Nelle case piccole ci sono i piatti piccoli. Guai a nominare quelli da portata coi padroni di casa: ti arrivano 10 bestemmie dietro.
Sbracchiosauro è di una gentilezza straordinaria.
Io sono di Aversa, ma non lo so.
Cosmo non fa finta di essere in gamba: lo è proprio.
Mai portare la mozzarella di bufala campana ai romani. Primo perché ti si apre nel borsone e sono cazzi, secondo perché quella che avanza la buttano.
I romani vogliono morire di caldo e non ne fanno mistero. Se c'è un refolo per respirare, si costruiscono un gazebo così ci puoi morire sotto.
Mai fermarsi ad un bar dove non c'è nessuno: se ti vedono seduta, fossero anche le 14.30 con 40°, qualcuno che ti rompe il cazzo lo trovi sempre.
Dire sempre che sei sposata, anche se non è un granché come deterrente, perché ti rompono il cazzo ugualmente.
Affidarsi a Sharp per mangiare una pizza: l'unica simil pizza che ho mangiato è opera sua.
Affidarsi a Sharp per essere scortata in albergo, dopo che ti hanno raccomandato di farti riaccompagnare perché è pericoloso. E' convalescente, ma non lo sa nessuno.

Non affidarsi a Sharp per la puntualità. Meglio farsi due aperitivi in solitaria (e io l'ho fatto perché sono lungimirante

).
Affidarsi alla donna di AguilaRoja per il ritrovamento di un orecchino perso due mesi fa. Ammore mio.

Menare AguilaRoja quando ti rendi conto che sta facendo la circumnavigazione del nichilismo, senza averne motivi di sorta.
Sapere che a Roma c'è Mosè, il suo bastone è pieno di fiori e parla aramaico, declamando poesie incomprensibili e sbatacchiando il bastone per strada. Mai chiedere a Mosè se ha già separato le acque del Mar Rosso: si incazza di brutto.
Sapere che se compri un braccialetto da un ambulante, ti insegue in tutti i locali perché ti vuole vendere pure la collana.
Sapere che a Roma mi sorridono tutti e sono di una gentilezza straordinaria. Pur essendoci abituata, ogni volta è una piacevole sorpresa.