ROMA . La citta' . Amici vicini e lontani .

Aperto da COLDILANA61, 04 Ott 2011, 11:41

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Citazione di: Dusk il 04 Ott 2011, 17:10
Città tanto bella, quanto invivibile. Fondamentalmente è una città da 2 milioni scarsi di abitanti, in cui ce ne stanno più del doppio, sempre più stipati.
Me la godo ad agosto, quando rimaniamo pressappoco del "numero giusto", con addirittura picchi di sottopopolamento nei giorni intorno al 15: puoi andare a Trastevere di sabato e trovare parcheggio dopo averlo cercato "solo" 5/10 minuti, e quant'altro.

Sì, se andassi via da Roma definitivamente mi mancherebbero gli amici, la parte di popolazione non-coatta e con un grado decente di civiltà (i romani non-coatti, secondo me, sono le persone migliori di questo mondo - sì, ovvio che il mio è un giudizio condizionato), e tante belle cose che la città riserva sul piano estetico.
Mi mancherebbe la Lazio, certo. Ma più che lo stadio, proprio l'idea di stare nella città della Lazio.


Ma no, non è un bel posto per vivere. Abito a Montesacro-Talenti. 600 metri da Piazza Sempione. Ecco, da casa mia a quella Piazza, al mattino, impiego 20/25 minuti. Quasi mezz'ora per percorrere 600 metri. Non è vita. Sì, nel mondo esistono problemi più urgenti, infinitamente più drammatici e non paragonabili.
Ma se la Civilissima Europa, avanguardia dell'occidente e del mondo tutto (si fa per dire), è costituita da Capitali in cui passi ogni santo giorno della tua vita 25 minuti al giorno per fare 600 metri, no, non è una qualità di vita nemmeno lontanamente sufficiente.
Imho.

A volte abbiamo percezioni che non corrispondono a verità.
Roma é una delle capitali europee con la minore densità di popolazione.
Roma ha (fonte wikipedia) 2149 abitanti per chilometro quadrato.
Parigi 20 980, oltre dieci volte di più. Londra 4505 abitanti/km2
Ma mi sembra giusto rimettere anche la questione sul giusto binario, io credo che il tempo per trovare parcheggio non possa essere un criterio di vivibilità, soprattutto se vogliamo fare il confronto con le altre città europee.
Il problema del traffico é un problema di cui Roma non ha l'esclusività. Non credo esista nessuna città aldisopra dei 2 milioni di abitanti in cui trovare parcheggio sia facile. In cui la circolazione non sia complicata.
Se questo é un criterio di vivibilità nessuna, e ripeto nessuna delle grandi metropoli europee é vivibile.
600 metri da percorrere in 20 minuti esistono ovunque ci siano agglomerazioni urbane ad altissima densità.
Io ne potrei citare decine nella civilissima Parigi. E nun me parlate de metro, per favore nun me parlate de metro, ve la farei prende io tutti i giorni la metro...

NandoViola

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svuotata da tutto e tutti, rimane la città ineguagliabile (15 e 16 agosto oramai).
è come una bella fregna col numero di cellulare in bella evidenza, tu chiami chiami ma non ti risponde, allora riprovi e poi ritenti, levi la batteria, cerchi il segnale, niente, non ti risponde, non ti ha mai risposto, in cambio tu hai passato una vita a chiamarla.
è che è nata paesone, 100/200 mila patrizi ed il resto schiavi, accampati, ammucchiati, addossati l'uno all'altro, dentro un'insula, un girone dantesco, un grande raccordo anulare.
è che per viverci, e bene, ce devi avè i sòrdi, non lavorare. te alzi alle nove, caffettino, doccetta, un salto in palestra/piscina, pranzo con insalatina al club vista tevere (pineta del presidente, mare, lago), torni a casa per la pennichella, alle quattro te affacci a bottega a vedè il cinesino (cingalese, polacco) come se la cava, alle sei accompagni tua figlia al maneggio, la sera poi al ristorante.
e mentre di fuori la civi(l)tas muore, l'omo campa.

scignia

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Bold, Roma è una città un po diversa da quelle che descrivi, ha un territorio molto vasto ma composto da borgate che durante il giorno sono quasi del tutto spopolate, Roma ha uno sviluppo urbanistico molto meno razionale di quelle da te citate, ha una viabilità di schifo perchè è una città storica e perchè non si è sviluppata con criterio. In più ha una rete di mezzi pubblici che è più vicina ad una città del terzo mondo che ad una europea. La gente piglia la macchina pure per portare i figli a scuola, che dista 300 m da casa. Quante macchine pro capite ci sono a Berlino o a Parigi ? Quante a Roma ? O meglio quanta strada fanno a piedi i parigini quanta i romani ?

