Figure di melma epiche 🤣

Aperto da .Christina., 26 Apr 2023, 22:53

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.Christina.

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Citazione di: Fiammetta il 27 Apr 2023, 12:22
Va beh Chri, ma la pompa si chiama pompa, come la volevi chiamare? Luogo idoneo a rifornirsi di carburante? A me pare che la figura del co.g.l.ione l'abbia fatta lui: un tentativo di rimorchio da disperato.

Vabbè dai, "no grazie non ti preoccupare"... m'è uscirà male  :=)) :=)) comunque facendo mente locale, stava al pub e deve essere uscito prima di me .


Comunque: fin da ragazzina ho sempre fatto qualche lavoretto durante l'estate, per spesarmi in libertà e mettere qualcosa da parte, una sana abitudine che i miei genitori hanno dato a me è a mio fratello. Quell'estate vado a fare aiuto parrucchiera in un salone di bellezza. Entra una signora,che non sapevo fosse la migliore amica della mia capa, con due orecchie poverina che manco Dumbo 😬😬 una cosa proprio eclatante. La capa che le stava facendo i capelli mi chiede i copri orecchie (cosa che tra l'altro non avevo mai visto 🤷🏼‍♀️ a me hanno sempre messo la crema anti macchine e basta) per la signora Dumbo. E io, anima candida: QUANTI TE NE SERVONO??  🤣🤣🤣 Mi ha gelata con lo sguardo e sono diventata paonazza, le ho portato DUE copriorecchie e sono sparita in magazzino per due ore. Non intendevo ovviamente infierire, era solo una domanda stupida fatta senza pensarci.

(Però le ho sentite parlare, la capa e la signora Dumbo. Per scusare la mia stupidità momentanea la capa ha detto " eh sai ha perso i genitori tre mesi fa, per questo ho più pazienza con lei. Deve essere ancora stordita dalla cosa". Inutile dire che sono state due ore di pianti. Eh vabbè, pensiamo alla figuraccia che almeno rido 😂😂).

Citazione di: El Matador il 27 Apr 2023, 13:05
Avevo 15 anni (quindi quasi trent'an... lasciamo perdere).

Tornando a casa da scuola incrocio due ragazze che conosco ed abitano vicino a casa mia.
Una delle due era da poco stata lasciata da un mio amico.
Mi era sempre stata sulle palle, e non lo avevo mai nascosto.
Mi si avvicina e mi dice "adesso sarai contento...".
La vedo sinceramente dispiaciuta e non me la sento di girare il dito nella piaga.

io - "guarda che non è dipeso da me, e poi dai... una come te sai quanti ne trova?" (falsissimo, banale, lo so)
lei - "ma chi vuoi che mi prenda..."
io - "uno te lo dico per certo" (bluff osceno, non ne avevo idea)
lei - "chi?"
io - "Alessio, che hai lasciato l'anno scorso" (a caso)
lei - "non credo proprio guarda"
io - "fidati... è sempre innamoratissimo"
lei - "no guarda..."
io - "lo so per certo"
lei - "no guarda..."
io - "perché dovrei dirti una bugia? E' la verità"
l'amica - "sta con me da tre mesi"

Pesante questa 🤣

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Citazione di: Fiammetta il 27 Apr 2023, 15:34
Stilysh, stai difendendo un muflone non un essere umano. Pensa come stai.  :DD

Il muflone va in giro con la rete a strascico, non si preoccupa se sta al distributore o a una mostra di pittura.
E alla fine qualche risultato lo porta a casa.
Lui.

Io ho sempre fatto diversamente.  :=))

cartesio

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Citazione di: StylishKid il 28 Apr 2023, 09:09
E alla fine qualche risultato lo porta a casa.
Lui.

Io ho sempre fatto diversamente.  :=))

Tu.

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italicbold

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Non sottovalutate anche il self-service

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Citazione di: italicbold il 28 Apr 2023, 15:21
Non sottovalutate anche il self-service

Tipo quello che si vede in una "famosa" scena del film Krampack?  :=))

https://it.wikipedia.org/wiki/Kr%C3%A1mpack

Severino.Cicerchia

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Seconda metà degli anni '90, ero ancora uno studente liceale.
Quella mattina anziché andare a scuola decisi di rimanere in casa poiché non mi sentivo molto bene (tradotto: avrei avuto l'interrogazione di latino e non avevo aperto libro).

A metà mattinata decisi di fare una doccia, ero solo a casa poiché mio padre aveva fatto il turno di notte ed avrebbe staccato verso mezzogiorno. Sotto la doccia, tra un pensiero e l'altro, sfiorandomi proprio lì, cominciò a crescere l'insana voglia di spararmi una sega. Ma sotto il getto dell'acqua, chissà come mai, non riuscivo a concentrarmi, quindi pensai di uscire dal bagno e recarmi nel soggiorno (da notare che all'epoca internet non era diffuso come ora, quindi a casa non c'era una connessione) per recuperare qualche rivista che potesse rivelarsi utile allo scopo. E per non perdere l'erezione già raggiunta, continuai coi movimenti mentre camminavo per casa.

