Vorrei coinvolgere tutti voi in questo thread per scambiarci consigli, opinioni, ed esperienze su Vini, Spumanti, Prosecchi, Grappe, Rum e chi più ne ha più ne metta!
Allora, parto dalla mia esperienza:
Ho lavorato saltuariamente in un'enoteca di un amico, quindi qualcosa ne so, un pò per passione, un pò per dovere ho imparato; tanto che più in là quando avrò meno impegni voglio prendere l'attestato di Sommelier.
La mia passione?
Il Prosecco
Ora mi rivolgo a tutti voi per un parere.
Devo fare un regalo e devo concentrarmi sul Moscato d'Asti, vino spumante (ebbene si.. Moscato)
Ne conosco molti, ma vorrei trovare qualcosa di ricercato, non banale/commerciale.
Quindi sotto coi nomi, pareri e informazioni!
Ti consiglio il Moscato d'Asti Cesare Pavese della Vallebelbo. Ottimo vino naturalmente frizzante con confezione accattivante (bellissima bottiglia conica opaca).
12 gradi tot (5,5 svolta). Perfetto per i dolci.
Direi che e' perfetto per un regalo
A me anche piace il prosecco o comunque vini un po' frizzantini e abbastanza dolci. :pp
Opere Trevigiane, secondo me è un ottimo Prosecco, forse il migliore.
Citazione di: falco67 il 23 Gen 2013, 15:44
Ti consiglio il Moscato d'Asti Cesare Pavese della Vallebelbo. Ottimo vino naturalmente frizzante con confezione accattivante (bellissima bottiglia conica opaca).
12 gradi tot (5,5 svolta). Perfetto per i dolci.
Direi che e' perfetto per un regalo
Questo non lo conosco.. ho guardato i prezzi e su per giu è intorno ai 6 euro, ma sono disposto a pagarla di più.
Citazione di: Ulissechina il 23 Gen 2013, 19:31
Opere Trevigiane, secondo me è un ottimo Prosecco, forse il migliore.
Questo lo conosco ma è un prosecco, come hai ben detto. :beer:
Io cerco (per quest'occasione) un moscato
Citazione di: ilPadrino il 23 Gen 2013, 23:41
Questo non lo conosco.. ho guardato i prezzi e su per giu è intorno ai 6 euro, ma sono disposto a pagarla di più.
Questo lo conosco ma è un prosecco, come hai ben detto. :beer:
Io cerco (per quest'occasione) un moscato
6 euro mi pare un po' poco. Forse su internet. In enoteca lo trovi probabilmente introno ai 10
Su internet dicono prezzo medio in enoteca 7,5 euro.
Qui trovi una critica.
http://www.tigulliovino.it/dettaglio_articolo.php?idArticolo=9089
Comunque topic interessantissimo.
Anche se sono abbastanza ignorante sui vini italiani.
La mia cantina é un florilegio di creature francesi.
Me piace sto topic. Deve diventare piu' lungo di sfogatoio.
Che diventi un posto dove suggerire vini buoni (anche e possibilmente a costi contenuti) e scambio di impressioni.
Che mi dite del Raboso ?
L'ho scoperto l'anno scorso e me ne sono procurato subito qualche bottiglia.
Citazione di: piscedda69 il 24 Gen 2013, 11:03
Me piace sto topic. Deve diventare piu' lungo di sfogatoio.
Che diventi un posto dove suggerire vini buoni (anche e possibilmente a costi contenuti) e scambio di impressioni.
Parlando di vini buoni e particolari, segnalo il Groppello, un vitigno autoctono presente a Revò, provincia di Trento. All'epoca (due anni orsono) pagai intorno agli 8 euri il vino dell'anno precedente e mi pare 12 euri quello di tre anni prima, direttamente dal produttore. C'erano anche pochissime bottiglie (che mannaggia a me non presi) prodotte da una unica pianta vecchia più di 100 anni. Purtroppo non credo si trovi facilmente, se non andando sul posto o via Internet. Maggiori informazioni qui: http://www.elzeremia.it/vino_trentino.asp
Citazione di: italicbold il 24 Gen 2013, 10:46
La mia cantina é un florilegio di creature francesi.
A capodanno ho avuto modo di assaggiare uno Chablis Louis Moreau e l'ho trovato di una gradevolezza unica
Citazione di: Aquila Romana il 24 Gen 2013, 16:23
A capodanno ho avuto modo di assaggiare uno Chablis Louis Moreau e l'ho trovato di una gradevolezza unica
Io sono molto più rosso, anche se devo dire che la regione dove ho casa ha molti bianchi al suo arco.
Ad esempio il pezzo più pregiato (per me eh...non so neanche quanto costi) é un Vouvray demi sec del 1997 che dorme tranquillo pacioso da 11 anni senza che mano umana o animale lo abbia toccato.
A parte una o due carezze che gli do io ogni tanto.
Al prossimo scudetto secondo me passa alla cassa.
Tra le belle cose che ho avuto c'é stato un Brunello di Montalcino della Fattoria dei Barbi che ho bevuto due anni fa.
l'avevo comprato una decina di anni fa a Montalcino, assieme a altre quattro sue amiche che pero' non hanno resistito tanto. Era, se ricordo bene, del 97. lo avevo pagato non tantissimo, credo un 50mila lire le 4+ 2 Rossi di Montalcino.
L'ho bevuto da solo in una sera, a parte un bicchiere per mia moglie. Va detto che la serata é stata lunga, camino, fiorentina alla brace e poi di nuovo davanti al camino.
Spettacolare. Da lasciarti il palato come una pagina del paradiso di Dante.
Qualche giorno dopo andai su internet per vedere se aveva una quotazione.
Stava sui 99 euro la bottiglia.
Citazione di: italicbold il 24 Gen 2013, 10:46
Su internet dicono prezzo medio in enoteca 7,5 euro.
Qui trovi una critica.
http://www.tigulliovino.it/dettaglio_articolo.php?idArticolo=9089
Comunque topic interessantissimo.
Anche se sono abbastanza ignorante sui vini italiani.
La mia cantina é un florilegio di creature francesi.
Grazie per il link..
Francesi!?!? :D
I vini francesi hanno la "fama".. quelli italiani tanto bistrattati gli stanno 2 gradini sopra.
Citazione di: piscedda69 il 24 Gen 2013, 11:03
Me piace sto topic. Deve diventare piu' lungo di sfogatoio.
