Carissimi,
vi scrivo perché in questi giorni stiamo decidendo dove mandare nostro figlio alla scuola materna. Santiago va al nido da 3 anni, una struttura comunale fuori dal "normale", nel senso che abbiamo avuto la fortuna di trovare delle educatrici che amano il proprio lavoro e che credono profondamente nell'insegnamento, nell'educazione e nell'indipendenza del bambino. Il loro approccio è sempre stato pro-positivo, dal corso di musica sin dalla sezione dei piccoli, fino ai concerti di musica classica per i bambini all'auditorium, dall'uso della pittura come mezzo d'espressione all'utilizzo di diversi materiali nel gioco. Come dicevo, una struttura che ha preparato il nostro cucciolo ad essere indipendente in tante piccole cose.
purtroppo però, il passaggio alla scuola materna rischia di essere traumatico per diversi fattori. in primo luogo la mancanza di continuità di intenti delle educatrici della materna. può capitare di trovarsi in una classe con una maestra che se ne sbatte di tutto ciò che è stato fatto finora e si rischia una pericolosa regressione. in secondo luogo la difficoltà di stare in classe con bimbi di 3/4 anni di età che il nido non l'hanno frequentato e che si trovano catapultati dalla sicurezza della casa, magari con nonni iperprotettivi, al mondo scolastico, con tutte le difficoltà del caso, dal pannolino non tolto, al ciuccio, ai capricci, etc...
peraltro sia io che la mia compagna crediamo profondamente nella scuola pubblica, magari in maniera romantica vorremmo che le scuole pubbliche fossero tutte all'altezza, ma ci rendiamo conto che la scuola privata, o meglio ancora, le scuole con un'impostazione diversa, che siano montessoriane, steineriane o libertarie, formano i bambini in maniera diversa, soprattutto se vengono da un'esperienza fortemente formativa come quella avuta al nido dal nostro piccolo.
il dubbio è forte, anche perché la scuola privata ha un costo decisamente maggiore rispetto alla pubblica, ma stiamo parlando del futuro di un bimbo.
vi chiedo di raccontare le vostre esperienze e cosa ne pensate.
G.