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Citazione di: NandoViola il 04 Ott 2011, 17:29
svuotata da tutto e tutti, rimane la città ineguagliabile (15 e 16 agosto oramai).
è come una bella fregna col numero di cellulare in bella evidenza, tu chiami chiami ma non ti risponde, allora riprovi e poi ritenti, levi la batteria, cerchi il segnale, niente, non ti risponde, non ti ha mai risposto, in cambio tu hai passato una vita a chiamarla.
è che è nata paesone, 100/200 mila patrizi ed il resto schiavi, accampati, ammucchiati, addossati l'uno all'altro, dentro un'insula, un girone dantesco, un grande raccordo anulare.
è che per viverci, e bene, ce devi avè i sòrdi, non lavorare. te alzi alle nove, caffettino, doccetta, un salto in palestra/piscina, pranzo con insalatina al club vista tevere (pineta del presidente, mare, lago), torni a casa per la pennichella, alle quattro te affacci a bottega a vedè il cinesino (cingalese, polacco) come se la cava, alle sei accompagni tua figlia al maneggio, la sera poi al ristorante.
e mentre di fuori la civi(l)tas muore, l'omo campa.

Scusate, faccio le pulci, siamo qui per discutere...non v'arrabbiate.
Io, di fronte alle spiegazioni di Scignia, ad esempio, non posso dire nulla, mi sembrano accettabili e soprattutto inattaccabili. Ma anche di chi ha fatto una scelta di vita personale diversa.
Ma pure questa del paesone e per viverci bene ci devi avere i soldi mi sembra abbastanza traballante. Ma secondo voi, a Londra o a Parigi, senza un euro se vive bene ? Ma a me mia figlia mica me la viene a prendere il sindaco per portarla a scuola. Cioé, io parlo di quello che conosco, ma voi la periferia parigina l'avete mai vista veramente ? La prossima volta che venite ve ce faccio fa un giro a Noisy le grand, a Saint Denis (attorno allo stadio), oppure a Clichy sous bois. Ma anche il centro, un bel giretto al 18° arrondissement nun ve lo toglie nessuno. Perché non é che se po fa il confronto tra gli Champs Elysée, o Oxford Street e il Laurentino 38.
Si, é vero, gli schiavi accampati, addossati l'uno all'altro a Roma ce fanno schifo, a Parigi li chiamiamo mercatino delle pulci. Che é più chic. Fa tanto Henry Miller.


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Citazione di: scignia il 04 Ott 2011, 17:36
Bold, Roma è una città un po diversa da quelle che descrivi, ha un territorio molto vasto ma composto da borgate che durante il giorno sono quasi del tutto spopolate, Roma ha uno sviluppo urbanistico molto meno razionale di quelle da te citate, ha una viabilità di schifo perchè è una città storica e perchè non si è sviluppata con criterio. In più ha una rete di mezzi pubblici che è più vicina ad una città del terzo mondo che ad una europea. La gente piglia la macchina pure per portare i figli a scuola, che dista 300 m da casa. Quante macchine pro capite ci sono a Berlino o a Parigi ? Quante a Roma ? O meglio quanta strada fanno a piedi i parigini quanta i romani ?

