Ernesto Assante, su
Repubblica.it (e chiudo)
I tablet cambiano le regole del giocoAvevo un pc portatile, lo usavo spesso, anzi, a dire il vero avevo sostituito il vecchio desktop con il portatile anche a casa. Adesso, complice l'arrivo dell'era del post-computer, uso il cellulare e il tablet e non uso più il pc. E più passa il tempo e più aumenterà il numero delle persone che faranno altrettanto.
E' inevitabile, ma non perché la Apple ha un buon ufficio marketing, non perché i prodotti di Jobs vadano di moda, ma perché l'iPad e i tablet stanno cambiando le regole del gioco, stanno mutando il nostro modo di vivere i tempi digitali, di ascoltare musica, leggere libri e giornali, guardare film e video, collegarci ad Internet, usare programmi per lavorare, giocare. Non va sottovalutato l'impatto dell'iPad, non è un gadget come un altro, ma il primo mattone (la prima tavoletta) di una nuova era, quella in cui vivremo senza supporti e lavoreremo senza pc, più o meno costantemente collegati alla rete.
Si, certo, ci sono gli scettici, ma siamo stati abituati negli anni a vederne moltissimi. Ricordate? c'erano quelli che snobbavano i cellulari, dicendo che tanto a casa avevamo il telefono e per strada c'erano le cabine telefoniche. Ricordate? c'erano quelli che consideravano i videogiochi poco più che una forma d'intrattenimento per imbecilli. Ricordate? c'erano quelli che pensavano che Internet fosse un fenomeno passeggero, esploso assieme alla bolla del 2000. E potremmo continuare a lungo.
Forse i tablet che vediamo oggi non saranno quelli che avremo in mano tra qualche anno, del resto gli smartphone che portiamo in tasca hanno poco a che vedere con i primi telefoni mobili, magari altre aziende arriveranno a prendere il posto della Apple, ma la strada aperta da Jobs non si chiuderà, il cambiamento iniziato continuerà, la nuova era conquisterà un sempre maggior numero di persone e la nostra vita digitale sarà diversa da come la viviamo oggi.
p.s.
Assanto non usa più il PC perchè fa il giornalista. Parla dalla sua prospettiva, evidentemente.
p.s.2
Su
Repubblica.it c'è anche il video della gente in fila all'Apple store di Roma EST.
Quasi tutti ci hanno già l'iPad, ma hanno passato la notte per strada per comprarsi l'iPad2.
Ecco, questi, in effetti, li caricherei e li manderei a dissodare la Sila a mani nude...