Citazione di: PhilWoods il 08 Giu 2011, 16:04
Ommadò che brutta immagine... 
In realtà come ho premesso al mio primo intervento, mi piace molto il tema da te proposto che ovviamente va oltre il mero aspetto meccanico o la coniugazione di questo con quello emotivo/ambientale.
E' una questione di ottimismo forse -ed io sono sempre stato un pessimista- ma per me il bacio è come un calcio di rigore. L'importante è procurarselo, dopo è quasi superfluo tirarlo.
Le migliori storie d'amore, sempre secondo il sottoscritto, sono quelle che non cominciano, quelle che restano per sempre nel limbo di ciò che sarebbe potuto succedere e sono perfette perchè mancano del tutto quegli aspetti prosaici, di cui il bacio rappresenta un'avvisaglia, che sono appunto le cosiddette relazioni.
Molti dei miei amori più grandi sono stati -per capirci- un pò alla Lost in Translation, tutta testa e zero contatto.
Perchè, è bene che lo si sappia, oltre che pessimista sono anche molto platonico.
Quindi non mi ostino affatto nel voler definire per detrazione, anzi vi leggo con piacere ed interesse, ma continuo nel mio desiderare abbracci piuttosto che baci.
Love. 
We have to agree to disagree.
Ho una visione diametralmente opposta. Anche sulla poesia, temo: quella che sottolinei come brutta immagine per me è un connubio tra Bukowski e Neruda.

Bello il platonico, per carità. Come tutte le astrazioni che non hanno alcun riscontro nella realtà. Ed è manna per la letteratura, sicuramente. Ma io sono viva. Sono una donna e sono una femmina, e quando allungo una mano, devo trovarne un'altra che la stringe. Quando ho freddo, devo avere un corpo contro il quale stringermi. Quando ho paura, ho bisogno di qualcuno che mi accarezzi e mi dirà che andrà tutto bene, anche se non è vero. E quando bacio, non voglio ingurgitare aria, per quanto sia oniricamente meravigliosa. Preferisco dentate e baci incerti e goffi. Ma presenze vive, imperfette, che dividono i loro giorni con i miei. Quando sarò cenere e il vento mi porterà via, ritroverò lo spazio per le meravigliose parole che mi sono state dedicate, che nella realtà, però, significano meno di niente. L'amore è un sentimento pratico. Fatto di gesti, di vissuto, di disagi, balbettii e meraviglie incompiute. E finché resto viva, la mia memoria ha spazio solo per chi c'è stato davvero e per chi ci sarà. Le fantasie, ormai, le lascio agli altri. Io sono ancora troppo viva per rinunciare alla realtà, per quanto imperfetta, a volte noiosa, e spesso anche brutta. Ma ho il pepe della vitalità addosso. E il pepe non te lo togli con una fantasia che puoi pilotare a tuo piacimento (almeno non io). Voglio la carne, le ossa, le parole, i conflitti. Il resto è buon materiale per i libri. E anche quelli, quando trattano di amori platonici, finiscono sempre male

.
(non sono polemica, sia chiaro. Ma hai ritirato fuori la mia proverbiale enfasi da pasionaria. Un bacio platonico, visto che ti piacciono tanto

)
Citazione di: fede75 il 08 Giu 2011, 16:23
stesso sentire 
non ho detto la mia finora perchè non ricordo baci perfetti
o meglio potrei dire, come già ha fatto qualcuno, che è stato il primo di ogni storia, di ogni amore, ogni primo bacio
ma, in tutta sincerità, vivo di sensazioni del momento e nel tempo tendo troppo facilmente a rimuovere 
ma di abbracci sono golosa e per quelli più emozionanti, chissà perchè, la mia memoria funziona benissimo.. 
Sono bellissimi anche gli abbracci. Ma io abbraccio tutte le persone a cui tengo. Non posso dire lo stesso per i baci. Forse è per quello che alcuni di essi sono indimenticabili. Tutto qui.