Come volete voi. Sinceramente, questo é un magnifico forum, in cui un errore di Muslera, o un tackle di Ledesma viene scannerizzato e analizzato un miliardo di volte, assumendo una problematicità degna di un'università americana.
Poi, invece, chissà perché sul dogma "roma é una città di merda" o "l'Italia é un paese di merda" tutto questo sforzo viene meno. Le migliori menti di questo forum si obnubilano e diventano assolutamente impermeabili a ogni riflessione. Sarei tentato di risponderti con esempi, dati, cifre ma so che ridiventerebbe un io contro di voi su questo argomento senza un vero costrutto. perché dal dogma che a Parigi puoi parcheggiare sugli Champs Elysées é facilissimo, intendo senza utilizzare il parcheggio che te costa come una bistecca da chez Maxim's, dico proprio davanti al negozio Luis Vuitton, che a Parigi il traffico non esiste, che con la metro in 4 minuti (5 nelle ore di punta) attraversi la città trovando sempre il posto seduti, che le periferie, chiamiamole Banlieu che fa tanto bon ton, sono luoghi incantati dove il postino con la bicicletta e la baguette sotto il braccio saluta caldamente la vecchina che sta ascoltando una canzoncina di Aznavour, nun ve spostate.

Qualche tempo fa uno scrisse che roma era una città di merda perché per arrivare al centro ci metteva un ora di macchina. Dopo due pagine in cui il controcanto fu ferocissimo si scopri' che partiva da Formello.
Ecco, é questo che io non capisco. Continuo a non capire.


Tarallo

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Io sono d'accordo con ib sul fatto che lo stesso si deve dire di Londra e Parigi: ci si vive bene se sei straricco, come dicevo io prima e ha spiegato benissimo Nando.
Pero' il resto della merda nelle altre citta' non c'e'. O non e' la stessa, ecco.
Io conosco Londra e molto meno Parigi, hanno i loro problemi di cui si puo' parlare in altro topic.
Noi siamo romani, e su questo ci scanniamo.

NandoViola

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Citazione di: italicbold il 04 Ott 2011, 17:45
Scusate, faccio le pulci, siamo qui per discutere...non v'arrabbiate.
Io, di fronte alle spiegazioni di Scignia, ad esempio, non posso dire nulla, mi sembrano accettabili e soprattutto inattaccabili. Ma anche di chi ha fatto una scelta di vita personale diversa.
Ma pure questa del paesone e per viverci bene ci devi avere i soldi mi sembra abbastanza traballante. Ma secondo voi, a Londra o a Parigi, senza un euro se vive bene ? Ma a me mia figlia mica me la viene a prendere il sindaco per portarla a scuola. Cioé, io parlo di quello che conosco, ma voi la periferia parigina l'avete mai vista veramente ? La prossima volta che venite ve ce faccio fa un giro a Noisy le grand, a Saint Denis (attorno allo stadio), oppure a Clichy sous bois. Ma anche il centro, un bel giretto al 18° arrondissement nun ve lo toglie nessuno. Perché non é che se po fa il confronto tra gli Champs Elysée, o Oxford Street e il Laurentino 38.
Si, é vero, gli schiavi accampati, addossati l'uno all'altro a Roma ce fanno schifo, a Parigi li chiamiamo mercatino delle pulci. Che é più chic. Fa tanto Henry Miller.
quello che non riesci più a vedere è che ormai la nostra città è diventata un unico laurentino38: te sparano in faccia pure a prati, ti lamano per un parcheggio, te rincorrono per una precedenza.
i quartieri off-limits esistono dappertutto (brixton ad es.), quello che voglio dire è che qui si è incarognito tutto, siamo tanti, troppi e troppo incazzati, la gente si guarda covando il rancore senza nemmeno sapere il perchè e questo è generalizzato in tutta roma e provincia, è un fenomeno che attraversa i quartieri, le borgate, i paesi, più o meno limitrofi.
questa sensazione non l'avverti a londra, madrid o parigi, almeno non dappertutto, sicuramente non in quartieri centrali, almeno io non l'ho ravvisata. inoltre i servizi essenziali in queste città funzionano, si lo so, la metro è un carnaio da te, però caxxo c'hai 13 linee a disposizione, qui stiamo ancora alla lettera B e per passare alla C non so quanto altro tempo ci vorrà: non è concepibile un disservizio simile in una grande capitale europea! vogliamo parlare del lavoro a roma? non esiste più, non la speranza, neanche l'idea di un contratto stabile, nel mio campo (informatica) c'è gente che alla soglia dei quaranta ancora sta appeso a contratti a progetto (malattia/ferie/contributi non pagati), per fartela breve:

