Ma italic - ti ringrazio e contraccambio - abbi pazienza. La mia è una percezione personalissima e limitata a Roma. Non si tratta di confronti con Parigi, a cui non stavo minimamente pensando quando scrivevo. O meglio, ti confesserò che mentre lo facevo ti pensavo e pensavo saresti intervenuto scrivendo quello che hai scritto.
Qui non è questione di convincere qualcuno (prima ho scritto "catechizzare", tra virgolette, ma questo intendevo), di statistiche o di chissà cosa. Roma mi suscita questa percezione. Sono andato via da lì il 1 settembre, e l'ultimo ricordo che ho è una Roma a misura d'uomo, come lo è stata per tutto il mese, e ho notato che l'atteggiamento di tutti cambia: addirittura una sera ho avuto un cordiale scambio di sorrisi e convenevoli in macchina "prego, passi lei", sul lungotevere. Gli altri 11 mesi l'anno sarebbe finita a coltellate.
Ma a parte questo, il punto non è convincere del fatto che esistono altre città con densità maggiore, o che le statistiche possano "smentire" qualcosa. Per antonomasia, una percezione sensoriale non si può smentire. Se all'Olimpico non si vede bene la partita, il fatto che esistano stadi similmente mal congegnati non mi allevia.
Poi, personalmente, non ho fatto alcun confronto. So che tu vivi a Parigi e che hai preso come sorta di "missione", come tu stessi ammetti, il voler convincere il prossimo di qualcosa.
Ma, nel mio e in molti altri casi, non c'è nulla da convincere: non ho sottointeso "Parigi è meglio", né l'hanno fatto altri.
Quando ho letto che mi rispondevi che il traffico c'è anche in altre città, ti confesserò che ho pensato che mi stavi prendendo per cretino. O, inspiegabilmente, per una persona che ha vissuto tutta la vita confinata nel proprio quartiere e col divieto assoluto di scambiare informazioni con il prossimo o di accedere a stampa, internet, televisione, cinema eccetera.
Per me, Roma si è incattivita, dà la sensazione di essere accalcatissima, ecc.ecc.
Come sia in posti in cui non ho vissuto non lo so. Però sono piuttosto sicuro che la trovo incattivita, più accalcata e invivibile, anche rispetto a dieci anni fa: mia percezione nel 2011 e mia percezione nel 2001. Null'altro.