgabuzzino e sei contento lo stesso.
Ma poi la realtà é anche un'altra.
Reitero, se uno pensa che aldifuori delle frontiere italiane ci sia il bengodi é pronto per la più grande delle disillusioni.
E' dura ovunque. Se si pensa che basta prendere un aereo per trovare milioni di posti di lavoro disponibili, con stipendi da favola, affitti a poco prezzo, burocrazia rapidissima, colleghi fenomenali e niente traffico, secondo me si vive su un altro pianeta.
Partire all'estero non é uno scherzo, é un cazzo per il culo. Non é un erasmus, non é uno stage. E' qualcosa di più.
E' importante farlo, per la propria crescita, per la propria esperienza. Ma se il motivo principale é la fuga, allora é una cazzata. Io é solo da quello che metto in guardia chi ha una visione dell'estero troppo edulcorata.
Se non hai una preparazione solida, solidissima, col cazzo che trovi lavoro. Ovunque tu vada. Qualsiasi bandiera flotti aldisopra della tua testa. A questa devi, ovviamente, accompagnare una conoscenza supplementare della lingua del posto dove vai. Che non é uno scherzo.
Se sai dire solo "Brian is in the kitchen" o "Voulez-vous coucher avec moi", col cazzo che ti offrono un lavoro superiore a quello di sguattero in una pizzeria.


Titolo: Re:Consigli per l'Università
Inserito da: cartesio il 05 Feb 2016, 11:46
Citazione di: Mohammed Hussein il 04 Feb 2016, 11:30
Professionalmente parlando, non c'è un singolo motivo valido per cui una persona capace e preparata dovrebbe voler rimanere in questo paese.

Aricalma.

L'Italia è leader in alcuni settori a tecnologia avanzata, come la robotica, le biotecnologie, ed altro. Inoltre, da CSC
(http://www.confindustria.it/wps/portal/IT/CentroStudi/Centro-Studi/Documenti_new/Studi-e-ricerche/Note-dal-CSC/DettaglioNoteCSC/c055ae5c-667c-41b8-a6dc-ebe6ffa79d33/c055ae5c-667c-41b8-a6dc-ebe6ffa79d33/!ut/p/a1/lZLNUoMwFIWfxYXLTMI_LBEYpIWhrSAlm04IAaMWqGIXfXpDZRydsUizyeTOl3vuyQnEcAtxQ468Jj1vG_I6nLG-i4J7VQqQvECh5yI7dv1E22iy76oCyAWALiwb_b4fx6Jkm571uE5NxfcMmMHcgTjs08heQwxxR2pWsndeNzB3z_stWiU7t6Ufe9b07ZmhvIQ5RZpGmEaBrhsUqFJhAqKXFLCC6VVFDKtUlHG8Cf1_7GWD3k_ED1Nhy9xYjnQnS8slGoGJF8jFDMZlEQM-XGlqumEiX91wMSNl_nw4YPsrIDAmtP0zIQHLb5ET1QPcPwHeVKI4L65ZVOZ-_5hun74UpyrUNyZStO54Clm2CuybT13iaQY!/dl5/d5/L2dBISEvZ0FBIS9nQSEh/)

Nonostante la crisi, il tasso d'investimento delle imprese manifatturiere in Italia è tra i più alti al mondo: 23%, contro 13% in Germania e Francia. La quota di imprese innovatrici è pari al 46% del totale, rispetto al 63% tedesco, al 43% francese e al 39% britannico. Sono sfavorite dal contesto economico e istituzionale in cui operano, che riduce la loro capacità di spesa.
....
La capacità di innovare delle aziende manifatturiere italiane è, invece, molto alta: nel 2012 il 46% di esse ha innovato prodotti o processi, rispetto al 63% di quelle tedesche, il 43% delle francesi e il 39% delle britanniche.