Che diventi un posto dove suggerire vini buoni (anche e possibilmente a costi contenuti) e scambio di impressioni.
Era questa la mia intensione.. Parlare di vini e derivati :=)), scambiarsi opinioni ed esperienze.
Citazione di: ilPadrino il 24 Gen 2013, 17:14
I vini francesi hanno la "fama".. quelli italiani tanto bistrattati gli stanno 2 gradini sopra.
Ma non scherziamo neanche.
Si vede che non hai mai bevuto un vino francese come si deve.
Guarda, dalla mia piccola esperienza i vini italiani riescono a rivalizzare soprattutto sui bianchi, dove nella penisola se ne producono di eccellenti e con una vera personalità.
Sui rossi, pero' in Francia sono superiori.
Citazione di: italicbold il 24 Gen 2013, 11:07
Che mi dite del Raboso ?
L'ho scoperto l'anno scorso e me ne sono procurato subito qualche bottiglia.
Mi piace la sua spigolosita'. Non e' un vino "ruffiano". Ho assaggiato quello di Borgo Molino e mi e' piaciuto parecchio.
Potrei elencartene 6-7 che per quel che posso dirne io non hanno niente da che invidiare ai francesi
.........prosecco....
sono di Conegliano quindi..........
qualche consiglio: Opere trevigiane, si va bene, però......
Però vi consiglio Bepin de Eto (citofonare Kalle per recensione.......).
io lo prendo in cantina......
per i bianchi vado nel Collio: sauvignon, pinot grigio, chardonnay. Lì le vigne soffrono e i vini si esaltano: Conte d'Attimis.
Oppure torno a Conegliano: incrocio manzoni 6.0.13: da provare assolutamente.
passo ai rossi:
chi vuol fare bella figura con ospiti che non si intendono di vini, apre una bottiglia di brunello.
Io vi consiglio 3 vini rossi meridionali
Primitivo di Manduria ES di Gianfranco Fino
Questo vino è considerato il miglior vino d'Italia insieme al Sassicaia 2008.
oppure il Primitivo della Masseria Capoforte che appartiene sempre a Bepin de Eto
oppure il Selvarossa della Cantina 2 palme
Vini pugliesi vellutati.
Citazione di: italicbold il 24 Gen 2013, 17:16
Ma non scherziamo neanche.
Si vede che non hai mai bevuto un vino francese come si deve.
Guarda, dalla mia piccola esperienza i vini italiani riescono a rivalizzare soprattutto sui bianchi, dove nella penisola se ne producono di eccellenti e con una vera personalità.
Sui rossi, pero' in Francia sono superiori.
si, sui bianchi ti do ragione (anche se io li amo poco)
sui rossi è una bella lotta, con la francia una spanna avanti
a mio parere, però, i rossi italiani sono più vari: se pensi che come rosso abbiamo vini completamente differenti fra loro come una bonarda, un amarone, una lacrima di morro d'alba ed un aglianico
c'è da dire che una volta ho bevuto uno chateau margaux
non era manco l'annata migliore (ci sono annate degli 80 che costano quanto un appartamento a cinecittà)
però, minchia che paradiso
(il mio preferito è il sagrantino di montefalco)
Citazione di: italicbold il 24 Gen 2013, 17:16
Ma non scherziamo neanche.
Si vede che non hai mai bevuto un vino francese come si deve.
Guarda, dalla mia piccola esperienza i vini italiani riescono a rivalizzare soprattutto sui bianchi, dove nella penisola se ne producono di eccellenti e con una vera personalità.
Sui rossi, pero' in Francia sono superiori.
Oddio, un'affermazione forte.
Secondo me in media i rossi italiani sono superiori. Parliamo di rapporto qualita' prezzo.
In Italia si possono bere degli ottimi rossi quasi ovunque a prezzi non altissimi.
Certo e' che le loro eccellenze risultano probabilmente superiori alle nostre.
C'e' da dire, pero', che hanno cominciato prima con i rossi ed i nostri margini sicuramente sono piu' ampi
Citazione di: italicbold il 24 Gen 2013, 17:07
Spettacolare. Da lasciarti il palato come una pagina del paradiso di Dante.
Bas-Armagnac Veuve Lafontan XO.... corrisponde al 100% alla sensazione che hai descritto
Purtroppo anche nel prezzo su internet (dove però fanno una ricarica esagerata) ancora maledico il braccino corto che me ne ha fatta comprare solo una bottiglia in terra di Francia, a 40 € !)
vi invito ad assaporare i rossi che vi ho citato: poi ne riparliamo della superiorità transalpina.......senza doversi spennare.
Citazione di: porgascogne il 24 Gen 2013, 17:27
a mio parere, però, i rossi italiani sono più vari: se pensi che come rosso abbiamo vini completamente differenti fra loro come una bonarda, un amarone, una lacrima di morro d'alba ed un aglianico
E il contrario.
Almeno é quello che ho letto.
A livello climatico la varietà che offrono le regioni vinicole francesi non esiste in Italia.
Se prendi un Graves e lo metti a confronto con un Jurançon hai due mondi diversi. Ma proprio diversi, anche un neofita capirebbe che sta bevendo due cose diverse, che hanno lo stesso colore ma sono completamente diverse.
E lo stesso tra un Anjou e un Chateaneauf du pape.
Primitivo di Manduria questo è un grande vino Alder
Se vi capita di passare dalle parti di Garbatella, fate un salto a Eatitaly; il reparto vini è molto ben fornito e hanno bottiglie molto interessanti, non commerciali e che possono accontentare un pò tutti i gusti e le tasche.
Visto che siamo qui a chiacchierare, se avete la possibilità provate questi:
Barolo Le Rocche del Falletto 2004
Amarone della Valpolicella 2004
Montepulciano d'Abruzzo San Calisto 2007
Harmonium 2008 Cantina Firriato
Brunello di Montalcino Ugolaia 2004
ps: il 2004 è stata una grande annata, quindi quando beccate buon vini, e sono del 2004 andate quasi sempre sul sicuro; altre ottime annate sono state il 2006 e il 2007.
Citazione di: italicbold il 24 Gen 2013, 17:35
E il contrario.
Almeno é quello che ho letto.
A livello climatico la varietà che offrono le regioni vinicole francesi non esiste in Italia.
Se prendi un Graves e lo metti a confronto con un Jurançon hai due mondi diversi. Ma proprio diversi, anche un neofita capirebbe che sta bevendo due cose diverse, che hanno lo stesso colore ma sono completamente diverse.
