Figure di melma epiche 🤣

Aperto da .Christina., 26 Apr 2023, 22:53

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dopesmokah

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Grazie, è carino da parte vostra, ma io l'ho vissuta così:




StylishKid

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Vabbe ma dipende sempre da chi frequenti.
A me una na volta m'ha detto quel dito lo devi mette la!!!
E chi sono io per dire di no?

Tarallo

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Ma no, la conclusione è proprio che tutte le preoccupazioni erano infondate e non esiste wrong hole!

GoodbyeStranger

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Citazione di: Slasher89 il 27 Apr 2023, 12:28
Cos'è che spinge un uomo a tentare di rimorchiare presso una stazione di servizio in piena notte?

Ma non poteva essere il benzinaio e lei non l'ha capito? 🙄

naoko

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va beh, 31/12/2006, ore 20 circa. ero con un'amica. metro di Londra. entra gruppetto di ragazzi appena maggiorenni che parla tra loro inglese fluente. la mia amica ed io ci mettiamo a discorrere in italiano, convinte che non ci capiscano. un ragazzo, classico principino, si vede che ci prova con ragazza fuori moda, ombrello con volant, capelli biondi con piega anni 50, filo di perle.
diciamo la mia amica ed io siamo state poco delicate, abbiamo detto cose tipo, aspetta e spera, capirai sai quando ci sta etc

bene scendono prima di noi, lui mentre scende ci guarda sorridente e ci dice, in italiano da studente uk che studia italiano, buon anno nuovo!


TomYorke

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Vabbè, dopo questi racconti mi vedo costretto a parlare di vere figure di merda:

Allora, un paio di anni fa mi era presa la scimmia della corsa, andavo un giorno sì e un giorno no a correre a Villa Ada. Sempre il solito giro intorno al laghetto. E' stata una cosa che in quel periodo mi ha salvato, mi metteva di buon umore che nemmeno le droghe pesanti ti fanno sentire così bene. Stavo cominciando anche ad andare bene, niente di eccezionale eh ma all'epoca ero ancora fumatore incallito, quindi insomma accettavo i miei limiti.
Purtroppo però non sono più riuscito ad andare a correre dopo l'episodio che mi accingo a raccontarvi.

Arrivo a Villa Ada, auricolari inseriti. Scelgo "Ipergigante" dei Voina che non è né troppo rock (rischi di aumentare troppo il ritmo di corsa) né troppo pesante.
Faccio i primi passi, testa ancora un po' bassa perché stavo avviando l'app dell'Adidas per tenere i tempi, alzo lo sguardo e davanti a me ad una signora che sta correndo cade un elastico per capelli, sapete di quelli spessi, non il laccetto da bambini.
Non se ne accorge, e anche se vorrei evitare di accelerare, che mi sballa tutto il passo, però vabbè sono sempre stato troppo gentile, quella gentilezza che poi diventa inevitabilmente autolesionismo, e allora raccolgo questo elastico e la raggiungo.
Tolto un auricolare, per evitare di urlare, e le dico "le è caduto quest...."
Panico totale. Davanti ai miei occhi è nitidissima la scritta "Intimissimi".
Trattasi di mutanda.
Ora, cosa ci facesse quella mutanda lì non è dato sapere, ma gli occhi di schifo, disprezzo, paura, odio che la signora mi ha riservato ce l'ho ancora davanti a me.
"Non mi è caduto niente".

Faccio quelli che saranno i miei ultimi 500 metri di corsa a velocità folle, getto il corpo del reato lontano e chiudo così la mia carriera da podista.
Per un attimo penso anche di autodenunciarmi alla Polizia, non so bene per cosa, ma mi sento un Serial Killer.
Torno a casa e cerco di lavare la vergogna con una doccia, ma non ci riesco.