Alla base di questa innovazione ci sono tecnici italiani, quindi per queste figure professionali il lavoro c'è ed è probabile che continuerà ad esserci.
Poi ci sono settori in cui c'è una domanda costante di persone competenti, non delocalizzabile. Ci sarà sempre bisogno di medici, infermieri, avvocati, commercialisti, meccanici, idraulici, elettricisti, insegnanti... (continuate voi).
In Italia gli insegnanti sono quasi un milione, ed anche se si tratta di un lavoro sottopagato - secondo me - per chi ama insegnare è un lavoro che dà molte gratificazioni e dei rapporti umani impossibili da creare in altri ambienti lavorativi.
Titolo: Re:Consigli per l'Università
Inserito da: StylishKid il 05 Feb 2016, 13:08
Citazione di: italicbold il 05 Feb 2016, 11:24
A mediamente 20 o 30 anni stai da dio ovunque. Se parti, viaggi, c'hai solo il tuo mestiere e la tua vita in testa.
Magari dormi pure in uno sgabuzzino e sei contento lo stesso.
Ma poi la realtà é anche un'altra.
Reitero, se uno pensa che aldifuori delle frontiere italiane ci sia il bengodi é pronto per la più grande delle disillusioni.
E' dura ovunque. Se si pensa che basta prendere un aereo per trovare milioni di posti di lavoro disponibili, con stipendi da favola, affitti a poco prezzo, burocrazia rapidissima, colleghi fenomenali e niente traffico, secondo me si vive su un altro pianeta.
Partire all'estero non é uno scherzo, é un cazzo per il culo. Non é un erasmus, non é uno stage. E' qualcosa di più.
E' importante farlo, per la propria crescita, per la propria esperienza. Ma se il motivo principale é la fuga, allora é una cazzata. Io é solo da quello che metto in guardia chi ha una visione dell'estero troppo edulcorata.
Se non hai una preparazione solida, solidissima, col cazzo che trovi lavoro. Ovunque tu vada. Qualsiasi bandiera flotti aldisopra della tua testa. A questa devi, ovviamente, accompagnare una conoscenza supplementare della lingua del posto dove vai. Che non é uno scherzo.
Se sai dire solo "Brian is in the kitchen" o "Voulez-vous coucher avec moi", col cazzo che ti offrono un lavoro superiore a quello di sguattero in una pizzeria.

Concordo su tutto.
Solo che non c'avevo voglia di scriverlo..... :=))
Titolo: Re:Consigli per l'Università
Inserito da: MadBob79 il 05 Feb 2016, 13:50
A quello che ha scritto IB, che sottoscrivo al 99%, aggiungo anche la motivazione. La fuga dall'Italia può essere UNA motivazione (l'1% sul quale non sono daccordo con IB), ma non LA motivazione (non considerando situazioni extra-professionali, vedere le discussioni su Temi per quanto riguarda le unioni civili). La pagnotta può essere dura ovunque: non fosse così, l'Italia sarebbe spopolata peggio dell'Irlanda durante la carestia delle patate dell'800.
Titolo: Re:Consigli per l'Università
Inserito da: Sonni Boi il 05 Feb 2016, 13:53
Citazione di: italicbold il 05 Feb 2016, 11:24
A mediamente 20 o 30 anni stai da dio ovunque. Se parti, viaggi, c'hai solo il tuo mestiere e la tua vita in testa.
Magari dormi pure in uno sgabuzzino e sei contento lo stesso.
Ma poi la realtà é anche un'altra.
Reitero, se uno pensa che aldifuori delle frontiere italiane ci sia il bengodi é pronto per la più grande delle disillusioni.
E' dura ovunque. Se si pensa che basta prendere un aereo per trovare milioni di posti di lavoro disponibili, con stipendi da favola, affitti a poco prezzo, burocrazia rapidissima, colleghi fenomenali e niente traffico, secondo me si vive su un altro pianeta.
Partire all'estero non é uno scherzo, é un cazzo per il culo. Non é un erasmus, non é uno stage. E' qualcosa di più.
E' importante farlo, per la propria crescita, per la propria esperienza. Ma se il motivo principale é la fuga, allora é una cazzata. Io é solo da quello che metto in guardia chi ha una visione dell'estero troppo edulcorata.
Se non hai una preparazione solida, solidissima, col cazzo che trovi lavoro. Ovunque tu vada. Qualsiasi bandiera flotti aldisopra della tua testa. A questa devi, ovviamente, accompagnare una conoscenza supplementare della lingua del posto dove vai. Che non é uno scherzo.
Se sai dire solo "Brian is in the kitchen" o "Voulez-vous coucher avec moi", col cazzo che ti offrono un lavoro superiore a quello di sguattero in una pizzeria.