E lo stesso tra un Anjou e un Chateaneauf du pape.
e che per venire a Parigi uso solo il bagaglio a mano, ma la prossima volta ti porto una bottiglia di primitivo.
Tu ci metti i formaggi.... :beer: poi si rischia che il risultato della Lazio vada in secondo piano...... ;)
Citazione di: Adler Nest il 24 Gen 2013, 17:40
e che per venire a Parigi uso solo il bagaglio a mano, ma la prossima volta ti porto una bottiglia di primitivo.
Tu ci metti i formaggi.... :beer: poi si rischia che il risultato della Lazio vada in secondo piano...... ;)
Segnato !
;))
Io amo i vini Piemontesi che solitamente, quelli di pregio però costano veramente tanto.
In un rapporto qualità / prezzo davvero incredibile, IN-CRE-DI-BI-LE provate ad assaggiare i vini della cantina Miniato, il Dolcetto di Ovada su tutti (attorno ai 4,50 / 5 euro) . Intendiamoci, vino da tutti i giorni mica roba da concorso. Per un periodo lo vendevano addirittura alla Conad, per dire.
Citazione di: Nanni il 24 Gen 2013, 17:52
Io amo i vini Piemontesi che solitamente, quelli di pregio però costano veramente tanto.
In un rapporto qualità / prezzo davvero incredibile, IN-CRE-DI-BI-LE provate ad assaggiare i vini della cantina Miniato, il Dolcetto di Ovada su tutti (attorno ai 4,50 / 5 euro) . Intendiamoci, vino da tutti i giorni mica roba da concorso. Per un periodo lo vendevano addirittura alla Conad, per dire.
Te segno pure a te.
Nel caso vieni con Adler Nest.
;))
Apro la cartella "Lazio".
Si, lo so che il Lazio e' probabilmente la regione piu' depressa d'Italia per la produzione vinicola, ma esistono delle buone cantine anche da noi.
Vi segnalo Marco Carpineti di Cori che fa degli ottimi biologici e uno spumante di bellone metodo classico da paura.
Cantina sant'Andrea di Sabaudia con il famoso Oppidum moscato di terracina
Infine Casale del Giglio, un po' inflazionato, ma comunque ottima qualita'.
Devo dire che queste cantine si contraddistinguono soprattutto per i bianchi, pero' si possono trovare facilmente e soprattutto hanno degli ottimi prezzi
Citazione di: falco67 il 24 Gen 2013, 18:19
Apro la cartella "Lazio".
Si, lo so che il Lazio e' probabilmente la regione piu' depressa d'Italia per la produzione vinicola, ma esistono delle buone cantine anche da noi.
Vi segnalo Marco Carpineti di Cori che fa degli ottimi biologici e uno spumante di bellone metodo classico da paura.
Cantina sant'Andrea di Sabaudia con il famoso Oppidum moscato di terracina
Infine Casale del Giglio, un po' inflazionato, ma comunque ottima qualita'.
Devo dire che queste cantine si contraddistinguono soprattutto per i bianchi, pero' si possono trovare facilmente e soprattutto hanno degli ottimi prezzi
Eppure secondo me potrebbe fare faville essendo una regione totalmente vulcanica.
Se solo decidessero di valorizzare i bianchi che si producono, perché no anche ai castelli senza voler solo fare er vinello da strapaese...
Per il mio matrimonio chiesi a un mio amico, che ci lavorava, di portarmi del buon frascati. aveva un retrogusto di mandorle amare con quel solletico di fumée che era una delizia.
Ed esempio ricordo di un Est Est Est bevuto una decina d'anni fa che era uno spettacolo.
Anche l'Orvieto i cui vigneti sforano nella regione si sta ben sviluppando. Ho l'impressione che la qualità media si stia alzando.
Nel Lazio, segnalo questo:
http://cantinacampigliano.it/tau.php
e' della zona mia e di Silverado (piana reatina), robba di nicchia. La cantina è nuova (2003) ma il Tau è un vino meraviglioso sotto i 10 euri.
Un altro vino che per me ha un rapporto qualità prezzo immenso è il rubesco Lungarotti (Umbria).
Citazione di: italicbold il 24 Gen 2013, 18:24
Eppure secondo me potrebbe fare faville essendo una regione totalmente vulcanica.
Se solo decidessero di valorizzare i bianchi che si producono, perché no anche ai castelli senza voler solo fare er vinello da strapaese...
Per il mio matrimonio chiesi a un mio amico, che ci lavorava, di portarmi del buon frascati. aveva un retrogusto di mandorle amare con quel solletico di fumée che era una delizia.
Ed esempio ricordo di un Est Est Est bevuto una decina d'anni fa che era uno spettacolo.
Anche l'Orvieto i cui vigneti sforano nella regione si sta ben sviluppando. Ho l'impressione che la qualità media si stia alzando.
Da queste parti (castelli) le cantine sociali hanno fatto il disastro assoluto, tutto alle spalle dei contadini che conferivano le uve e che spesso venivano truffati. Il risultato e' stato un abbassamento dei prezzi e della qualita'. Dalle mie parti, ad esempio, quasi tutti i contadini hanno "stincato" la vite perche' non rientravano neanche delle spese con il risultato che oggi la quantita' prodotta e' bassissima.
E' un problema di cultura.
Esistono poche microcantine che lavorano veramente bene, il resto e' quasi tutta monnezza
Citazione di: porgascogne il 24 Gen 2013, 17:29
(il mio preferito è il sagrantino di montefalco)
:up:
ragazzi non so se sono OT, ma colgo l'occasione per parlare di un altro argomento nel caso apro un OT apposito...
ma mica sapete se esistono corsi solo per "sommelier" ( o come si scrive) di birra?
Citazione di: sorazio il 24 Gen 2013, 18:47
ragazzi non so se sono OT, ma colgo l'occasione per parlare di un altro argomento nel caso apro un OT apposito...
ma mica sapete se esistono corsi solo per "sommelier" ( o come si scrive) di birra?
Credo che l'AIS (associacione italiana sommelier) organizzi dei corsi di degustazione. Ma, ti avverto, se costano come quelli del vino, ti ci vuole una bella sommetta.
ma proprio per la birra??? mi affascina il mondo birra e vorrei approfondire il discorso...