Signora, mi perdoni, io volevo solo essere gentile.

angeloadamo

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Citazione di: TomYorke il 17 Mag 2023, 11:27
Vabbè, dopo questi racconti mi vedo costretto a parlare di vere figure di merda:

Allora, un paio di anni fa mi era presa la scimmia della corsa, andavo un giorno sì e un giorno no a correre a Villa Ada. Sempre il solito giro intorno al laghetto. E' stata una cosa che in quel periodo mi ha salvato, mi metteva di buon umore che nemmeno le droghe pesanti ti fanno sentire così bene. Stavo cominciando anche ad andare bene, niente di eccezionale eh ma all'epoca ero ancora fumatore incallito, quindi insomma accettavo i miei limiti.
Purtroppo però non sono più riuscito ad andare a correre dopo l'episodio che mi accingo a raccontarvi.

Arrivo a Villa Ada, auricolari inseriti. Scelgo "Ipergigante" dei Voina che non è né troppo rock (rischi di aumentare troppo il ritmo di corsa) né troppo pesante.
Faccio i primi passi, testa ancora un po' bassa perché stavo avviando l'app dell'Adidas per tenere i tempi, alzo lo sguardo e davanti a me ad una signora che sta correndo cade un elastico per capelli, sapete di quelli spessi, non il laccetto da bambini.
Non se ne accorge, e anche se vorrei evitare di accelerare, che mi sballa tutto il passo, però vabbè sono sempre stato troppo gentile, quella gentilezza che poi diventa inevitabilmente autolesionismo, e allora raccolgo questo elastico e la raggiungo.
Tolto un auricolare, per evitare di urlare, e le dico "le è caduto quest...."
Panico totale. Davanti ai miei occhi è nitidissima la scritta "Intimissimi".
Trattasi di mutanda.
Ora, cosa ci facesse quella mutanda lì non è dato sapere, ma gli occhi di schifo, disprezzo, paura, odio che la signora mi ha riservato ce l'ho ancora davanti a me.
"Non mi è caduto niente".

Faccio quelli che saranno i miei ultimi 500 metri di corsa a velocità folle, getto il corpo del reato lontano e chiudo così la mia carriera da podista.
Per un attimo penso anche di autodenunciarmi alla Polizia, non so bene per cosa, ma mi sento un Serial Killer.
Torno a casa e cerco di lavare la vergogna con una doccia, ma non ci riesco.

Signora, mi perdoni, io volevo solo essere gentile.
Hai vinto

mdfn

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Tom, la figura di merda l'ha fatta la signora, tu te la sei caricata al posto suo.

A proposito di mutande, una mattina, da adolescente, mi sveglio senza. Cosa strana, raro che dorma senza mutande. Le cerco, saranno nei pantaloni gettati a terra, li sgrullo, niente. Tra le lenzuola nemmeno. In giro per la stanza non ci sono, non importa, mi dico, prima o poi riappariranno.
Quel giorno a scuola vengo interrogato. A ripensarci, quale momento migliore, in piedi, alla lavagna, coi compagni e l'insegnante che ti guardano? Insomma le mutande fuoriescono dalla gamba dei pantaloni, avranno visto, non avranno visto, il guaio è che se mi chino per risistemarle dentro rischio di attirare l'attenzione su quel punto e allora faccio il vago.
Comunque avevano visto.

TomYorke

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Citazione di: mdfn il 17 Mag 2023, 12:45
Tom, la figura di merda l'ha fatta la signora, tu te la sei caricata al posto suo.

A proposito di mutande, una mattina, da adolescente, mi sveglio senza. Cosa strana, raro che dorma senza mutande. Le cerco, saranno nei pantaloni gettati a terra, li sgrullo, niente. Tra le lenzuola nemmeno. In giro per la stanza non ci sono, non importa, mi dico, prima o poi riappariranno.
Quel giorno a scuola vengo interrogato. A ripensarci, quale momento migliore, in piedi, alla lavagna, coi compagni e l'insegnante che ti guardano? Insomma le mutande fuoriescono dalla gamba dei pantaloni, avranno visto, non avranno visto, il guaio è che se mi chino per risistemarle dentro rischio di attirare l'attenzione su quel punto e allora faccio il vago.
Comunque avevano visto.

