Internet ha dato diritto di parola agli imbecilli

Aperto da Cialtron_Heston, 12 Giu 2015, 15:24

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Cialtron_Heston

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L'attacco a internet di Umberto Eco. «I social media danno diritto di parola a legioni di imbecilli che prima parlavano solo al bar dopo un bicchiere di vino, senza danneggiare la collettività. Venivano subito messi a tacere, mentre ora hanno lo stesso diritto di parola di un Premio Nobel. È l'invasione degli imbecilli».
Lo ha detto nel breve incontro con i giornalisti nell'Aula Magna della Cavallerizza Reale a Torino. Ha appena ricevuto dal rettore Gianmaria Ajani la laurea honoris causa in 'Comunicazione e Cultura dei media' perché «ha arricchito la cultura italiana e internazionale nei campi della filosofia, dell'analisi della società contemporanea e della letteratura, ha rinnovato profondamente lo studio della comunicazione e della semiotica».

È lo stesso ateneo in cui nel 1954 si era laureato in Filosofia: «la seconda volta nella stessa università, pare sia legittimo, anche se avrei preferito una laurea in fisica nucleare o in matematica», scherza Eco. La sua lectio magistralis, dopo la laudatio di Ugo Volli, è dedicata alla sindrome del complotto, uno dei temi a lui più cari, presente anche nel suo ultimo libro 'Numero zero'. In platea il sindaco di Torino, Piero Fassino e il rettore dell'Università di Bologna, Ivano Dionigi. Quando finisce di parlare scrosciano gli applausi. Eco sorride: «non c'è più religione, neanche una standing ovation».

La risposta è immediata: tutti in piedi studenti, professori, autorità. «La tv aveva promosso lo scemo del villaggio rispetto al quale lo spettatore si sentiva superiore. Il dramma di Internet è che ha promosso lo scemo del villaggio a portatore di verità», osserva Eco che invita i giornali «a filtrare con équipe di specialisti le informazioni di internet perché nessuno è in grado di capire oggi se un sito sia attendibile o meno». «I giornali dovrebbero dedicare almeno due pagine all'analisi critica dei siti, così come i professori dovrebbero insegnare ai ragazzi a utilizzare i siti per fare i temi. Saper copiare è una virtù ma bisogna paragonare le informazioni per capire se sono attendibili o meno».

Eco vede un futuro per la carta stampata. «C'è un ritorno al cartaceo. Aziende degli Usa che hanno vissuto e trionfato su internet hanno comprato giornali. Questo mi dice che c'è un avvenire, il giornale non scomparirà almeno per gli anni che mi è consentito di vivere. A maggior ragione nell'era di internet in cui imperversa la sindrome del complotto e proliferano bufale»



Umberto Eco



Pikkio

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vaz

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Non capisco le risposte però sto topic può dare soddisfazioni, me ce voglio infila'.

Ah Eco sublime....ime....ime.....ime....ime

Monsieur Opale

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echiano della prima ora

ha ragione su tutto

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marcantonio

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Citazione di: Cialtron_Heston il 12 Giu 2015, 15:24
«I social media danno diritto di parola a legioni di imbecilli che prima parlavano solo al bar dopo un bicchiere di vino, senza danneggiare la collettività. Venivano subito messi a tacere, mentre ora hanno lo stesso diritto di parola di un Premio Nobel. È l'invasione degli imbecilli».


Umberto Eco




Valon92

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Gli avranno fatto legge roma.net o ipotesi di staceppa?


italicbold

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Comunque mica ce voleva Eco per dire una banalità tale.

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Cialtron_Heston

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Ma infatti, io pensavo la stessa cosa di Eco, detta proprio in quel modo, con l' esempio del bar.
Mi fa specie che un Nobel vada in un ateneo ed esprimersi come un imbecille qualsiasi.
Ho pensato che qualcuno lo abbia attaccato sul web e lui si è risentito.
Ma se è pieno di imbecilli, che ti risenti a fare.
Boh.

COLDILANA61

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In totale disaccordo .

Non e' questione di imbecilli .

Una volta dicevano :

1) lo scrive il Corriere delle Sera
2) lo dice il telegiornale

Adesso la verita' puo' essere quella di chiunque e se moltiplicata per milioni e' assoluta .

LO DICONO IN MILIONI . NON PUO' ESSERE FALSO .

Ma e' una conseguenza della caduta di quelli ai punti di cui sopra .

StylishKid

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Per mia nonna quello che diceva la TV era vangelo.

Mi ricordo diceva: "L'ho inteso alla TV", quindi era vero. Punto.

Oggi il primo idiota che scrive qualcosa su FB trova almeno qualche migliaio di idioti^2 che lo seguono.

E' il progresso, baby.

Che culo.

Gio

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Io sono in disaccordo. Anzi Eco mi sta pure un po' sul cavolo con sta superiorità presunta.
Per me, l'imbecillità sta in chi legge e non ha gli strumenti per distinguere i messaggi che gli arrivano, non in chi scrive. Non riesco a vedere il male nel fatto che chiunque possa scrivere qualcosa ed abbia immediatamente accesso ad una platea infinita di lettori.

Comunque la si veda, però, l'importante è che gli imbecilli siano sempre gli altri (cit.).

StylishKid

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Citazione di: Gio il 12 Giu 2015, 18:02
Io sono in disaccordo. Anzi Eco mi sta pure un po' sul cavolo con sta superiorità presunta.
Per me, l'imbecillità sta in chi legge e non ha gli strumenti per distinguere i messaggi che gli arrivano, non in chi scrive. Non riesco a vedere il male nel fatto che chiunque possa scrivere qualcosa ed abbia immediatamente accesso ad una platea infinita di lettori.

Comunque la si veda, però, l'importante è che gli imbecilli siano sempre gli altri (cit.).

Ah, no?!

Una volta si diceva "Dategli un TG e lui si farà un partito"

Quasi vent'anni dopo uno c'è riuscito con un blog, a costo zero.
Anzi, guadagnandoci pure qualche milioncino.....

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kelly slater

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internet ha dato diritto di parola a legioni di imbecilli.
e la costituzione italiana nel dopoguerra gli dette diritto di voto.

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