Citazione di: sorazio il 24 Gen 2013, 19:01
ma proprio per la birra??? mi affascina il mondo birra e vorrei approfondire il discorso...
www.aisitalia.it/
Citazione di: falco67 il 24 Gen 2013, 19:03
www.aisitalia.it/
http://www.bibenda.it/corso-singolo.php?id=11
Citazione di: falco67 il 24 Gen 2013, 19:04
http://www.bibenda.it/corso-singolo.php?id=11
grazie falco
Citazione di: italicbold il 24 Gen 2013, 17:35
E il contrario.
Almeno é quello che ho letto.
A livello climatico la varietà che offrono le regioni vinicole francesi non esiste in Italia.
Se prendi un Graves e lo metti a confronto con un Jurançon hai due mondi diversi. Ma proprio diversi, anche un neofita capirebbe che sta bevendo due cose diverse, che hanno lo stesso colore ma sono completamente diverse.
E lo stesso tra un Anjou e un Chateaneauf du pape.
allora non t'avo capito
:p
cmq, l'italia, morfologicamente, sarebbe assai più varia della franza circa la possibilità di creazione di vini
sia per i terreni (parli dei vulcanici che la francia non ha, mentre qui ci sono le crete come in francia...magari c'è poco calcare, almeno ad altitudini molto basse come è presente in francia), che per l'esposizione
che da "voi" :=)) ci sia una maestria più raffinata negli anni, è verissimo
però, imho, soprattutto i rossi italiani sono vari almeno quanto i "vostri": ti facevo l'esempio di 4 vini completamente differenti, per gradazione, profumo e consistenza
sui bianchi non c'è storia: rispetto a quello che potremmo fare, soprattutto in zone come lazio o le marche calcaree dell'anconetano o le zone vulcaniche della campania
c'è una cosa che in italia non esiste e se esiste è solo di nicchia e per gli aperitivi: i rose'
che, nella regione della cote du rhone, sono da urlo
la mia unica divinità si chiama Prosecco superiore di Cartizze.
ne ho bevuto uno recentemente che mi ha fatto mettere a piangere.
era un superiore di Cartizze millesimato della Foss Marai. una roba da 25 euro a bottiglia, ma li vale fino all'ultima bollicina.
Un tempo quasi non prendevo in considerazione i vini bianchi, poi un giorno di tanti anni fa assaggiai una Vitovska di Kante e mi si aprì un mondo completamente nuovo.
Tuttora il miglior bianco che io abbia mai bevuto (italic lo conosce, ha gia' visto questa foto), e forse sul podio se si includono anche i rossi.
(http://www.enclave-vinotheque.eu/contents/media/vire_clesse_domaine_de_la_bongran_j_thevenet_%26_fils_2004.jpg)
Citazione di: Tarallo il 25 Gen 2013, 10:49
Tuttora il miglior bianco che io abbia mai bevuto (italic lo conosce, ha gia' visto questa foto), e forse sul podio se si includono anche i rossi.
era quello che hai gentilmente offerto con quel petto di piccione incredibile?
No, porga, l'ho bevuto a una cena a un due stelle, me sa che costa un botto e rimarra' esperienza unica.
Ah, il vino piu' buono che io abbia mai bevuto e' un Barbaresco Gaja, decantato un'ora e con la cena giusta e la gente giusta. Non dimentichero' mai.
Citazione di: porgascogne il 25 Gen 2013, 08:53
cmq, l'italia, morfologicamente, sarebbe assai più varia della franza circa la possibilità di creazione di vini
sia per i terreni (parli dei vulcanici che la francia non ha, mentre qui ci sono le crete come in francia...magari c'è poco calcare, almeno ad altitudini molto basse come è presente in francia), che per l'esposizione
No, no, i vulcanici ci sono eccome. Tutto il centro della Francia, l'Auvergne, é vulcanica.
Quello che manca all'Italia é tutta l'esposizione oceanica del Bordeaux, i climi rigidi del est (Alsazia).
Comunque é un discorso capzioso.
Io, obiettivamente, non saprei indicare il vino più buono che io abbia mai bevuto. Anche perché tra i tanti fattori che entrano in conto alcuni sono oggettivi ma tanti sono soggettivi.
Ricordo la prima volta che a Firenze, per lavoro da Antinori, mi fecero assaggiare il Muffato Castello della Sala.
Allora, era il 1995, costava 22mila lire la bottiglia piccola.
Uno sturbo.
Pero' ricordo ancora che qualche anno fa, ero a casa in campagna, e avevo bisogno di un bianco per fare un risotto.
Andai in cantina e presi un vinello che avevo comprato a un fiera del vino a Amboise. Proprio sotto le cantine del castello.
L'avevo pagato poco, l'Amboise, sebbene sia un Doc resta un vino poco pregiato tra i vini della Loira.
Stava in cantina da qualche anno, credo due.
Ebbene, non so che cosa sia successo ma era un nettare.
E' stata la mia più grande sorpresa vinicola.
Citazione di: gesulio il 25 Gen 2013, 10:25
la mia unica divinità si chiama Prosecco superiore di Cartizze.
effettivamente, non c'hai torto
quando parlo del mio quasi pessimo rapporto con i bianchi, non includo il prosecco di cartizze che, imho, è una poesia a parte
(diciamo che poi io a-d-o-r-o tutto il prosecco,
anche quello di conegliano...)
Si vabbe' pero' er prosecchino te fa l'aperitivo, e sono d'accordo, ce ne sono di ottimi, ma non si puo' paragonare alle esplosioni di sapori dei vini da pasto. Nel senso, io alle bollicine nel pasto ancora non riesco ad abituarmi, per me e' un tabu'.
Citazione di: Tarallo il 25 Gen 2013, 11:13
Si vabbe' pero' er prosecchino te fa l'aperitivo, e sono d'accordo, ce ne sono di ottimi, ma non si puo' paragonare alle esplosioni di sapori dei vini da pasto. Nel senso, io alle bollicine nel pasto ancora non riesco ad abituarmi, per me e' un tabu'.
Quoto..
Citazione di: Tarallo il 25 Gen 2013, 11:13
Si vabbe' pero' er prosecchino te fa l'aperitivo, e sono d'accordo, ce ne sono di ottimi, ma non si puo' paragonare alle esplosioni di sapori dei vini da pasto. Nel senso, io alle bollicine nel pasto ancora non riesco ad abituarmi, per me e' un tabu'.
Quoto pur'io.
