Citazione di: Il nostro Giorgione il 02 Lug 2016, 10:46
Copiatelo e incollatelo, sono curioso.
(...)
Lazio-Bielsa, prime scintille per il mercato che non vola (di Andrea Arzilli)
Prime vere turbolenze. E non sull'aereo che mercoledì mattina
dovrebbe portare Marcelo Bielsa a Roma per abbracciare la Lazio e iniziare così la sua nuova avventura italiana insieme allo
stuolo di collaboratori (il vice Pablo Quiroga, Fernandez Macaya e Ruben Azziani che sosterranno le visite mediche in Paideia con il Loco giovedì mattina, più altri 2 o 3
elementi ancora in attesa del nullaosta burocratico). Piuttosto le
scosse corrispondono alle prime
litigate telefoniche con il presidente Lotito per un mercato che
non ce la fa a decollare.
Eppure gli accordi argentini erano assolutamente chiari, alcuni passaggi addirittura scanditi dalle clausole sul carteggio riportato in Italia dal segretario generale della Lazio dopo la
spossante trattativa di Rosario: Bielsa
ha preteso precise garanzie tecniche per
concedere il proprio sì a Lotito, ha dato i primi obiettivi, quattro acquisti, e fissato i tempi per centrarli,
assolutamente prima della partenza per il ritiro di Auronzo, il 10 luglio.
In caso di patti non rispettati Bielsa
potrebbe ripensare a tutto quanto, all'accordo con la Lazio e all'avventura italiana. E del resto il contratto elaborato dai legali di fiducia consente al tecnico argentino di
recedere in qualsiasi momento e a qualsiasi condizione senza che la Lazio possa rivalersi in alcun modo. Questo mette Lotito nella
scomodissima posizione di dover accelerare sui primi quattro giocatori richiesti dal «Loco»: Thauvin e Alessandrini, più un difensore — Jardel, idea del ds Tare, è stato bocciato, si parla del brasiliano Caio anche se i 12 milioni chiesti dal San Paolo raccontano di una pista
impraticabile prima della cessione di Candreva — e un attaccante che possa portare alla causa almeno 20 gol (il solo sì di Immobile può andare bene visto che il centravanti è ancora impegnato in azzurro).
Ma le
scintille sono il primo segnale di un
rapporto che si annuncia
turbolento nei fatti,
una specie di bomba a orologeria il cui detonatore può essere un affare sfumato all'ultimo, una
pessima abitudine del mercato secondo Lotito, o un ordine non rispettato. A costante rischio
deflagrazione.