Divenni particolarmente sensibile all'argomento riciclo nei primi anni '90; lavoravo in Trentino per una struttura che ospitava bambini o famiglie per le vacanze e la Regione, sempre molto sensibile ai temi ambientali, aveva emesso delle leggi molto precise e noi, che producevamo una montagna di rifiuti, eravamo particolarmente coinvolti. Diventai un discreto cacacazzi e il personale di cucina e delle pulizie non mi voleva più bene...
Poco dopo, credo, anche a Roma si iniziò con la differenziata, prima con le campane per il vetro e poi con la carta; successivamente la plastica ma sempre in strada.
Mi sembrava una cosa molto utile ma che richiedeva un certo impegno da parte della popolazione. Impegno che veniva spesso disatteso (ricordo il barista sotto casa dei miei che buttava tutto ma proprio tutto nel cassonetto indifferenziato di fronte al bar dicendo "ma perchè er vetro e 'a carta nun me l'hanno messi quá davanti?" -erano a 10 0 12 metri, lo giuro- e sorvolo sulla fede calcistica del soggetto...).
A proposito di logistica: un periodo in cui abitavo in centro partì un progetto pilota per il quale vennero posizionati dei piccoli cassonetti in strada per l'indifferenziata (la raccolta vetro-plastica-carta era già dislocata in strade secondarie e io li raggiungevo volentieri simulando il giro di pipì del cane dopo cena); l'obbiettivo era eliminare le cataste di buste e sacchi vari (anche di ristoranti e negozi) autorizzati ad accumularsi di sera in vista della "levata" notturna. Mi sembrava una soluzione civile. Niente: tempo due o tre mesi si ritornó ai mucchi de monnezza perchè i cassonetti "disturbaveno il decoro"...
Da qualche anno vivo in Germania e sicuramente la situazione è diversa a seconda della città e della Regione. Da cinque o sei anni in strada ci sono solo i cassonetti del vetro. Nel condominio ci sono quelli della plastica, la carta e l'indifferenziata; l'umido è solo a richiesta. La raccolta avviene una volta a settimana per ciascuna tipologia di rifiuto e sempre e solo di giorno. Il portiere (Hausmeister) porta i cassonetti in strada; se non c'è il personale entra nei locali condominiali, mentre il camion di raccolta blocca la circolazione stradale (e nessuno suona il clacson) e porta fuori il carico fetente. Più di una volta non ce li hanno svuotati perchè qualche furbacchione aveva buttato quello che aveva in mano dove capitava (anche qui c'è gente che non vuole/riesce ad abituarsi)...
Vabbè, vi ho appallato abbastanza; è perchè sono molto sensibile all'argomento.
Mi rimane una domanda: ma voi il tetrapak (latte, succhi etc) dove lo mettete?
Ce ne è una montagna ed ogni Comune dice cose diverse...
da quando mi sono accorto che su quelle confezioni non è indicato il tipo di riclo previsto cerco di comprare solo pet o vetro...