Porga una volta mi trovai a discutere con un ragazzo che aveva un sacco di opinioni.
Come me.
E non le aveva poi così distanti dalle mie.
Ugualmente mi interstardii nel cercare di fare del sano decostruzionismo rispetto alle cose che portava nella discussione intavolata così per caso e/omper noia.
Per pura
cazzimma, non ero così interessato al contenuto di ciò che diceva, mi infastidiva la sua sicumera (mi piace che la chiami così, io pure uso spesso questa espressione, è bella).
Non sò, credo che ne fossi in qualche modo invidioso.
Anche io come te, sono letteralmente ossessionato dai dubbi, non riesco a credere davvero a nulla fino in fondo.
Mi sento la piena espressione dei miei tempi, del tramonto dell'occidente, della post-modernità. Vivo in completa confusione, identità labile, certezze zero, tante idee, fantasie, quello sì, ma attaccate a fili sottilissimi come fossero palloncini pieni di elio colorati che a guardarli magari fai OooooHHHH, ma che se osservi meglio poi ti accorgi quanto siano facili da scoppiare, e quanto siano poco "ancorati", sempre sul punto di volare via in preda al ponentino. ( ma poi , ce stà ancora stò ponentino?? bah)
Insomma, digressioni a parte, stò ragazzo ( regista in gamba ) stava lentamente ma progerssivamente cedento all'incessante-incedere delle mie argomentazioni destrutturananti, mi sembrava addirittura ne rimanesse affascinato di volta in volta, e indietreggiava, indietreggiava, sotto il peso dei ribaltamenti che gli offrivo educatamente ma fermamente, esprimeva un concetto, io lo smontavo, lui provava un sussulto d'orgoglio, ma niente, la mia tigna era più forte della sua volontà di imporsi..
sicchè alla fine, dopo che s'eravamo attaccati una discreta pippa, mi fà; " senti, quello che dici potrebbe essere anche vero, ma io quello che ho detto fino ad ora lo penso, puoi anche pensare di non credere nulla, ma questo equivale a pensare di credere a qualcosa, filosoficamente parlando.
cioè mi stava dicendo che nessuno sà la verità, che tutto è ridotto ad una soggettività inafferrabile ed incostante, e che lui lo sapeva bene, ma ugualmente si batteva per le sue di verità, piccole e soggettive, temporanee foss'anche, perchè pensava e crdeva fossero VALIDE e che rispetto ad esse SENTIVA che valeva la pena spendersi.
perchè ho detto tutto ciò?? manco lo sò.
Forse perchè volevo dire a te e a me che anche la sicumera è interessante se riusciamo a non prenderla troppo seriamente noi stessi.
Io mi scopro spesso molto più serio ed angosciato dell'interlocutore benchè faccia l'apologia della "leggerezza" un mio moto perpetuo.
o Forse perchè non mi và di lavorare e mi serviva una scusa plausibile per fare altro.
(sei te che dici che dobbiamo scrivere tanto magister, e io da bravo alunno faccio i compiti)
eppoi sono un grande baciatore di culi. inoltre.

(adoro i culi)