Uscito dal bagno e con solo un asciugamano in testa, mi diressi verso il soggiorno, appunto, solo che andarci dovevo necessariamente passare di fronte all'ingresso, dove c'era, immobile e con gli occhi spalancati, mio padre e una sua "amica" che ogni tanto veniva a trovarlo perché poverino, vedovo e mai risposatosi, ogni tanto pure lui si relazionava con l'altro sesso.
Io ovviamente rimasi pietrificato, la sua amica scoppiò in una risata fragorosa e lui, mio padre, che nel frattempo aveva recuperato il suo solito spirito burlesco, esclama "io le cose a tre però non le faccio!".

Ancora rido per non piangere.

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Ho visto un porno iniziare così.

Gulp

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Quindi quello del porno alla fine le cose a tre le faceva

Tarallo

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Nel mentre ripassavano anche il latino.

Adler Nest

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Citazione di: mr_steed il 28 Apr 2023, 15:59
Tipo quello che si vede in una "famosa" scena del film Krampack?  :=))

https://it.wikipedia.org/wiki/Kr%C3%A1mpack
Il nome del regista è indicativo dell' intrigo.

Adler Nest

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Citazione di: Severino.Cicerchia il 28 Apr 2023, 16:09
Seconda metà degli anni '90, ero ancora uno studente liceale.
Quella mattina anziché andare a scuola decisi di rimanere in casa poiché non mi sentivo molto bene (tradotto: avrei avuto l'interrogazione di latino e non avevo aperto libro).

A metà mattinata decisi di fare una doccia, ero solo a casa poiché mio padre aveva fatto il turno di notte ed avrebbe staccato verso mezzogiorno. Sotto la doccia, tra un pensiero e l'altro, sfiorandomi proprio lì, cominciò a crescere l'insana voglia di spararmi una sega. Ma sotto il getto dell'acqua, chissà come mai, non riuscivo a concentrarmi, quindi pensai di uscire dal bagno e recarmi nel soggiorno (da notare che all'epoca internet non era diffuso come ora, quindi a casa non c'era una connessione) per recuperare qualche rivista che potesse rivelarsi utile allo scopo. E per non perdere l'erezione già raggiunta, continuai coi movimenti mentre camminavo per casa.

Uscito dal bagno e con solo un asciugamano in testa, mi diressi verso il soggiorno, appunto, solo che andarci dovevo necessariamente passare di fronte all'ingresso, dove c'era, immobile e con gli occhi spalancati, mio padre e una sua "amica" che ogni tanto veniva a trovarlo perché poverino, vedovo e mai risposatosi, ogni tanto pure lui si relazionava con l'altro sesso.
Io ovviamente rimasi pietrificato, la sua amica scoppiò in una risata fragorosa e lui, mio padre, che nel frattempo aveva recuperato il suo solito spirito burlesco, esclama "io le cose a tre però non le faccio!".

Ancora rido per non piangere.
Secondo me parte un altro filone di indagine su Ciro e domani la notizia esce su repubblica....

TomYorke

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Regà, ce ne ho una fatta un paio di anni fa a Villa Ada che non ho il coraggio di raccontare, ma che farebbe passare le vostre manco in secondo piano...n'altro sport proprio...diomio che figura di merdaaaaa

Drake

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Non si fa così. Lo sai quanto siamo curiosi qui. Fai così racconta quella che un tuo amico ha fatto un paio di anni fa a Villa Ada.

.Christina.

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Citazione di: TomYorke il 28 Apr 2023, 20:39
Regà, ce ne ho una fatta un paio di anni fa a Villa Ada che non ho il coraggio di raccontare, ma che farebbe passare le vostre manco in secondo piano...n'altro sport proprio...diomio che figura di merdaaaaa

Eh no eh!! Dicci dicci :beer:

Citazione di: Severino.Cicerchia il 28 Apr 2023, 16:09
Seconda metà degli anni '90, ero ancora uno studente liceale.
Quella mattina anziché andare a scuola decisi di rimanere in casa poiché non mi sentivo molto bene (tradotto: avrei avuto l'interrogazione di latino e non avevo aperto libro).

A metà mattinata decisi di fare una doccia, ero solo a casa poiché mio padre aveva fatto il turno di notte ed avrebbe staccato verso mezzogiorno. Sotto la doccia, tra un pensiero e l'altro, sfiorandomi proprio lì, cominciò a crescere l'insana voglia di spararmi una sega. Ma sotto il getto dell'acqua, chissà come mai, non riuscivo a concentrarmi, quindi pensai di uscire dal bagno e recarmi nel soggiorno (da notare che all'epoca internet non era diffuso come ora, quindi a casa non c'era una connessione) per recuperare qualche rivista che potesse rivelarsi utile allo scopo. E per non perdere l'erezione già raggiunta, continuai coi movimenti mentre camminavo per casa.