Caro Md, è del tutto evidente che quelle mutande era già a terra e la signora le ha semplicemente spostate correndo, con un calcio.
Grazie per il tentativo però.

mdfn

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Avevo capito che la signora usasse le mutande per legare i capelli.

pan

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al ginnasio, interrogazione di greco alla cattedra. davanti tutta la classe cosa c'è di meglio che rispondere alla domanda della prof con "duilio", ragazzo più grande del liceo che piaciucchiava eccome, invece che "duale"?mamminamia.

TomYorke

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Ah vabbè, io dissi Fragna al posto di Francia in prima liceo.

Tarallo

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naoko

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Citazione di: TomYorke il 17 Mag 2023, 11:27
Vabbè, dopo questi racconti mi vedo costretto a parlare di vere figure di merda:

Allora, un paio di anni fa mi era presa la scimmia della corsa, andavo un giorno sì e un giorno no a correre a Villa Ada. Sempre il solito giro intorno al laghetto. E' stata una cosa che in quel periodo mi ha salvato, mi metteva di buon umore che nemmeno le droghe pesanti ti fanno sentire così bene. Stavo cominciando anche ad andare bene, niente di eccezionale eh ma all'epoca ero ancora fumatore incallito, quindi insomma accettavo i miei limiti.

non mi ero resa conto all'epoca, quando ti insultavo per la corsa, di quanto seriamente tu l'avessi presa :o addirittura la musica giusta e l'app della nike!

comunque pensavo avresti raccontato una più recente..

TomYorke

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Citazione di: naoko il 18 Mag 2023, 07:31
non mi ero resa conto all'epoca, quando ti insultavo per la corsa, di quanto seriamente tu l'avessi presa :o addirittura la musica giusta e l'app della nike!

comunque pensavo avresti raccontato una più recente..

Per i miei standard quella non la metto nemmeno tra le figure di merda!

jp1900

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Prima superiore, lustri e lustri fa a scuola. Durante la lezione sento sull'interno coscia, quasi all'altezza dell'inguine, una cosa che mi fa male. Vado in bagno, chiudo la porta (non a chiave, non c'era) mi abbasso i pantaloni ad altezza ginocchio faccia alla porta (non verso il water) e mi chino a vedere cosa fosse. Era un brufolo, oppure un pelo incarnito (avete presente quelli che fanno malissimo solo a guardarli) e provo a spremerlo con entrambe le mani. Mentre faccio quest'operazione uno apre la porta del bagno, e si trova io che lo fisso, con i pantaloni abbassati, con due mani ad altezza sospetta e concentrato a fare qualcosa di strano.
L'ho sentito allontanarsi ridendo...  :=))

Adler Nest

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Mia figlia ne ha fatta una che a momenti me costa il posto di lavoro. Subito prima di ammalarmi Valerio mi ha accompagnata al lavoro insieme alla piccola bestia di satana. Lei ODIA il mio datore di lavoro, nella sua logica di bambina piccola, perché per colpa sua non fa mai la nanna con la sua mamma (cosa non propriamente vera, ma di certo durante la settimana a metterla a letto ci pensa mio fratello o Vale).