Questo credo che sia ovvio, si ragiona sempre a parità di condizioni.
Citazione di: cartesio il 05 Feb 2016, 11:46
Alla base di questa innovazione ci sono tecnici italiani, quindi per queste figure professionali il lavoro c'è ed è probabile che continuerà ad esserci.

Il che non vuole assolutamente dire che la condizione dei tecnici italiani sia migliore che, chessò, quella dei tecnici tedeschi o olandesi. A partire dagli stipendi.
Titolo: Re:Consigli per l'Università
Inserito da: Andreavespa il 05 Feb 2016, 15:49
Citazione di: italicbold il 05 Feb 2016, 11:24
A mediamente 20 o 30 anni stai da dio ovunque. Se parti, viaggi, c'hai solo il tuo mestiere e la tua vita in testa.
Magari dormi pure in uno sgabuzzino e sei contento lo stesso.
Ma poi la realtà é anche un'altra.
Reitero, se uno pensa che aldifuori delle frontiere italiane ci sia il bengodi é pronto per la più grande delle disillusioni.
E' dura ovunque. Se si pensa che basta prendere un aereo per trovare milioni di posti di lavoro disponibili, con stipendi da favola, affitti a poco prezzo, burocrazia rapidissima, colleghi fenomenali e niente traffico, secondo me si vive su un altro pianeta.
Partire all'estero non é uno scherzo, é un cazzo per il culo. Non é un erasmus, non é uno stage. E' qualcosa di più.
E' importante farlo, per la propria crescita, per la propria esperienza. Ma se il motivo principale é la fuga, allora é una cazzata. Io é solo da quello che metto in guardia chi ha una visione dell'estero troppo edulcorata.
Se non hai una preparazione solida, solidissima, col cazzo che trovi lavoro. Ovunque tu vada. Qualsiasi bandiera flotti aldisopra della tua testa. A questa devi, ovviamente, accompagnare una conoscenza supplementare della lingua del posto dove vai. Che non é uno scherzo.
Se sai dire solo "Brian is in the kitchen" o "Voulez-vous coucher avec moi", col cazzo che ti offrono un lavoro superiore a quello di sguattero in una pizzeria.

Dove la vuoi imparare un'altra lingua se non nel posto in cui la parlano? Ovvio che non sono rose e fiori all'inizio, ma da qualche parte si deve pur partire. Quelli che vanno via per fare un'esperienza di vita e/o senza un piano preciso, non andranno da nessuna parte ne' che siano all'estero, ne' che rimangano in Italia. Qui parliamo di volonta' di intraprendere studi e carriera all'estero, non farsi 6 mesi per vedere come va.
Titolo: Re:Consigli per l'Università
Inserito da: cartesio il 05 Feb 2016, 16:30
Citazione di: Mohammed Hussein il 05 Feb 2016, 13:53
Questo credo che sia ovvio, si ragiona sempre a parità di condizioni.
Il che non vuole assolutamente dire che la condizione dei tecnici italiani sia migliore che, chessò, quella dei tecnici tedeschi o olandesi. A partire dagli stipendi.