A me lo champagne lo possono dare alle papere...rispetto a un grande vino rosso...
Citazione di: italicbold il 25 Gen 2013, 11:25
Quoto pur'io.
A me lo champagne lo possono dare alle papere...rispetto a un grande vino rosso...
Io lo champagne lo adoro, come prima cosa da fare prima di inziare un pasto e per i trenta secondi che durano i primi due sorsi. Poi oo damo ae cimici.
Con lo champagne non si pasteggia, con lo champagne si festeggia (anche tutta una serata).
il vino bianco?
el mejor blanco es un tinto
(comunque per lo champagne e lo spumante il discorso andrebbe fatto a parte)
Citazione di: Tarallo il 25 Gen 2013, 10:58
Ah, il vino piu' buono che io abbia mai bevuto e' un Barbaresco Gaja, decantato un'ora e con la cena giusta e la gente giusta. Non dimentichero' mai.
Io e un mio amico al Cavour 313, entrambi poco più che ventenni, scorro la lista e il mio sguardo si sofferma su due barbareschi il Sorì Tildìn e il Sorì San Lorenzo, sono entrambi di Gaja e hanno lo stesso prezzo 17mila lire, al ragazzo che fa le ordinazioni chiedo che differenza ci sia fra i due ma non mi sa rispondere, va bene il primo taglio corto. Dopo un po' si presenta quello che credo fosse il titolare e ci tiene una conferenza sui due vini, l'esposizione, gli anni delle viti, la pendenza della collina, la rava e la fava, io lo guardo con un misto crescente di sconcerto e ammirazione, pensando a quanto sia maniacalmente preparato sui vini che offre ai suoi clienti, alla fine ci dice: <scusate se mi permetto ma avete visto il prezzo?>>, riprendo in mano la lista e mi accorgo con stupore che avevamo tralasciato uno zero, gli rispondiamo che aveva fatto non bene ma benissimo a prendersi la licenza e lo ringraziamo più volte. Solo che me sa che ho fatto una cazzata, a riconsiderare oggi la faccenda.
Citazione di: Davy_Jones il 25 Gen 2013, 11:38
il vino bianco?
el mejor blanco es un tinto
Peccato. Non so che bianchi hai esplorato, e anch'io ero uno solo da rosso. In Italia non conoscevo e non conosco bianchi validi, anche perche' mio padre era uno da Orvieto, non e' che se vedesse granche'. Arrivato in Francia ho scoperto dei bianchi da paura, che vanno alla grande anche con pasti dai forti sapori di carne e di montagna, con dei corpi sorprendenti ma che mantengono la leggerezza. I Macon sono per me una scoperta strepitosa. E il bianco lo puoi sempre bere quando arrivi a casa dopo una giornata di lavoro per rilassarti un po', metre comincia preparare qualcosa per cena o aiuti i bambini a fare i compiti.
MIa moglie per esempio non beve(va) rossi, perche' per lei il vino e' un drink, come un gin and tonic. Sto cecando di farle apprezzare come il rosso invece sia un "piatto", un modellatore di altri sapori e da essi modellato, non e' un drink, e' come una spezia, come il tartufo.
peccato non amare entrambi (anzi ce metto pure i rose' come dice porga, malgrado i puristi se mettano a ridere quando lo dici).
Citazione di: Tarallo il 25 Gen 2013, 11:43
In Italia non conoscevo e non conosco bianchi validi, anche perche' mio padre era uno da Orvieto, non e' che se vedesse granche'.
Il vino di orvieto è stato massacrato negli ultimi anni, attraverso scelte scellerate delle cooperative. Probabilmente non c'è speranza che torni ai vecchi livelli.
Comunque vorrei sottolineare come ci siano alcuni bianchi italiani sottovalutatissimi cosi come molti prosecchi di alto livello.
Citazione di: italicbold il 25 Gen 2013, 11:25
Quoto pur'io.
A me lo champagne lo possono dare alle papere...rispetto a un grande vino rosso...
Citazione di: Tarallo il 25 Gen 2013, 11:27
Io lo champagne lo adoro, come prima cosa da fare prima di inziare un pasto e per i trenta secondi che durano i primi due sorsi. Poi oo damo ae cimici.
adesso arriva DN e vesencula
8)
e cmq, 'sta cosa
Citazione di: Tarallo il 25 Gen 2013, 11:13
Si vabbe' pero' er prosecchino te fa l'aperitivo, e sono d'accordo, ce ne sono di ottimi, ma non si puo' paragonare alle esplosioni di sapori dei vini da pasto. Nel senso, io alle bollicine nel pasto ancora non riesco ad abituarmi, per me e' un tabu'.
non si può davvero sentire
ovvero, si si può sentire, ma vuol dire che non conosci il cartizze o l'hai bevuto non da sveglio o già ubriaco
Perche' che vo' DN??
ah, niente
8)
http://www.ibs.it/code/9788895923093/lazzaroni-armando/champagne.html
Per scoprire alcuni vigneti e vini sconosciuti in Francia e non vi invito a visitare questo sito
http://www.obiwine.com
Lo fa un mio amico.
Citazione di: Tarallo il 25 Gen 2013, 11:43
Peccato. Non so che bianchi hai esplorato, e anch'io ero uno solo da rosso. In Italia non conoscevo e non conosco bianchi validi, anche perche' mio padre era uno da Orvieto, non e' che se vedesse granche'. Arrivato in Francia ho scoperto dei bianchi da paura, che vanno alla grande anche con pasti dai forti sapori di carne e di montagna, con dei corpi sorprendenti ma che mantengono la leggerezza. I Macon sono per me una scoperta strepitosa. E il bianco lo puoi sempre bere quando arrivi a casa dopo una giornata di lavoro per rilassarti un po', metre comincia preparare qualcosa per cena o aiuti i bambini a fare i compiti.
