Frequentai, appena la barba riempì gli spazietti mancanti mento-baffo, una ragazza ligure. Non bella, ma affascinante, e determinata a cogliere i frutti, spesso proibiti, che questa vita aveva da offrirle. Con Ella partivamo con la tenda per lunghi weekend naturalistici in Toscana, al mare. Di base se portavamo la tenda, e ci accampavamo dove capitava vicino al mare, in splendide calette. Ma no, non è un altro topic sulla nostalgia del bidet. L'idea era di sloggiare solo quando ci obbligava qualcuno, ed avveniva spesso perchè avevamo il buon senso di una processionaria. Straordinario che tante volte nessuno ci abbia detto nulla, ed ancora più straordinario che di notte, da soli e disarmati, nessuno ci abbia mai inserito nulla. L'incoscienza era l'unica via. Ora, noi arrivavamo, se scolavamo una boccia de Verdicchio (c'era presa così, e poi con il rotolino de pergamena ce facevi i filtri, che mancavano sempre). E appena dopo se ingroppavamo. Vivevamo il nostro Laguna Blu, ma con meno incesto: la gioia di stare a proprio agio nudi con lei, ma anche la paura delle punture di ape sulle palle. La gioia di una bella fregata di notte in mare, ma anche la paura di un morso di pesce sulle palle (ma probabilmente a questo punto è una cosa solo mia).
Noi avevamo tutto, in mezzo a quei serci. Regina e Re, e che ce mancava? Per la verità, anche se il vino non se lo scordavamo mai, al cibo non ci facevamo caso. Fin quando non ce veniva fame, ma tanto non imparavamo, la volta dopo stavamo uguale. C'avevo una griglietta minuscola che poggiavo sui serci, la sera se facevamo un par de sarsicce a testa. Ma poi ancora fame, allora se attaccavamo ai biscotti. Ma poi finivano, e allora a quel punto se attaccavamo ar cazzo. Lei letteralmente, visto che a quell'età quando non sai che fa, overscopi. Tutto questo per dire cosa? Che se stai a cucinà le sarsicce ed esaurisci la brace, non ce poi versà dentro altra carbonella, sennò le sarcicce sanno de kerosene, la carbonella la devi bruciare a parte e poi aggiungere. Sempre che l'unica sarciccia che te rimane non sia la tua.
Dedicato ai vecchi demmerda coi nostri ricordi gajardi. Piove, ora...I Traci dicevano che è Zeus che fa un bukkake al mondo.