A 22 anni venni mollato dopo 4 anni 7 mesi e 21 giorni da una tipa. Seguii il protocollo standard: disperazione, "amici miei aiutatemi", canzoni struggenti strimpellate alla chitarra (la top hit era "un giorno credi" di Bennato), richieste di incontri "per parlare", disperazione ... loop ad libitum.
Passarono circa sei mesi e proprio Lei mi presentò un'amica del fratello. Stavolta durò 5 anni (non ho memorizzato mesi e giorni) ma ci cambiai città, lasciai l'ambiente dei miei amici. Stavolta reagii diversamente. Non la ho mai più rivista! Mi scatenai con tutte quelle che passavano a tiro di pisello. Ne feci anche soffrire una o due. Diventai uno [...] atomico. Un giorno ricevetti la lettera di questa tipa che mi informava che era incinta, che si stava sposando con uno più grande di lei di 15 anni e che voleva essere lei a dirmelo prima che lo venissi a sapere da qualcun altro. Fu il giorno più triste e, allo stesso tempo, il migliore della mia vita. Quello stesso giorno incontrai (già la conoscevo ma non ci frequentavamo più di tento) quella che ora è mia moglie. La migliore donna che avrei mai potuto conoscere.
In base alla mia esperienza sceglierei la soluzione due. Ho sofferto di meno, e ci ho guadagnato una donna meravigliosa (un po' rompipalle come lo siamo tutti) ...
PS L'altro giorno ho chiamato quella dei 4 anni 7 mesi e 21 giorni per farle gli auguri di buon compleanno! Quell'altra ... mah ... l'ho "sentita una volta su Facebook" ma non siamo "amici".