MIa moglie per esempio non beve(va) rossi, perche' per lei il vino e' un drink, come un gin and tonic. Sto cecando di farle apprezzare come il rosso invece sia un "piatto", un modellatore di altri sapori e da essi modellato, non e' un drink, e' come una spezia, come il tartufo.
peccato non amare entrambi (anzi ce metto pure i rose' come dice porga, malgrado i puristi se mettano a ridere quando lo dici).
non credo di aver mai bevuto bianchi francesi, di sicuro cerchero' e provero' i Macon (che non conosco nemmeno di nome). i primi vini che ricordo di aver bevuto sono stati grechi di tufo e fiani, per motivi logistici (diciamo cosi'). quando vivevo a trieste, frequentando cantine ho scoperto alcuni bianchi friulani, molto secchi e di gradazione alta (14,5), due qualita' che apprezzo molto. per il resto, i bianchi che ho bevuto me li sono dimenticati tutti. i rossi me li ricordo. non sono io, e' proprio che i neuroni ricevono tali e tanti stimoli sensoriali quando infili il naso in un calice di buon barbaresco (per dire) che l'esperienza e' completamente diversa. non e' nemmeno questione di cibo o di abbinamento. e' proprio altro, secondo me.
comunque attendo con ansia l'ingresso di Dresda in topic.
Dresda dove sei?
Quando mangiate pesce, provate ad affiancargli un prosecco di livello, anziché il solito vino bianco e poi ne riparliamo.
Il prosecco non è solo da aperitivo.. tutt'altro
Citazione di: ilPadrino il 25 Gen 2013, 12:42
Quando mangiate pesce, provate ad affiancargli un prosecco di livello, anziché il solito vino bianco e poi ne riparliamo.
Il prosecco non è solo da aperitivo.. tutt'altro
Beh se paragonio il prosecco
di livello al
solito vino bianco forse ogni tanto andra' pure bene. Ma paragona il prosecco
di livello a un bianco
di livello e io so cosa scelgo.
(trovatemi un rosso francese che va bene col pesce...ce l'avete, eh? ce l'avete?)
Dov'è sharp?
Comunque qualche nome me lo sono segnato...
Citazione di: porgascogne il 25 Gen 2013, 12:53
(trovatemi un rosso francese che va bene col pesce...ce l'avete, eh? ce l'avete?)
A Beaune te li tirano dietro.
bum
Citazione di: porgascogne il 25 Gen 2013, 12:53
(trovatemi un rosso francese che va bene col pesce...ce l'avete, eh? ce l'avete?)
Dipende che pesce.
Comunque avevo un'idea e ho trovato un sommelier che é più o meno dello stesso avviso.
Un rosso non troppo corposo, più lungo.
Io avrei detto un rosso della Loira, un Saint Nicolas de Bourgeuil, un Chinon. Lui pensa a un Borgogna Pinot nero.
Che, tra parentesi é esattamente quello che ho nel mio bicchiere or ora proprio adesso.
Che accompagna il mio spezzatino di vitello.
:)
Ma certo, rossi a bassi tannini, che vanno male con le proteine del pesce; pinot noir e bourgogne (appunto Beaune, meta della mia ultima uscita vinicola). Avoja. Mo' cerco pure io.
Escludi i bordeaux che la praticamente il vino é uva e legno.
Anche in provenza hai delle belle sorprese.
Anni fa a Marsiglia bevetti (o bevvi?) un Bandol rosso che non sono mai più riuscito a trovare.
Poi ho scoperto che é un vino che viaggia male.
Certo, magari a cercarli si trovano pure dei rossi che si abbinano bene con il pesce, quello che mi chiedo io è se vale la pena di darsi tanto da fare per trovare una soluzione a un problema che è già stato risolto brillantemente dal bianco.
(Ma poi perche' minchia me dovrei sforza' de trova' un rosso che va col pesce quado col bianco e' orgasmico?) :lol:
Io adoro il Morellino..
ed il Greco..
Citazione di: Drake il 25 Gen 2013, 13:13
Certo, magari a cercarli si trovano pure dei rossi che si abbinano bene con il pesce, quello che mi chiedo io è se vale la pena di darsi tanto da fare per trovare una soluzione a un problema che è già stato risolto brillantemente dal bianco.
perchè so' boni tutti
:p
Citazione di: italicbold il 24 Gen 2013, 17:16
Ma non scherziamo neanche.
Si vede che non hai mai bevuto un vino francese come si deve.
Guarda, dalla mia piccola esperienza i vini italiani riescono a rivalizzare soprattutto sui bianchi, dove nella penisola se ne producono di eccellenti e con una vera personalità.
Sui rossi, pero' in Francia sono superiori.
Hai omesso di scrivere, secondo me. :)
glia rido' de Lazio.
Stamattina mi sono andato a visitare una cantina vicino a Lanuvio: La luna del Casale
Uno spettacolo!!!!
Ho visitato tutta la cantina dalle barbatelle alle barriques. Il piano superiore pieno di serbatoi acciaio temperatura controllata, la parte sottostante piena di tonneaux e barriques. Impianti di microfiltrazione dell'acqua per la pulizia.
Un'azienda agricola biologica di tutto rispetto.
E poi finalmente ho assaggiato uno chardonnay come pochi, "Sara", affinato in legno. Un po' caro a dire la verita' per essere uno chardonnay, ma veramente bonobono. Strutturatissimo da 13 gradi.
Se vi capita, provatelo
e allora affrontiamo i rosè:
in Italia sopratutto in Puglia stanno nascendo rosè da favola.
(http://img267.imageshack.us/img267/7724/7102immtop1.jpg)
Gran menzione per L'Aglianico Spumante Capoforte.
Ottimo risultato per l'Aglianico Spumante Brut Rosato 2010 al 19° Concorso Enologico Internazionale – Vinitaly 2011. L'esperienza spumantistica della famiglia Ceschin ha fatto la differenza ottenendo l'onore della Gran Menzione nella categoria Vini Spumanti a Denominazione di Origine e altri spumanti Gruppo 1 – Vini Spumanti prodotti con fermentazione in autoclave (metodo Charmat).
Il Concorso Enologico veronese rappresenta una delle competizioni più selettive a livello internazionale e anche quest'anno ha visto la partecipazione di oltre 3.000 bottiglie di 1.000 aziende provenienti da tutto il mondo. "Questo riconoscimento premia tanta attenzione e dedizione in vigna e in cantina" ha voluto sottolineare Ettore Ceschin fondatore dell'azienda salentina e della Bepin De Eto di San Pietro di Feletto.
Assaggate, siate curiosi.
Poi, per chi vorrà passare da Parma a cominciare da Porga, gli faccio sentire un Prosecco da urlo (altro che prosecchini: rabbrividisco al solo sentire questo termine......)
Ah, per tempo, poi, un tour a Conegliano per cantine con guida il Presidente dell'Accademia Italiana della Vite e del Vino e questa vista dalla camere da letto, si può fare......