Giusto. A partire dagli stipendi, passando per i servizi, la civiltà della popolazione e altre cose, clima e gastronomia esclusi.
Titolo: Re:Consigli per l'Università
Inserito da: er polipo il 05 Feb 2016, 18:55
Medicina.  8)
O, alternativamente, fisica o matematica, e master all'estero.
Tutto il resto ormai è una competizione senza fine, non ne vale la pena.
In India ci sono più ingegneri che anguille a Comacchio.
Titolo: Re:Consigli per l'Università
Inserito da: er polipo il 05 Feb 2016, 18:59
Citazione di: italicbold il 05 Feb 2016, 11:24
A mediamente 20 o 30 anni stai da dio ovunque. Se parti, viaggi, c'hai solo il tuo mestiere e la tua vita in testa.
Magari dormi pure in uno sgabuzzino e sei contento lo stesso.
Ma poi la realtà é anche un'altra.
Reitero, se uno pensa che aldifuori delle frontiere italiane ci sia il bengodi é pronto per la più grande delle disillusioni.
E' dura ovunque. Se si pensa che basta prendere un aereo per trovare milioni di posti di lavoro disponibili, con stipendi da favola, affitti a poco prezzo, burocrazia rapidissima, colleghi fenomenali e niente traffico, secondo me si vive su un altro pianeta.
Partire all'estero non é uno scherzo, é un cazzo per il culo. Non é un erasmus, non é uno stage. E' qualcosa di più.
E' importante farlo, per la propria crescita, per la propria esperienza. Ma se il motivo principale é la fuga, allora é una cazzata. Io é solo da quello che metto in guardia chi ha una visione dell'estero troppo edulcorata.
Se non hai una preparazione solida, solidissima, col cazzo che trovi lavoro. Ovunque tu vada. Qualsiasi bandiera flotti aldisopra della tua testa. A questa devi, ovviamente, accompagnare una conoscenza supplementare della lingua del posto dove vai. Che non é uno scherzo.
Se sai dire solo "Brian is in the kitchen" o "Voulez-vous coucher avec moi", col cazzo che ti offrono un lavoro superiore a quello di sguattero in una pizzeria.

Visto che siamo entrambi emigranti, confermo in pieno quel che scrivi.
Ma è altrettanto vero che le opportunità che mi ha dato l'estero, l'Italia -parlo per me- non me le ha date.
A parità di sacrifici e preparazione, in Italia temo si ottenga di meno.
Titolo: Re:Consigli per l'Università
Inserito da: irisheagle il 05 Feb 2016, 21:14
Citazione di: Tarallo il 03 Feb 2016, 11:17
Vorrei solo ricordarle, se vuole andare all'estero, che deve prendere in considerazione l'ipotesi che tornare potrebbe essere quasi impossibile. Se le interessa, un giorno, tornare.

Parole sante
Titolo: Re:Consigli per l'Università
Inserito da: Zanzalf il 05 Feb 2016, 22:10
Citazione di: italicbold il 05 Feb 2016, 11:24
Se sai dire solo "Brian is in the kitchen" o "Voulez-vous coucher avec moi", col cazzo che ti offrono un lavoro superiore a quello di sguattero in una pizzeria.

Però magari scopi. Meglio di niente.
Titolo: Re:Consigli per l'Università
Inserito da: cartesio il 05 Feb 2016, 23:28
Per non parlare degli informatici.
Titolo: Re:Consigli per l'Università
Inserito da: StylishKid il 07 Feb 2016, 12:39
Zanzalf apre una finestra interessante utile alla discussione

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Titolo: Re:Consigli per l'Università
Inserito da: arturo il 08 Feb 2016, 18:50
Che, essendo egli cattolico apostolico romano, non lo dovrebbe appassionare,piu di tanto.
Titolo: Re:Consigli per l'Università
Inserito da: Zanzalf il 08 Feb 2016, 19:27
C'è molta disinformazione sull'argomento...