L'Enoteca di Lazionet

Aperto da ilPadrino, 23 Gen 2013, 14:07

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Aquila Romana

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Citazione di: italicbold il 24 Gen 2013, 17:07
Spettacolare. Da lasciarti il palato come una pagina del paradiso di Dante.

Bas-Armagnac Veuve Lafontan XO.... corrisponde al 100% alla sensazione che hai descritto

Purtroppo anche nel prezzo su internet (dove però fanno una ricarica esagerata) ancora maledico il braccino corto che me ne ha fatta comprare solo una bottiglia in terra di Francia, a 40 € !)


Adler Nest

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vi invito ad assaporare i rossi che vi ho citato: poi ne riparliamo della superiorità transalpina.......senza doversi spennare.

italicbold

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Citazione di: porgascogne il 24 Gen 2013, 17:27
a mio parere, però, i rossi italiani sono più vari: se pensi che come rosso abbiamo vini completamente differenti fra loro come una bonarda, un amarone, una lacrima di morro d'alba ed un aglianico

E il contrario.
Almeno é quello che ho letto.
A livello climatico la varietà che offrono le regioni vinicole francesi non esiste in Italia.
Se prendi un Graves e lo metti a confronto con un Jurançon hai due mondi diversi. Ma proprio diversi, anche un neofita capirebbe che sta bevendo due cose diverse, che hanno lo stesso colore ma sono completamente diverse.
E lo stesso tra un Anjou e un Chateaneauf du pape.


ilPadrino

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Primitivo di Manduria questo è un grande vino Alder

Se vi capita di passare dalle parti di Garbatella, fate un salto a Eatitaly; il reparto vini è molto ben fornito e hanno bottiglie molto interessanti, non commerciali e che possono accontentare un pò tutti i gusti e le tasche.

Visto che siamo qui a chiacchierare, se avete la possibilità provate questi:
Barolo Le Rocche del Falletto 2004
Amarone della Valpolicella 2004
Montepulciano d'Abruzzo San Calisto 2007
Harmonium 2008 Cantina Firriato
Brunello di Montalcino Ugolaia 2004

ps: il 2004 è stata una grande annata, quindi quando beccate buon vini, e sono del 2004 andate quasi sempre sul sicuro; altre ottime annate sono state il 2006 e il 2007.

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Adler Nest

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Citazione di: italicbold il 24 Gen 2013, 17:35
E il contrario.
Almeno é quello che ho letto.
A livello climatico la varietà che offrono le regioni vinicole francesi non esiste in Italia.
Se prendi un Graves e lo metti a confronto con un Jurançon hai due mondi diversi. Ma proprio diversi, anche un neofita capirebbe che sta bevendo due cose diverse, che hanno lo stesso colore ma sono completamente diverse.
E lo stesso tra un Anjou e un Chateaneauf du pape.

e che per venire a Parigi uso solo il bagaglio a mano, ma la prossima volta ti porto una bottiglia di primitivo.
Tu ci metti i formaggi.... :beer: poi si rischia che il risultato della Lazio vada in secondo piano...... ;)

italicbold

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Citazione di: Adler Nest il 24 Gen 2013, 17:40
e che per venire a Parigi uso solo il bagaglio a mano, ma la prossima volta ti porto una bottiglia di primitivo.
Tu ci metti i formaggi.... :beer: poi si rischia che il risultato della Lazio vada in secondo piano...... ;)

Segnato !
;))

Nanni

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Io amo i vini Piemontesi che solitamente, quelli di pregio però costano veramente tanto.

In un rapporto qualità / prezzo davvero incredibile, IN-CRE-DI-BI-LE provate ad assaggiare i vini della cantina Miniato, il Dolcetto di Ovada su tutti (attorno ai 4,50 / 5 euro) . Intendiamoci, vino da tutti i giorni mica roba da concorso. Per un periodo lo vendevano addirittura alla Conad, per dire.

italicbold

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Citazione di: Nanni il 24 Gen 2013, 17:52
Io amo i vini Piemontesi che solitamente, quelli di pregio però costano veramente tanto.

In un rapporto qualità / prezzo davvero incredibile, IN-CRE-DI-BI-LE provate ad assaggiare i vini della cantina Miniato, il Dolcetto di Ovada su tutti (attorno ai 4,50 / 5 euro) . Intendiamoci, vino da tutti i giorni mica roba da concorso. Per un periodo lo vendevano addirittura alla Conad, per dire.

Te segno pure a te.
Nel caso vieni con Adler Nest.
;))

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falco67

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Apro la cartella "Lazio".
Si, lo so che il Lazio e' probabilmente la regione piu' depressa d'Italia per la produzione vinicola, ma esistono delle buone cantine anche da noi.

Vi segnalo Marco Carpineti di Cori che fa degli ottimi biologici e uno spumante di bellone metodo classico da paura.
Cantina sant'Andrea di Sabaudia con il famoso Oppidum moscato di terracina
Infine Casale del Giglio, un po' inflazionato, ma comunque ottima qualita'.

Devo dire che queste cantine si contraddistinguono soprattutto per i bianchi, pero' si possono trovare facilmente e soprattutto hanno degli ottimi prezzi

italicbold

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Citazione di: falco67 il 24 Gen 2013, 18:19
Apro la cartella "Lazio".
Si, lo so che il Lazio e' probabilmente la regione piu' depressa d'Italia per la produzione vinicola, ma esistono delle buone cantine anche da noi.