(http://img441.imageshack.us/img441/3885/imagesca4c4jxz.jpg)
I rosé nooooo. :wall:
:)
Citazione di: Adler Nest il 25 Gen 2013, 17:08
e allora affrontiamo i rosè:
Mi erano sconosciuti prima di imbattermi in questo
(http://www.cantinedelnotaio.it/it/public/%5BTBLProdotti%5D/etichetta/IlRogito.jpg)
http://www.cantinedelnotaio.it/it/prodotti/default.asp?idmenu1=21&idmenu2=&idProdotto=2 (http://www.cantinedelnotaio.it/it/prodotti/default.asp?idmenu1=21&idmenu2=&idProdotto=2)
Lo consiglio :p
Citazione di: porgascogne il 24 Gen 2013, 17:29
(il mio preferito è il sagrantino di montefalco)
L'ho scoperto da un paio d'anni (quello secco) eccezionale! ;)
Citazione di: Davy_Jones il 25 Gen 2013, 12:15
non credo di aver mai bevuto bianchi francesi, di sicuro cerchero' e provero' i Macon (che non conosco nemmeno di nome). i primi vini che ricordo di aver bevuto sono stati grechi di tufo e fiani, per motivi logistici (diciamo cosi'). quando vivevo a trieste, frequentando cantine ho scoperto alcuni bianchi friulani, molto secchi e di gradazione alta (14,5), due qualita' che apprezzo molto. per il resto, i bianchi che ho bevuto me li sono dimenticati tutti. i rossi me li ricordo. non sono io, e' proprio che i neuroni ricevono tali e tanti stimoli sensoriali quando infili il naso in un calice di buon barbaresco (per dire) che l'esperienza e' completamente diversa. non e' nemmeno questione di cibo o di abbinamento. e' proprio altro, secondo me.
comunque attendo con ansia l'ingresso di Dresda in topic.
Dresda dove sei?
Aho, sei rimasto uguale!!!! :lol:
Mitico!!!
Quindici anni fa, la prima volta che ci trovammo a parlare (e a bere) di vino (a Catania, ricordi?) quando ti chiesi i tuoi preferiti mi hai dato una risposta perentoria: piemontesi!
Sono anche i miei, tra gli italiani.
Ho avuto la fortuna di crescere (e bere) anche in Francia, e appoggio italic sui rossi. Nonostante ci sia in Italia più varietà di vitigni, il territorio francese è così variegato da improntare il vino in maniera determinante. Si pensi alla Borgogna...
Tra i bianchi, anche i tedeschi fanno un'ottima figura: Riesling, Müller-Thurgau, Kerner, grüner Veltliner, Sylvaner
:))
Citazione di: Tarallo il 25 Gen 2013, 11:43
Peccato. Non so che bianchi hai esplorato, e anch'io ero uno solo da rosso. In Italia non conoscevo e non conosco bianchi validi, anche perche' mio padre era uno da Orvieto, non e' che se vedesse granche'. Arrivato in Francia ho scoperto dei bianchi da paura, che vanno alla grande anche con pasti dai forti sapori di carne e di montagna, con dei corpi sorprendenti ma che mantengono la leggerezza. I Macon sono per me una scoperta strepitosa. E il bianco lo puoi sempre bere quando arrivi a casa dopo una giornata di lavoro per rilassarti un po', metre comincia preparare qualcosa per cena o aiuti i bambini a fare i compiti.
MIa moglie per esempio non beve(va) rossi, perche' per lei il vino e' un drink, come un gin and tonic. Sto cecando di farle apprezzare come il rosso invece sia un "piatto", un modellatore di altri sapori e da essi modellato, non e' un drink, e' come una spezia, come il tartufo.
peccato non amare entrambi (anzi ce metto pure i rose' come dice porga, malgrado i puristi se mettano a ridere quando lo dici).
Faccio ammenda. Oggi a pranzo ho bevuto un Domaine Franck Millet Sancerre Blanc sec. Una meraviglia. Niente a che vedere con i bianchi italiani, un altro mondo. Avete ragione voi.
Citazione di: Davy_Jones il 25 Apr 2013, 15:41
Faccio ammenda. Oggi a pranzo ho bevuto un Domaine Franck Millet Sancerre Blanc sec. Una meraviglia. Niente a che vedere con i bianchi italiani, un altro mondo. Avete ragione voi.
I Sancerre sono i bianchi BUONI/OTTIMI di piu' facile accesso in Francia. Ce n'e' una bella varieta', se ne trovano anche a prezzi abbordabili e non deludono mai.
Io quando ho una lista davanti che non conosco mi butto sempre su un Sancerre e non resto mai deluso.
e difatti quando, proposto il sancerre, il maitre mi ha visto storcere il naso per il bianco mi ha detto, con un sorriso larghissimo: "ho capito, ma questa e' un'altra cosa..." (il pollo che sono)
Sabato scorso mi sono aperto questo Sancerre
http://www.andreascanzi.it/ilvinodeglialtri/?p=3477 (http://www.andreascanzi.it/ilvinodeglialtri/?p=3477)
2 anni fa avevo fatto un lavoretto per una grossa enoteca, mi era fatto pagare in vini.
Ne scelsi 5 (X6 bottiglie) durante una fiera del vino cosiddetto naturale.
Ovvero prodotto da agricoltura biologica.
che dire ? Un libro di Simenon.
Un vino che non puoi sapere se ti é piaciuto se prima non é passato almeno un quarto d'ora.
Al primo assaggio si puo' restare sconcertati, perché é completamente nuovo.
poi si cade in un mulinello di sapori sconcertanti.
Me ne restano ancora 4. :)
Sono un po' sorpreso anch'io di non aver visto nessuna reazione (che immagino possa essere violenta) di DN ...
Bianchi: Collio a colpo sicuro, anche se un buon Pecorino, qualche campano (Falnghina su tutti) ed un antico amore deigli anni universitari, il Corvo ...
Sui rossi sono aperto a quasi tutto. Suocera nativa di Montalcino (con podere confinante da un lato con leterre di Biondi Santie, dall'altro, con quelle de Barbi ...).
Un piccolo suggerimento: Phigaia (che già il nome ti mette di buon umore) di serafini. Un rosso coltivato alle pendici del Montello in mezzo alle uve da prosecco. Buono per Carni rosse e arrosti. Sui francesi ... lo scorso anno sono andato a visitare alcune cantine che abbiamo fornito (le vasche in calcestruzzo sono rivestite con le nostre resine epossidiche ... ). Sono tornato con diversi vini della provenza ed un paio di scatole di Chateauneuf du pape che mi sono state vendute in nero a 17 euri a boccia ...
