io con l'università di milano ho avuto a che fare quando mia moglie ha chiesto il riconoscimento del suo titolo di studio straniero. Con laurea quinquiennale presa negli anni in cui il corso nella stessa materia in italia era quadriennale, master, dottorato di ricerca più diverse pubblicazioni scientifiche le hanno chiesto di iscriversi al terzo anno, fare una tesi di laurea e prendere la triennale, successivamente poteva iscriversi al quinto anno, fare una tesi di laurea e prendere la laurea magistrale, con gli esami tutti riconosciuti. Ma ditemi voi che razza di senso ha una cosa del genere, almeno una triennale potevano riconoscergliela, a una sua cugina che è emigrata in belgio hanno riconosciuto tutto e senza spese.
Citazione di: Tarallo il 01 Ott 2015, 06:29
Si ma posso mandargli un mortaccitua postumo? Ma che cazzo di idea? O almeno fare una misura sola. Ao nel set di brugole ne manca sempre una sola, che non se sa che fine ha fatto, e è esattamente quella che serve in quel momento. Ma una vite normale che t'ha fatto? Scusa Silvie' ma Lissone d'un tratto me sta sulle palle.
insomma io trovo una certa convenienza nell'usare una chiave a brugola come una leva (inventata, questa, da un certo Allen, americcano, tanto che in inglese si chiama Allen wrench mi pare) piuttosto che ruotare il polso per azionare un cacciavite, che spesso e volentieri ti fa faticare il triplo, quando non ti fa smadonnare perché ti è sfuggito di mano e dalla testa della vite è andato a graffiare qualcosa, quando non a farti male direttamente. per dire, quando avvito qualcosa con un cacciavite normale spesso inizio a sudare, cosa che non mi è mai capitata con la chiave a brugola.