Uscito dal bagno e con solo un asciugamano in testa, mi diressi verso il soggiorno, appunto, solo che andarci dovevo necessariamente passare di fronte all'ingresso, dove c'era, immobile e con gli occhi spalancati, mio padre e una sua "amica" che ogni tanto veniva a trovarlo perché poverino, vedovo e mai risposatosi, ogni tanto pure lui si relazionava con l'altro sesso.
Io ovviamente rimasi pietrificato, la sua amica scoppiò in una risata fragorosa e lui, mio padre, che nel frattempo aveva recuperato il suo solito spirito burlesco, esclama "io le cose a tre però non le faccio!".

Ancora rido per non piangere.


Madonna, penso sarei morta 🫣🫣

Comunque, questa mi ha segnata a vita, se ci penso vorrei sparire anche oggi...quando avevo 13 anni, andammo in vacanza (io i miei e mio fratello) in montagna in estate, nelle Marche. Arriviamo in macchina in un rifugio di cui non ricordo il nome. Bellissimo, a più di 2mila metri non me chiedete il nome che non me lo ricordo 😅 mi ricordo mia madre che camminava quasi carponi perché aveva le vertigini 😂😂 e la vista sulle altre cime lì intorno, con la gente che camminava sui sentieri da una cima all'altra, piccoli come formichine colorate!
Uno spettacolo meraviglioso almeno per chi ama la montagna.

Whatever. Mi scappava da morire la pipì, non mi ricordo perché non andai al bagno del rifugio, forse era occupato o troppo lontano, o forse non ci avevo pensato proprio,  fatto sta... mi infratto dietro un muretto di rocce, mi accovaccio e faccio la pipì. Non finiva più! Mentre stavo assorta controllando di non sporcarmi le scarpe o i pantaloni, mi vanno gli occhi sulla mano che tenevo appoggiata al muretto. Mi ci stava camminando sopra un ragno orribile!!!! Ovviamente mi parte un urlo che avrebbe sturato i timpani di chiunque nel raggio di un km, attirando inevitabilmente gente.
Io urlando istericamente, per scollarmi il ragno dalla mano l'ho sgrullata altrettanto istericamente, facendolo cadere nelle mie mutande 😰😰 e così facendo mi rendo conto che sui miei piedi ci sono altre due bestie di satana che camminano e mi stanno risalendo le gambe. Parte un altro urlo se possibile più acuto del primo. Devo inevitabilmente alzarmi e sfilarmi una gamba dei pantaloni e delle mutande cercando di farli cadere a terra prima che mi prenda un infarto! Quindi balzo su tipo rana, nuda dalla vita in giù piangendo disperata, tirando calci all'aria e dandomi schiaffi sulle gambe (e alle mutande e ai pantaloni) come farebbe un goblin che balla , finché dopo un paio di minuti de sta giostra , non li vedo  finalmente saltare giù e comincio a dare pestoni a terra ansimando ed emettendo suoni indefiniti, mentre gli stron.zi si allontanano barcollando evidentemente storditi dalle mie urla.
Mi rivesto mentre riprendo fiato. Tutta rossa, ancora singhiozzando, occhi gonfi e capelli per aria con fili di erba in mezzo, i pantaloni pure, pieni di erba secca. Mi alzo finalmente del tutto in piedi mentre finisco di ricompormi, ancora in preda a spasmi di terrore e singhiozzi intermittenti (so aracnofobica, s'era capito?)...e dopo essermi data una sistemata ed essermi schiarita la voce, mi guardo intorno per vedere se l'ho scampata, tirando un sospiro di sollievo: dietro  e intorno a me non c'era nessuno... davanti invece c'erano una decina di persone, tra cui i miei, che mi fissavano interdetti.

Probabilmente per la somma vergogna al pensiero che la mia danza goblin a cu.lo nudo aveva dato ampio spettacolo, ho sbiancato e  so svenuta.  Mi sono svegliata dentro al rifugio con mamma vicino 🙈🙈🙈🙈🙈 sono stati tutti molto carini e premurosi.
È stato un vero trauma, a parte la figura...per mesi ho sognato centinaia di ragni che mi camminavano addosso. 😰😰😰😰 bbrrrrr... 😰😰😰

dopesmokah

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Se ce ripenso mi vengono i brividi. Molto banale. Prima fidanzatina, tutti e due innamoratissimi, farfalle nello stomaco, sguardi colmi di sentimento. E quei pomeriggi dopo pranzo sul divano, le prime mani sotto i vestiti. Detto in du parole, ho sbajato buco col dito. Lei era tipo così:  :o

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Non ci vedo nessuna figura di melma

Tarallo

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Non ce stanno buchi sbajati.

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