Citazione di: Fiammetta il 04 Ott 2011, 19:41
Posso dire una cosa, anche se non sono romana?
L'incarognimento è un segno dei tempi ed è frutto di un incubo individuale e di massa: un futuro che è diventato quasi inimmaginabile, in un'epoca in cui quasi tutte le garanzie fondamentali per averne uno, sono andate a farsi fottere. Un'epoca che ai diritti ha anteposto i beni. Non ne hai: vali meno di un vasetto di tonno in vetro. Sei scaduto. Sei niente.
Nando, non c'è parola che tu abbia detto che non sia vera anche per me o evento che tu abbia descritto che io non abbia visto anche da me. La differenza è che Roma, per quantità di gente che vi risiede o vi transita è diventata una megalopoli asfittica. Il disagio rimpalla su milioni di spalle, diventa un muro ciclopico insostenibile, diventa aria solida. Ti toglie il fiato. Posso garantirti che l'aria manca anche a me. Ma capisco anche quanto questa sensazione possa essere amplificata a Roma.
Però, se posso dire una cosa, credo che Andrea volesse dire anche altro. E cioé che troppo spesso l'insofferenza, il malessere di vivere in società al limite della sopravvivenza, nevrotiche, imbarbarite, degradate, ci fa avere (anche perché gli esseri umani conservano un bisogno fondamentale: quello di sognare) una visione idilliaca o, quanto meno, edulcorata, di altri luoghi che conosciamo in modo marginale e, dunque, si prestano a voli di fantasia. Andrea contrasta la nostra realtà con la sua, ma non credo lo faccia per partigianeria o romanticismo adoloscenziale. Credo solo che voglia affermare una verità incontrovertibile: le città inferno le fanno gli esseri umani. Tutti. Poi, sì, esistono differenze che fanno capo ai vari livelli di vivibilità. Eppure io credo che la vivibilità nei grandi centri urbani sia quasi un'illusione. La vivibilità è data dai luoghi a misura d'uomo, non da una distesa di case a perdita d'occhio, con le strade intasate di gente che bestemmia a giusta ragione tutti i santi, e le metro che vomitano centinaia di persone al secondo. Questa è una vita da termiti. Insomma, ma come cazzo si fa a stare bene in queste condizioni? A Roma, a Parigi, a Londra, a Napoli, a Buenos Aires, o in culonia.
Scusate la divagazione. Capisco anche perché vi scanniate (cito Tarallo). E' solo che mi dispiace, perché credo che le ragioni non siano solo da una parte.
Ao, dopo 13 anni c'é voluto una persona eccezionale come Fiammetta per capire quello che dico.
Io nun ve sto a convince che Roma é magnifica ed eccezionale, io, e lo ripeto, sto solo cercando di far capire che la merda é una delle cose più condivise al mondo, che nun c'avemo l'esclusiva in Italia. Che se é una strunzata "italiani brava gente" lo é anche "italiani gente demmerda". Cosi' per principio.
Il 90% delle ragioni che indicate per dire che Roma é una città demmerda farebbero di Parigi lo stesso una città demmerda. Altro che civilissimo nord. Che in ogni santissima metropoli europea ce sta il traffico, per parcheggiare ce passi le giornate e la gente se scanna pe strada. Senno' non sarebbero metropoli.
E voi ancora me parlate del Louvre, degli Champs Elysées, ma quella non é la vita vera, quella é turismo.
Io so l'unico qui dentro, a meno che JA non m'ha nascosto la sua paternità, che porta una ragazzina a scuola a Parigi.
E le macchine incastrate in ottava fila ce stanno pure qua. Questo per rispondere a Scignia.
La gente che nun arriva a fine mese ce ne sta a bizzeffe pure qua, sempre de più, sempre de più. Ma che ve credete che i parigini passano le giornate al Louvre...al 99% cento dei parigini nun je ne po fregà una minchia del Louvre, je frega de mette insieme il pranzo con la cena.
Io sul topic della città fascista non sono intervenuto, una mia amica s'é fatta violentà in un commissariato della civilissima Parigi. Ha passato una notte nuda con gli agenti della civilissima polizia francese, non come quei fascisti demmerda italiani, che bevevano birra e la toccavano. E il giorno dopo l'avvocato gli ha detto che era inutile sporgere querela. So sicuro che in quella nottata del Louvre nun gliene poteva fregà de meno.
Se andaste a leggere le statistiche degli omicidi compiuti a Roma e a Parigi ve mettereste paura. De veni.
Qui ammazzano i ragazzini de 12 anni con un colpo in faccia.
L'ho già scritto, l'accademismo, la prudenza, la cura, l'attenzione che mettiamo nell'analizzare una giocata di Hernanes la dimentichiamo inspiegabilmente quando il terreno é fertile per una incolonnata di "roma città demmerda".
Fu considerato un "crimine" dire che Muslera era una pippa perché aveva preso 5 gol contro il Milan, era una mia percezione da tifoso, mi fu spiegato che il movimento delle ginocchia, la posizione delle mani, che la recchia sinistra, che era un giudizio affrettato la rava e la fava. E io che ce credevo.
Lo so sbaglio io che quando torno a casa dal week end me faccio 3 ore de ingorgo. Sbaglio sicuramente io, che non so di vivere nella civilissima europa del nord e che non dovrei sta nel traffico. Sbaglio io quando cerco per ore un parcheggio sotto casa, perché nella civilissima parigi il parcheggio é come nei film, se trova sempre e nun se chiude neanche la macchina. Perché nelle civilissime città del nord le macchine nun le rubano.