"Attenzione uscita
cami".
Cartello scritto a mano su una mezza palanca inchiodata su un palo vicino a un cancello, trovata dalle parti di Rocca di Papa...

Devo anda' a scuola coll'
autoDove sta la fermata dell'
auti?
I camion e gli autobus (anzi... i cami e l'auti...

) mi hanno sempre fatto impazzire. Da ragazzino ho sognato a lungo di viaggiare vicino all'autista nella cabina di un camion o di un autobus. Con lui che teneva quel volante enorme, e cambiava con due leve separate, una per le marce e una piccola, dietro, che sembrava un freno-a-mano, per le ridotte. Stare lassù, guardare le macchine dall'alto è stato il mio sogno per tanti anni. Da grande, immaginavo, voglio fare il camionista...
Io ricordo il camion-dei-camion, che era il Lancia "Esatau", l'unico camion italiano col musone come i mega-TIR Americani. Un mezzo fantastico, la cui produzione iniziò negli anni prima della guerra, ma che fino ai primi anni '70 ancora capitava di vedere in giro. Una bestia, un gigante pesante ma fortissimo, ovviamente senza servosterzo nè nessun'altra "comodità" dei mezzi di oggi...

Poi c'era la serie dei camion leggeri della OM. Tutti coi nomi di animaletti, dai più grandi, il Tigrotto e il Leoncino, via via fino ai più piccoli, il Cerbiatto, l'Orsetto, il Daino e il Lupetto. Tutti della stessa forma, cambiavano solo le dimensioni della cabina e la portata del cassone.

Spesso questi camion venivano trasformati in pullman.
Questo era un Lancia Esatau, e faceva fra le altre la linea 23 "Basilica San Paolo-Piazzale Clodio" che io prendevo per andare a scuola...