Allora, la cacca-santa il più delle volte rimane confinata in zone ben precise e, grazie al moderno sviluppo tecnologico, può essere stoccata come quialsiasi altro materiale bio-radioattivo in un apposito "
maialino". In alcuni casi, nel tragitto lavandino - fasciatoio, c'è effettivamente il rischio di impregnarsi i pantaloni, le scarpe o, peggio, le pantofole. In questo caso, esiste solo l'inceneritore. Però sono casi rari, suvvia.
Il vomitello-acido, invece, ha la caratterstica di sprigionarsi a tradimento e a mo' di idrante intorno alle due di notte, cioé esattamente quindici secondi dopo che mamma e papà si sono pesantemente addormentati. Il più delle volte va a inzuppare a saturazione l'imbottitura della navicella (che costa grosso modo come un monile d'oro di Bulgari, oltre ad essere introvabile). Si procede quindi ad accurato smontaggio, lavaggio e asciugatura. Si noti comunque che il vomitello-acido ha la caratteristica di arrivare in luoghi impensabili, come all'interno di giunti, nel mozzo delle ruote del passeggino e così via.
Insomma, per me non c'è propria storia. Cacca-santa tutta la vita.