1) te alzi la mattina, te metti in coda in macchina, rischi de litigà al primo semaforo
2) lasci la maghina all'anagnina, prendi la metro, che assomiglia ad una scatola di sardine lasciata marcire il 15 di luglio sotto al sole
3) arrivi al lavoro, pe guadagnà meno de 1400 euro a progetto, e te devi sentì pure fortunato che lavori
4) esci dal lavoro, te rinfili nell'odorosa scatola de sardine di cui sopra (e uno scureggia pure), prendi la maghina (te l'hanno rigata, bestemmia, nun c'hai i sòrdi pe il carrozziere) te rimetti in coda, stavolta però hai tirato fòri la katana dal portabagagli, uno te sòna al primo semaforo, je fai vedè la katana, te fermano i caramba, multa (stavi a scherzà, fai arti marziali)
5) riparti, accenni la radio, c'era l'anticipo del posticipo del participio passato degli eredi di un grande impero: la roma ha segnato, vince in trasferta...

andrè, ridiamoci sopra, ma qui sopra (eddue) t'ho descritto (vabbè con qualche licenza poetica) la dura vita di chi è rimasto: tu, la prossima volta che mi dici che vuoi tornare, te ce manno.

Fiammetta

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Posso dire una cosa, anche se non sono romana?
L'incarognimento è un segno dei tempi ed è frutto di un incubo individuale e di massa: un futuro che è diventato quasi inimmaginabile, in un'epoca in cui quasi tutte le garanzie fondamentali per averne uno, sono andate a farsi fottere. Un'epoca che ai diritti ha anteposto i beni. Non ne hai: vali meno di un vasetto di tonno in vetro. Sei scaduto. Sei niente.
Nando, non c'è parola che tu abbia detto che non sia vera anche per me o evento che tu abbia descritto che io non abbia visto anche da me. La differenza è che Roma, per quantità di gente che vi risiede o vi transita è diventata una megalopoli asfittica. Il disagio rimpalla su milioni di spalle, diventa un muro ciclopico insostenibile, diventa aria solida. Ti toglie il fiato. Posso garantirti che l'aria manca anche a me. Ma capisco anche quanto questa sensazione possa essere amplificata a Roma.
Però, se posso dire una cosa, credo che Andrea volesse dire anche altro. E cioé che troppo spesso l'insofferenza, il malessere di vivere in società al limite della sopravvivenza, nevrotiche, imbarbarite, degradate, ci fa avere (anche perché gli esseri umani conservano un bisogno fondamentale: quello di sognare) una visione idilliaca o, quanto meno, edulcorata, di altri luoghi che conosciamo in modo marginale e, dunque, si prestano a voli di fantasia. Andrea contrasta la nostra realtà con la sua, ma non credo lo faccia per partigianeria o romanticismo adoloscenziale. Credo solo che voglia affermare una verità incontrovertibile: le città inferno le fanno gli esseri umani. Tutti. Poi, sì, esistono differenze che fanno capo ai vari livelli di vivibilità. Eppure io credo che la vivibilità nei grandi centri urbani sia quasi un'illusione. La vivibilità è data dai luoghi a misura d'uomo, non da una distesa di case a perdita d'occhio, con le strade intasate di gente che bestemmia a giusta ragione tutti i santi, e le metro che vomitano centinaia di persone al secondo. Questa è una vita da termiti. Insomma, ma come cazzo si fa a stare bene in queste condizioni? A Roma, a Parigi, a Londra, a Napoli, a Buenos Aires, o in culonia.
Scusate la divagazione. Capisco anche perché vi scanniate (cito Tarallo). E' solo che mi dispiace, perché credo che le ragioni non siano solo da una parte.