Vi segnalo Marco Carpineti di Cori che fa degli ottimi biologici e uno spumante di bellone metodo classico da paura.
Cantina sant'Andrea di Sabaudia con il famoso Oppidum moscato di terracina
Infine Casale del Giglio, un po' inflazionato, ma comunque ottima qualita'.

Devo dire che queste cantine si contraddistinguono soprattutto per i bianchi, pero' si possono trovare facilmente e soprattutto hanno degli ottimi prezzi

Eppure secondo me potrebbe fare faville essendo una regione totalmente vulcanica.
Se solo decidessero di valorizzare i bianchi che si producono, perché no anche ai castelli senza voler solo fare er vinello da strapaese...
Per il mio matrimonio chiesi a un mio amico, che ci lavorava, di portarmi del buon frascati. aveva un retrogusto di mandorle amare con quel solletico di fumée che era una delizia.
Ed esempio ricordo di un Est Est Est bevuto una decina d'anni fa che era uno spettacolo.
Anche l'Orvieto i cui vigneti sforano nella regione si sta ben sviluppando. Ho l'impressione che la qualità media si stia alzando.

piscedda69

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Nel Lazio, segnalo questo:

http://cantinacampigliano.it/tau.php

e' della zona mia e di Silverado (piana reatina), robba di nicchia. La cantina è nuova (2003) ma il Tau è un vino meraviglioso sotto i 10 euri.

Un altro vino che per me ha un rapporto qualità prezzo immenso è il rubesco Lungarotti (Umbria).

falco67

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Citazione di: italicbold il 24 Gen 2013, 18:24
Eppure secondo me potrebbe fare faville essendo una regione totalmente vulcanica.
Se solo decidessero di valorizzare i bianchi che si producono, perché no anche ai castelli senza voler solo fare er vinello da strapaese...
Per il mio matrimonio chiesi a un mio amico, che ci lavorava, di portarmi del buon frascati. aveva un retrogusto di mandorle amare con quel solletico di fumée che era una delizia.
Ed esempio ricordo di un Est Est Est bevuto una decina d'anni fa che era uno spettacolo.
Anche l'Orvieto i cui vigneti sforano nella regione si sta ben sviluppando. Ho l'impressione che la qualità media si stia alzando.

Da queste parti (castelli) le cantine sociali hanno fatto il disastro assoluto, tutto alle spalle dei contadini che conferivano le uve e che spesso venivano truffati. Il risultato e' stato un abbassamento dei prezzi e della qualita'. Dalle mie parti, ad esempio, quasi tutti i contadini hanno "stincato" la vite perche' non rientravano neanche delle spese con il risultato che oggi la quantita' prodotta e' bassissima.
E' un problema di cultura.

Esistono poche microcantine che lavorano veramente bene, il resto e' quasi tutta monnezza

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Galgo

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sorazio

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ragazzi non so se sono OT, ma colgo l'occasione per parlare di un altro argomento nel caso apro un OT apposito...
ma mica sapete se esistono corsi solo per "sommelier" ( o come si scrive) di birra?

falco67

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Citazione di: sorazio il 24 Gen 2013, 18:47
ragazzi non so se sono OT, ma colgo l'occasione per parlare di un altro argomento nel caso apro un OT apposito...
ma mica sapete se esistono corsi solo per "sommelier" ( o come si scrive) di birra?

Credo che l'AIS (associacione italiana sommelier) organizzi dei corsi di degustazione. Ma, ti avverto, se costano come quelli del vino, ti ci vuole una bella sommetta.

sorazio

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ma proprio per la birra??? mi affascina il mondo birra e vorrei approfondire il discorso...

falco67

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Citazione di: sorazio il 24 Gen 2013, 19:01
ma proprio per la birra??? mi affascina il mondo birra e vorrei approfondire il discorso...

www.aisitalia.it/


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porgascogne

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Citazione di: italicbold il 24 Gen 2013, 17:35
E il contrario.
Almeno é quello che ho letto.
A livello climatico la varietà che offrono le regioni vinicole francesi non esiste in Italia.
Se prendi un Graves e lo metti a confronto con un Jurançon hai due mondi diversi. Ma proprio diversi, anche un neofita capirebbe che sta bevendo due cose diverse, che hanno lo stesso colore ma sono completamente diverse.
E lo stesso tra un Anjou e un Chateaneauf du pape.

allora non t'avo capito
:p
cmq, l'italia, morfologicamente, sarebbe assai più varia della franza circa la possibilità di creazione di vini
sia per i terreni (parli dei vulcanici che la francia non ha, mentre qui ci sono le crete come in francia...magari c'è poco calcare, almeno ad altitudini molto basse come è presente in francia), che per l'esposizione

che da "voi"  :=)) ci sia una maestria più raffinata negli anni, è verissimo
però, imho, soprattutto i rossi italiani sono vari almeno quanto i "vostri": ti facevo l'esempio di 4 vini completamente differenti, per gradazione, profumo e consistenza

sui bianchi non c'è storia: rispetto a quello che potremmo fare, soprattutto in zone come lazio o le marche calcaree dell'anconetano o le zone vulcaniche della campania

c'è una cosa che in italia non esiste e se esiste è solo di nicchia e per gli aperitivi: i rose'
che, nella regione della cote du rhone, sono da urlo

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