Ma che volete che ve rispondo.
Io si, io ci tornerei, si, i prati nun ce stanno più, pure io c'ho 20 anni di più. MA é una risposta che non potrebbe mai essere definitiva, come, sono sicuro, gran parte di quelle che mi hanno preceduto.
Sono partito 15 anni fa, forse non tornerei solo per paura di sentirmi perso, una metropoli non é facile da domare.
Quando sono partito avevo 27 anni e pochi pensieri, il lavoro, qualche donna e poi il lavoro. Ora di valige ne ho molte di più. C'ho messo anni per domare Parigi, e quando dico domare dico riuscire a raccapezzarmi.
Mi mancano gli amici, mi manca la Lazio, mi mancano le passeggiate d'estate, il mare, i castelli, mi manca la mia famiglia, pero' questa é una parte della mia vita. L'altra s'é costruita qua. E' cosi', nun ce posso fa niente, va benissimo e me lo tengo. Io resto un romano.
Sono arciconvinto che se tornassi smetterebbero di mancarmi i miei amici, la Lazio, le passeggiate al centro e le gite al mare, le scampagnate ai castelli e tanto altro.
Pero' mi mancherebbe anche tanto di quello che ho costruito in questi 15 anni, minchia 15 anni, più ci penso e più c'ho il magone.
Pero', vado controvento e su questo argomento ci sono abituato, quando torno sono felice, mi sento ancora a casa mia, sento ancora che sta città demmerda (cit.) é ancora la città più bella del mondo. E mi ci sento bene.
Mi dico che vedere il sole che scende tra i tetti di roma dal lungotevere resta una delle cose più belle al mondo.