Siccome la piccola bestia di Satana ha un aspetto così angelico  e dolce, il mio datore di lavoro l'ha presa in braccio (con sommo disappunto della bambina che è una specie di gatto foràstico) riempiendola di complimenti, carezze sui capelli e pizzicottini affettuosi- cosa che lei detesta 😂- ma che bella pettinatura, ma che bel vestito, ma come sei bellina...ma non mi dici nienteeeehhh???continuava imperterrito e ignaro dell'odio che cresceva negli occhi di Astrid, mentre io cercavo di riprendermela in braccio ed evitare catastrofi.
Il culmine: - adesso vai a casa con Dedè (Valerio) e mamma resta qui a lavorare, che ne dici ? E lei, con tutto lo sdegno possibile:- ....ZOCCOLO!!-
🤦🏻‍♀️🤦🏻‍♀️🤦🏻‍♀️🤦🏻‍♀️🤦🏻‍♀️🤦🏻‍♀️🤦🏻‍♀️🤦🏻‍♀️🤦🏻‍♀️🤦🏻‍♀️
  Espressione che deve aver sentito rivolta al femminile da  qualche parte (non da me, perché in generale a casa anche se con fatica stiamo attenti a non dirle perché Astrid è peggio di un registratore) . Beh, avete presente quel tuffo allo stomaco? volevo morire, liquefarmi, evaporare dal globo terracqueo. E lui :- ma cosa...-  Gliel'ho tolta dalle braccia :- no no, lo zoccolo di legno che è a casa non devi toccarlo, è un portafortuna! E poi pesa, ti faresti male-.  Ho smaltito di brutto 😑😑😑😑 l'ho praticamente tirata a Valerio che è uscito di corsa... è pericolosa, molto pericolosa 😑

Completamente imprevedibile, se le stai sulle palle te lo dice senza mezzi termini. Aiuto 😵‍💫😵‍💫😵‍💫😵‍💫

Maremma Laziale

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Grande Astrid :)

Comunque la parte dei bambini che "registrano" tutto: mia nipote qualche tempo fa, avrà avuto 3-4 anni, gli cade un giocattolo dalle mani, va per raccoglierlo e, come se fosse la cosa più naturale al mondo, tira fuori un "eeee porca m...." da antologia. Io gli occhi sbarrati. Per fortuna, a parte il sottoscritto, non ci stava nessun'altro nei paraggi  :)

SubumaniInterceptor

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Devo scrivere dei racconti ambientati nei supermercati che mi vedono protagonista in prima persona.

Dove abitavo prima avevo un supermercato vicino casa, conoscevo tutti lì dentro, di fianco c'era un bar e molto spesso lasciavo la colazione pagata a due/tre di loro con cui avevo più confidenza.
Una di loro era la fruttivendola, una brava ragazza molto carina ma di grana grossa nei modi di fare: alzava su casse di frutta sbatacchiandoli qua e là con una rabbia tipica femminile di chi alza cassette di frutta per vivere.
Un maschio non le avrebbe proprio spostate, e che faccio er facchino io!
Mentre svolgeva questi esercizi fisici per vivere, ti guardava negli occhi, in attesa di una tua battuta, che c'era sempre, ridevamo spesso.
Un giorno una tipa tutta in tiro fa presente alla ragazza in questione di dire ai clienti di indossare i guanti prima di manipolare i prodotti, e con la signora ancora nei paraggi mi fa" fanno i pompini e poi  si preoccupano dei guanti".
Rimasi di stucco, feci il vago perché penso che quella sentì.
Vabbè, solo un aneddoto, era però simpatica e caruccia, e laziale ma non esercitava la passione.
Facevo spesa anche in altro supermercato del quartiere della stessa catena, mi rimaneva comodo quando ero in macchina, ogni tanto mi ci fermavo.
Al banco di frutta e verdura c'era un ragazzo, non c'era quasi mai in verità.
Parlando con la ragazza una mattina che facevo spesa da lei, le dissi che non c'era nessun paragone col banco frutta dell'altro punto vendita " disordinato, anche sporco, con la merce vecchia, sembra molto trascurato, ti passa la voglia di fare la spesa, quello che ci lavora mi sa che ha poca voglia di lavorare.Qui è tutta un'altra cosa".
Era vero.
Passa del tempo e faccio colazione al bar, ad un certo punto entra lei accompagnato dal ragazzo dell'altro punto vendita, l'altro fruttarolo spernacchiato da me, vengono dritti verso il bancone, io che mi chiedevo come si potessero conoscere, ma non faccio in tempo a dare la risposta a questa domanda che lei mi fa" ciao, ti presento mio marito".

Chambagneeee per brindareeee a un incontrooooooo!

La canzone che partì nella mia testa, all'istante.