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NandoViola

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Ma certo che gli inferni li realizzano gli uomini, solo che qui manco la compagnia e` buona. Prendi la cultura, cioe` Roma sto a Roma, in una visita di qualche anno fa al museo nazionale alle terme di diocleziano, una delle dipendenti, credo fosse restauratrice ci raccontava di questa ossessione dei tagli che li rincorreva e loro a strappare le briciole anno dopo anno, insomma sembravamo di parlare da sfigata, che non aveva capito nulla di come si vive, a sfigati che non sapevano piu` che caxxo ci facevano li dentro: no dico uno dei piu` importanti musei di roma e quindi del mondo. Al louvre, al d`orsay, al cliny,al british, al prado, mi sono sentito nei testicoli dell`universo, una cosa viva in movimento, seguita, finanziata, curata. Qui e` rimasto un discorso tra morti che non possono essere piu` compresi.

Pag

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Io amo Roma.. ma perchè ho vissuto e vivo una serie di circostanze felici... sin dalle scuole... Asilo? Montessori a forte antenne, in mezzo al bosco... medie? Villa Ada, dentro il parco.. poi certo. mi so' fatta tanti anni di Piazza Gondar.. dio mio... ora vivo in una bella zona, silenziosa, che il fine settimana dormo fino alle 13 e non sento una mosca.. .e vado in ufficio a piedi.... ecco.. mi piace tutto questo.. ma confesso.. appena esco dal mio magico mondo, mi verrebbe voglia di scappare... e poi divento cacasotto.. 'ndo vado? che faccio? di che vivo? come posso lasciare i miei qui? amici?? pochi, pochissimi ma li vedo poco anche ora, li sento, li sento sempre, ci stanno da anni... e continuerebbero a starci...

Vorrei scappare si.. ma rimango qui

est1900

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Roma è la mia città. E la amo tanto quanto la dovrei odiare.
Perchè, esempio recentissimo, sono due giorni che per percorrere 5 fottutissimi km di RM-Fiumicino impiego 40'.
Come fai ad amare una cosa così? Poi, magari, il weekend lo vai a passare a Todi piuttosto che a Pienza e dici:"Càzzo, è qua che dovrei venire a vivere". Ma non lo fai.

Perchè tanto sai che Roma è il traffico ma è anche il capolavoro del Bernini messo lì che manco ci fai caso.
Perchè è il [...]e con lo scooterone (che non potevano non fare rima) che ti passa a destra e si gira guardandoti incazzàto ma sono anche i vecchi nei bar di quartiere che giocano a carte (sì, ce so' ancora).
Perchè Roma è come la Lazio. Bella, bellissima. La più bella di tutte.
Ti fa incàzzare almeno quanto ti fa innamorare. La sua gente vorresti a volte scorticarla ma senti di farne parte indissolubilmente.
Ho girato il mondo. E ho visto almeno una dozzina di città dove mi trasferirei domani.
Se ancora non l'ho fatto è perchè ho la sfortuna di provenire dalla più bella di tutte.
(anche se, per qualcuno, pare sia diventata Berlino nel '39).

carib

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Citazione di: Fiammetta il 04 Ott 2011, 19:41
Posso dire una cosa, anche se non sono romana?
L'incarognimento è un segno dei tempi ed è frutto di un incubo individuale e di massa: un futuro che è diventato quasi inimmaginabile, in un'epoca in cui quasi tutte le garanzie fondamentali per averne uno, sono andate a farsi fottere. Un'epoca che ai diritti ha anteposto i beni. Non ne hai: vali meno di un vasetto di tonno in vetro. Sei scaduto. Sei niente.
Nando, non c'è parola che tu abbia detto che non sia vera anche per me o evento che tu abbia descritto che io non abbia visto anche da me. La differenza è che Roma, per quantità di gente che vi risiede o vi transita è diventata una megalopoli asfittica. Il disagio rimpalla su milioni di spalle, diventa un muro ciclopico insostenibile, diventa aria solida. Ti toglie il fiato. Posso garantirti che l'aria manca anche a me. Ma capisco anche quanto questa sensazione possa essere amplificata a Roma.
Però, se posso dire una cosa, credo che Andrea volesse dire anche altro. E cioé che troppo spesso l'insofferenza, il malessere di vivere in società al limite della sopravvivenza, nevrotiche, imbarbarite, degradate, ci fa avere (anche perché gli esseri umani conservano un bisogno fondamentale: quello di sognare) una visione idilliaca o, quanto meno, edulcorata, di altri luoghi che conosciamo in modo marginale e, dunque, si prestano a voli di fantasia. Andrea contrasta la nostra realtà con la sua, ma non credo lo faccia per partigianeria o romanticismo adoloscenziale. Credo solo che voglia affermare una verità incontrovertibile: le città inferno le fanno gli esseri umani. Tutti. Poi, sì, esistono differenze che fanno capo ai vari livelli di vivibilità. Eppure io credo che la vivibilità nei grandi centri urbani sia quasi un'illusione. La vivibilità è data dai luoghi a misura d'uomo, non da una distesa di case a perdita d'occhio, con le strade intasate di gente che bestemmia a giusta ragione tutti i santi, e le metro che vomitano centinaia di persone al secondo. Questa è una vita da termiti. Insomma, ma come cazzo si fa a stare bene in queste condizioni? A Roma, a Parigi, a Londra, a Napoli, a Buenos Aires, o in culonia.
Scusate la divagazione. Capisco anche perché vi scanniate (cito Tarallo). E' solo che mi dispiace, perché credo che le ragioni non siano solo da una parte.