Occhio a certi rossi Israeliani dell'alta galilea. !5 anni fa erano imbevibili. Ora stanno migliorando.
Sulle bollicine italiane non trascurerei la Franciacorta ...
Dimenticavo ... ci sono dei "neri" del sulcis ... Buio Buio, ad esempio ...
Tarallo, fatti servire sui bianchi italiani. Se sei cresciuto a Orvieto (tristarello) ti capisco, ma per esempio rimedia un Vermentino di Gallura, e poi vojo vede' che pezza ce metti.
Su un altro versante, il Gewürtztraminer dell'AA, nel suo particolare genere, conosce pochi rivali, anzi, nessuno.
Poi, se andiamo giù, vogliamo parlare del Grillo? Del Catarratto? Minchia, rega'... (Minchia è la parola giusta 8) )
Da scolasse la bottiglia senza pietà.
Comunque, ed è meglio se no attacco coi rossi e non finisco più, sono su questo emerito topic per chiedere consiglio.
Per motivi di lavoro, mi servono un ottimo bianco Laziale (e non so dove andare a parare) e la migliore cantina per un Cesanese del Piglio, il vino rosso più underrated della storia vinicola italiana.
Grazie.
Se vai aPiglio per il cesanese, fai una buona scorta di passerina, vale la pena (detto da uno che non riconosce il vino dall'amuchina)
Citazione di: gesulio il 25 Gen 2013, 10:25
la mia unica divinità si chiama Prosecco superiore di Cartizze.
ne ho bevuto uno recentemente che mi ha fatto mettere a piangere.
era un superiore di Cartizze millesimato della Foss Marai. una roba da 25 euro a bottiglia, ma li vale fino all'ultima bollicina.
Quotissimo. A cose così fanno ricche zigani bimani almeno la metà degli sciampéign (quelli che esportano per il mercato anglosassone anche di più)
Citazione di: radar il 02 Mag 2013, 23:29
Se vai aPiglio per il cesanese, fai una buona scorta di passerina, vale la pena (detto da uno che non riconosce il vino dall'amuchina)
Cioè? Me pigghi puu culu? O Passerina è una cantina di Cesanese - che non si fa certo solo a Piglio....?
cercavi un bianco, prova questo, non sarà il migliore, quello che voi radical-chic sorbite nelle serate romane sulla vostra terrazza ma è sincero e verace :beer:
Citazione di: WhiteBluesBrother il 02 Mag 2013, 23:26
Per motivi di lavoro, mi servono un ottimo bianco Laziale (e non so dove andare a parare) e la migliore cantina per un Cesanese del Piglio, il vino rosso più underrated della storia vinicola italiana.
Grazie.
http://www.viniterenzi.com/page.php?id=3
Citazione di: WhiteBluesBrother il 02 Mag 2013, 23:26
Per motivi di lavoro, mi servono un ottimo bianco Laziale (e non so dove andare a parare)
Mai provato Antinoo di Casale del Giglio (Latina)?
http://www.casaledelgiglio.it/indexflash.html (http://www.casaledelgiglio.it/indexflash.html)
per chi dovesse passare per quel paradiso che è il Chianti consiglio vivamente questa cantina:
http://www.fattoriamontagliari.com/ (http://www.fattoriamontagliari.com/)
Al di là dei vini più "importanti" fanno un rosso da tavola (che sul sito non è nemmeno pubblicizzato) spettacolare.
Io quando ci passo ne prendo a ettolitri.
E fermateve a magnà, che pure su quel fronte ce pijano parecchio.
;)
Fateve un bel giro delle cantine del Piceno.
Bella scoperta questa estate.
Dove non me l'aspettavo proprio.
Come ogni anno ho passato qualche giorno nei dintorni di Magliano Sabina, e i primo 4 giorni di agosto c'é stata una bellissima festa a Otricolo, pittoresco borgo poco lontano. Vinotricolando.
Veramente fatta bene, con invito a passeggiare per le viuzze medievali del centro alla scoperta di angoli nascosti e delle specialità della zona. Con alcuni produttori locali che invitavano a gustare il loro vino.
La prima sera ho assaggiato molti bianchi, alcuni anche interessanti. Prodotti nella zona di Amelia, San Liberato e Narni.
I rossi, dopo averne provato uno che mi era stato servito appena uscito dalla ghiacciaia (sic), volevo lasciarli da parte.
Non mi fidavo.
Pero' la seconda sera che abbiamo passato li, mentre addentavo una immensa e goduriosa focaccia con la mortadella appena cotta, ho ceduto a gustare un vino rosso che era servito proprio accanto allo stand della mortadella.
Una vera sorpresa, l'ho già scritto, da restare a bocca e papille aperte.
Ho chiamato mia moglie, francese, prova del nove quando mi piace un vino. Una specie di verifica.
Doppia bocca aperta, papille gustative spalancate e olfatto in paradiso.
Un vino nobile, con accenti di frutti di bosco ma non morositas, più importanti, più raffinati, con qualche punta di mandorle amare. Insomma un vero capolavoro.
E ho scoperto che é prodotto a pochi chilometri da li, in un fondo che é stato recuperato da qualche anno e in cui i due proprietari ha ridato vita e nobiltà, creando una cantina alla punta della tecnologia enologica, e con ricercata attenzione.
Insomma, come ho detto una vera scoperta.
http://www.santoiolo.it/cantina.htm
Non é facilissimo trovarli, sono sulla strada che porta da Otricoli a Narni.
Producono 3 vini, due rossi e un bianco.
I due rossi sono iL Santo Iolo e il Rosso Iolo, io ho assaggiato quest'ultimo ma anche il primo vale la pena.
Preferisco il secondo per una questione di gusti personali.
Poi producono anche un bianco molto interessante che uno dei proprietari mi ha fatto conoscere.
Prodotto con Uva raccolta sulle alture di Capalbio e criogenizzata subito dopo, al fine di evitare l'ossidazione, per essere quindi pressata direttamente sul luogo di produzione.
Insomma, é stata la bella scoperta dell'estate.
ecco che erano quei rossi che c'avevi sulle gote quando se semo visti
No, lo sai che arrossisco sempre quando ti vedo...