Ho saltato volontariamente 8 pagine di topic, anche se starei a leggervi per ore, per raccontare la mia esperienza.
Nel 2006, pesavo 100 chili.
Avevo una circonferenza di 102.
Giravo con l'eskimo (innocente), e il cappello alla Fidel Castro.
Avevo la barba lunga ed i capelli.
Insomma, ero il rassicurante rivoluzionario uscito da un film di Rosi o Pietro Germi, "piu' soldi, meno lavoro".
Sostanzialmente, ero un abbacchio.
Mangiavo male, e anche quando non mangiavo, mi bastava respirare per ingrassare, come se non ci fosse un domani.
Mia madre (donna di enorme comprensione), un giorno scopri' su Internet, un tale dottor Simeone, che prometteva un bel dimagrimento.
Le avevo provate tutte, decisi di provare anche questa.
Pagai la cura 600 euro, il che comprendeva 6 sedute di agopuntura e test delle intolleranze alimentari, più ovviamente, la calibratura della dieta.
Mi presentai col mio corpicione pieno di adipe dal dottor Simeone, il quale, dopo aver evinto che non avevo alcuna intolleranza, mi diede una dieta, che era veramente magnifica.
Partendo dal presupposto che non faccio colazione dal 1989, la mia colazione era fatta dal caffè.
Dopodichè, almeno un litro e mezzo di acqua prima dell'una.
La dieta era dissociata, quindi carboidrati a pranzo, proteine a cena, o viceversa.
Solo verdure di stagione, con le stagioni divise in due e non in 4, quindi Novembre\ Maggio, dove mangiavo solo broccoli, bieta, e tutte quelle che i bambini odiano e Maggio\ Novembre dove potevo mangiare pomodori, melanzane, peperoni, la rava e la fava.
Olio solo di cottura e mai a crudo.
Pomodoro solo cotto, in tutte le stagioni.
Senza limiti di quantità.
E due volte a settimana, il bengodi, con un pranzo o una cena completa.
Sempre, ripeto, senza limiti di quantità.
A Settembre 2006 pesavo 60 chili.
Ora mangio piu' o meno come mangiavo a dieta, e se ho preso 10 chili in 8 anni è tanto.