Ao, dopo 13 anni c'é voluto una persona eccezionale come Fiammetta per capire quello che dico.
Io nun ve sto a convince che Roma é magnifica ed eccezionale, io, e lo ripeto, sto solo cercando di far capire che la merda é una delle cose più condivise al mondo, che nun c'avemo l'esclusiva in Italia. Che se é una strunzata "italiani brava gente" lo é anche "italiani gente demmerda". Cosi' per principio.
Il 90% delle ragioni che indicate per dire che Roma é una città demmerda farebbero di Parigi lo stesso una città demmerda. Altro che civilissimo nord. Che in ogni santissima metropoli europea ce sta il traffico, per parcheggiare ce passi le giornate e la gente se scanna pe strada. Senno' non sarebbero metropoli.
E voi ancora me parlate del Louvre, degli Champs Elysées, ma quella non é la vita vera, quella é turismo.
Io so l'unico qui dentro, a meno che JA non m'ha nascosto la sua paternità, che porta una ragazzina a scuola a Parigi.
E le macchine incastrate in ottava fila ce stanno pure qua. Questo per rispondere a Scignia.
La gente che nun arriva a fine mese ce ne sta a bizzeffe pure qua, sempre de più, sempre de più. Ma che ve credete che i parigini passano le giornate al Louvre...al 99% cento dei parigini nun je ne po fregà una minchia del Louvre, je frega de mette insieme il pranzo con la cena.
Io sul topic della città fascista non sono intervenuto, una mia amica s'é fatta violentà in un commissariato della civilissima Parigi. Ha passato una notte nuda con gli agenti della civilissima polizia francese, non come quei fascisti demmerda italiani, che bevevano birra e la toccavano. E il giorno dopo l'avvocato gli ha detto che era inutile sporgere querela. So sicuro che in quella nottata del Louvre nun gliene poteva fregà de meno.
Se andaste a leggere le statistiche degli omicidi compiuti a Roma e a Parigi ve mettereste paura. De veni.
Qui ammazzano i ragazzini de 12 anni con un colpo in faccia.
L'ho già scritto, l'accademismo, la prudenza, la cura, l'attenzione che mettiamo nell'analizzare una giocata di Hernanes la dimentichiamo inspiegabilmente quando il terreno é fertile per una incolonnata di "roma città demmerda".
Fu considerato un "crimine" dire che Muslera era una pippa perché aveva preso 5 gol contro il Milan, era una mia percezione da tifoso, mi fu spiegato che il movimento delle ginocchia, la posizione delle mani, che la recchia sinistra, che era un giudizio affrettato la rava e la fava. E io che ce credevo.
Lo so sbaglio io che quando torno a casa dal week end me faccio 3 ore de ingorgo. Sbaglio sicuramente io, che non so di vivere nella civilissima europa del nord e che non dovrei sta nel traffico. Sbaglio io quando cerco per ore un parcheggio sotto casa, perché nella civilissima parigi il parcheggio é come nei film, se trova sempre e nun se chiude neanche la macchina. Perché nelle civilissime città del nord le macchine nun le rubano.

