Visto che non ne capisco molto e visto che sono costretto a lavorare sotto una societa` per buona parte del capitale italiana, volevo porgervi un quesito riguardo ad un punto sul nuovo contratto. Magari voi che lavorate sotto la legislazione italiana potete aiutarmi a capire meglio.
Sotto la voce Corsi di Formazione, ci sono i seguenti punti :
1. Dietro richiesta del Datore di Lavoro, il Dipendente e` obbligato a frequentare un corso formativo da svolgersi in Italia, nonche` tutti i corsi formativi svolti dal Datore di Lavoro e/o da terzi indicati dal Datore di lavoro, da svolgere in Albania e/o all`estero.
2.I costi relativi al corso formativo ed alle spese riguardanti vitto, allogio e transporto del Lavoratore sono a carico del Datore di Lavoro. Quando il corso formativo ha luogo all`estero, le spese del trasporto del Lavoratore sono a carico del Datore del Lavoro solo nella misura comprendente:
a) il viaggio di andata all`inizio del corso formativo;
b) il viaggio di ritorno al termine dello stesso;
c) il trasporto locale all`estero che si rende necessario per la frequentazione del corso
d) i viaggi ordinati in scritto dal Datore di Lavoro
3. Nel caso in cui, successivamente al termine del percorso formativo il Dipendente risolvera` unilateralmente il contratto di lavoro entro sei mesi dal termine della formazione, il Dipendente sara` obbligato a restituire tutti i costi e le spese pagate dal Datore di Lavoro per la formazione del dipendente
4. Al termine del corso formativo, il Datore di Lavoro ed il Dipendente firmeranno l`apposito verbale dove saranno specificati tutti i costi e spese sostenute dal Datore di Lavoro per la formazione del Lavoratore, nonche` le condizioni, termini e modalita` di restituzione della summenzionata somma nell`eventualita` di applicazione dell`art. 3 del presente contratto.
Poi, in un allegato del documento, intitolato Integrazione del contratto di lavoro, c`e` pure il seguente punto :
2. Informazione ed accettazione del rimborso di ogni corso di formazione che viene organizzato dal datore di lavoro all`interno del paese e all`estero.
2.1 Ogni corso di formazione o ogni viaggio per ragioni professionali che verra` organizzato dal datore di lavoro per il dipendente durante l`orario di lavoro con la condizione pero` che il raporto di lavoro continui per altri 2 anni dal momento del corso di formazione o del viaggio effettuato, altrimenti in caso di giusta causa o anche senza da entrambe le parti, questo rapporto di lavoro cessi prima di questo termine, il dipendente dovra` al datore di lavoro la somma spesa e ogni spesa amministrativa sostenuta per egli per corso di formazione o viaggio.
Le domande sono : secondo questo contratto, io sono obbligato a prendere parte a questi corsi di formazione oppure no? Nel caso ci prendessi parte, sarei costretto a pagare in caso di risoluzione unilaterale da parte mia oppure in ogni caso di risoluzione, fino a 2 anni dal termine del corso (nel mondo in cui lavoro, ambito informatico, 2 anni sono un`eternita`)?
Abbiamo chiesto spiegazioni, ma le risposte non sono state convincenti e ci hanno detto che aggiungerano qualcosa sull`allegato, del tipo "sara` costretto a rimborsare i costi nel caso accetti di prendere parte al corso" o qualcosa di simile.
Chiedo scusa se vi ho fatto perdere tempo e chiedo scusa alla signora lazionet se non e` permesso postare questi quesiti sul forum. Non bannatemi :DD
a leggere quello che hai postato la risposta e' si ad entrambe le domande.
visto pero' che non sono stati convincenti con le risposte e devono aggiungere altro, ti/vi consiglio di cercarvi un avvocato. puo' darsi non stiano facendo le cose in perfetta regola, ma per quello ci serve uno esperto in materia.
Per diverse ragioni, rincorrere all`avvocato credo sia poco percorribile, in tal caso sarebbe molto piu` semplice cambiare lavoro. Aspettero` le modifiche nel frattempo, ma non mi aspetto molto, e quindi mi sa che non firmero` e cercero` qualcos`altro.
è un pò contorto , non si capisce bene se la restituzione dei costi sostenuti dal datore siano da restituire sempre o solo nel caso di dimissioni volontarie del dipendente.
Se sei assunto in Albania e si applicano il diritto del lavoro e la legislazione sociale locali una risposta ai tuoi quesiti può dartela un giuslavorista albanese. A leggerlo senza cognizione di causa io trovo che l'allegato e la voce corsi di formazione siano per lo meno un po' contraddittori. Se si applicassero il diritto del lavoro e la legislazione sociale italiani ti direi che un contratto del genere non sta né in cielo né in terra.
Non credo che il fatto che la società sia di proprietà italiana abbia una qualche rilevanza.
Io lavoro in Italia per una società italiana di proprietà 100% svedese, ma il mio rapporto di lavoro è regolato dalla legislazione italiana.
Immagino quindi che sia lo stesso in Albania: se la "legal entity" è albanese, vale la legislazione albanese, come diceva chi mi ha preceduto.
In Italia dubito che quelle clausole avrebbero qualche valore: è parte del rischio d'impresa investire nella formazione del lavoratore e tenerlo legato a se.
Al limite potrei capire il discorso sulla formazione (ma solo nel caso di roba a livello master, non corsi di una settimana), i viaggi per lavoro invece sono sempre e solo a carico dell'azienda.