Tarallo

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(Io te capisco e te seguo, ma su Muslera hai toppato :DD )

carib

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Per quanto mi riguarda sostenere che Roma si è incarognita e infascistita non equivale affatto a dire che altrove se sta mejo. Il fatto che anche a Parigi la polizia ecceda non può essere utilizzato per sminuire il REALE declino di senso civico e civiltà che si respira in questa città sempre più demmerda. Il senso di oppressione che si percepisce qui è tipico de qui: per questo motivo si evocano antichi fasti del ventennio. Il balcone di piazzavanezia ce l'avemo qui (e a 50 mt, dietro l'angolo, vive ed esercita er Tappo de viagra). Non risulta che sia al Marais, per dire. A Parigi o altrove hanno certamente i loro càzzi, e nessuno lo nega o vuole fare finta de gnente, ma questo è il topic su Roma. O no?

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Citazione di: Tarallo il 05 Ott 2011, 08:14
(Io te capisco e te seguo, ma su Muslera hai toppato :DD )

Per questo l'ho usato come esempio.... :DD

Dusk

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Citazione di: carib il 05 Ott 2011, 09:22
Per quanto mi riguarda sostenere che Roma si è incarognita e infascistita non equivale affatto a dire che altrove se sta mejo. Il fatto che anche a Parigi la polizia ecceda non può essere utilizzato per sminuire il REALE declino di senso civico e civiltà che si respira in questa città sempre più demmerda. Il senso di oppressione che si percepisce qui è tipico de qui: per questo motivo si evocano antichi fasti del ventennio. Il balcone di piazzavanezia ce l'avemo qui (e a 50 mt, dietro l'angolo, vive ed esercita er Tappo de viagra). Non risulta che sia al Marais, per dire. A Parigi o altrove hanno certamente i loro càzzi, e nessuno lo nega o vuole fare finta de gnente, ma questo è il topic su Roma. O no?

E' questo il punto. Non si capisce perché, se uno parla di una propria esperienza sensoriale, personalissima, debba essere "catechizzato".
Si parlava di Roma, del fatto che molti la percepiscono come accalcata, strabordante, e conseguentemente incattivita e quant'altro.

E' come se io mi lamentassi dell'Olimpico dicendo che è scomodo e si vede poco e mi si replicasse che pure l'Emirates Stadium ci ha i suoi problemi e wikipedia dice che, non so, ospita meno spettatori: la cosa non renderebbe in alcun modo migliore la mia visuale all'Olimpico.

Kim Gordon

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il Qusrtiere "MIo" pare Baia Domizza.
Nel senso che pare una Spiaggia, zozza, dove il Bagno te lo faresti solo in cambio de 5000 euri.

Le case so basse ed Esiste una MAgia particolare secondo la Quale a Certe ore, se fumi, Pare de stà a Torvajanica, o simili.

l'Architettura è come l'architetti sonon soliti dire, Spontanea.
il Che confereisce alla cosa uno skyline molto particolareggiato, eterogeneo, anarchico.

il Quadraro, Vecchio, è proprio bello.
Sà di Cumino, Curry, e a tratti di Matriciano.

Insomma Fico.

se non dovessi Lavorare, cioè raggiungere un altro luogo, ad una ora stabilita e rigida, io sarei Felice.

beh si insomma, "felice".

micomprerei pure il Gommone, e me farei i giretti lì davanti, e lasciarmi cullare dalle onde..

sai che penniche.

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porgascogne

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andre',
te volemo tutti bene e, probabilmente, ci hai ragione tu

però, non torna' a roma
perchè se parigi te fa 'st'effetto, a roma te leggemo sur giornale

italicbold

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Citazione di: porgascogne il 05 Ott 2011, 10:41
andre',
te volemo tutti bene e, probabilmente, ci hai ragione tu

però, non torna' a roma
perchè se parigi te fa 'st'effetto, a roma te leggemo sur giornale

Io me ce incazzo co voi perché ve vojo bene.
E reputo Dusk una delle più belle teste che scrive qua sopra.
Su Carib c'ho già qualche dubbio.... :P  :DD

Mo basta miele,
solo fiele....

:diab: :diab: :diab: :diab: :diab:

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