ROMA . La citta' . Amici vicini e lontani .

Aperto da COLDILANA61, 04 Ott 2011, 11:41

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fede75

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Citazione di: Dusk il 05 Ott 2011, 09:33
e wikipedia dice che..

(wikipedia non dice
anzi dice che
Cara lettrice, caro lettore,
in queste ore Wikipedia in lingua italiana rischia di non poter più continuare a fornire quel servizio che......
)

:))

Dusk

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Ma italic - ti ringrazio e contraccambio - abbi pazienza. La mia è una percezione personalissima e limitata a Roma. Non si tratta di confronti con Parigi, a cui non stavo minimamente pensando quando scrivevo. O meglio, ti confesserò che mentre lo facevo ti pensavo e pensavo saresti intervenuto scrivendo quello che hai scritto.
Qui non è questione di convincere qualcuno (prima ho scritto "catechizzare", tra virgolette, ma questo intendevo), di statistiche o di chissà cosa. Roma mi suscita questa percezione. Sono andato via da lì il 1 settembre, e l'ultimo ricordo che ho è una Roma a misura d'uomo, come lo è stata per tutto il mese, e ho notato che l'atteggiamento di tutti cambia: addirittura una sera ho avuto un cordiale scambio di sorrisi e convenevoli in macchina "prego, passi lei", sul lungotevere. Gli altri 11 mesi l'anno sarebbe finita a coltellate.

Ma a parte questo, il punto non è convincere del fatto che esistono altre città con densità maggiore, o che le statistiche possano "smentire" qualcosa. Per antonomasia, una percezione sensoriale non si può smentire. Se all'Olimpico non si vede bene la partita, il fatto che esistano stadi similmente mal congegnati non mi allevia.

Poi, personalmente, non ho fatto alcun confronto. So che tu vivi a Parigi e che hai preso come sorta di "missione", come tu stessi ammetti, il voler convincere il prossimo di qualcosa.
Ma, nel mio e in molti altri casi, non c'è nulla da convincere: non ho sottointeso "Parigi è meglio", né l'hanno fatto altri.
Quando ho letto che mi rispondevi che il traffico c'è anche in altre città, ti confesserò che ho pensato che mi stavi prendendo per cretino. O, inspiegabilmente, per una persona che ha vissuto tutta la vita confinata nel proprio quartiere e col divieto assoluto di scambiare informazioni con il prossimo o di accedere a stampa, internet, televisione, cinema eccetera.

Per me, Roma si è incattivita, dà la sensazione di essere accalcatissima, ecc.ecc.
Come sia in posti in cui non ho vissuto non lo so. Però sono piuttosto sicuro che la trovo incattivita, più accalcata e invivibile, anche rispetto a dieci anni fa: mia percezione nel 2011 e mia percezione nel 2001. Null'altro.

:)

est1900

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Citazione di: Dusk il 05 Ott 2011, 11:02
mia percezione nel 2011 e mia percezione nel 2001.

che poi, incindentalmente, il 2001 è forse stato l'anno più invivibile di questa città.
Con gli innominabili che transennavano strade per imbrattare, distruggere, festeggiare.
In quei momenti ho sognato Nerone.

italicbold

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Citazione di: Dusk il 05 Ott 2011, 11:02

Questo é un po il problema delle percezioni, hanno un quoziente elevato di soggettività che le rendono deboli in uno scontro dialettico.
Nella mia prima risposta al tuo post io infatti rispondevo alla tua percezione di sovrabbondanza che non corrispondeva ai dati di densità di Roma.
Rimarcavo che il problema della circolazione e del sovraffollamento é un problema comune alle grandi metropoli.Tanto che affermo

CitazioneSe questo é un criterio di vivibilità nessuna, e ripeto nessuna delle grandi metropoli europee é vivibile.

Il che in una discussione su Roma non mi sembrava tanto off topic.
Poi é ovvio che la discussione ha preso pieghe parallele, il che non mi sembra neanche cosi' grave.
Fiammetta ha ben compreso che la mia non é una "missione", ma soltanto la necessità, perché no dialettica, di dare una profondità, quindi una problematicità, all'affermazione usata e abusata di "roma città di merda" che comincia ad avere la stessa valenza, su questo forum, di "fatte er mec".


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scignia

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Facciamo una cosa allora Andrè, Roma a detta dei romani è una città de merda ma pure Parigi a detta dei parigini, poi c'è pure Tarallo che se n' è passate un altro paio di città di merda.
Insomma non è che se tutti rubavano Craxi era meno ladro.

fabichan

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Notizia di oggi: le cabine degli autisti ATAC saranno presto blindate, per evitare le aggressioni sempre più frequenti.
Le cabine blindate ci sono a Città del Messico, Città del Guatemala, Caracas. Forse qualche capitale africana.

Ma di che stiamo a parla'?

COLDILANA61

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Rilancio e provoco .

Sono d'accordo con IB . Il traffico ed altre merde esistono ovunque . Qualcuno ha parlato di "luogo dell'anima" .
Per me NON e' Roma , NON e' Milano (3 anni) , NON e' la Brianza dove vivo adesso .

Ho aperto questo topic sull'onda di altri dove ho visto posizioni giuste , alcune condivisibili , altre meno .

Nella "mia" Roma anni 70 e 80 , non c'erano rose e fiori , esistevano varie tipologie :

Il romano caciarone e "naif" (ps preferivo Campo de Fiori a Trastevere) .
Il romano pariolino .
Il romano piccolo borghese e ministeriale
Il romano proletario .
Il romano intellettuale.
Il romano coatto.
Aggiungete se volete .....

Dalle persone con cui parlo , da voi che ci vivete e da quello che scrivete , da quelli arrivati qui negli ultimi anni , dai media e soprattutto dalla televisione sembra che per una sorta di evoluzione darwiniana si stiano creando le condizioni (qualcuno giustamente ha sottolineato che non sono le migliori ) affinche' l'unica specie non in via di estinzione , anzi predominante , sia quella del coatto . Una specie che ha fagocitato le altre e  si e' evoluta anche e soprattutto al suo interno. Dal coatto verdoniano a quello amendoliano (ho il terrore di scoprire questa specie anche fra i Laziali ( battuta eh , non senso di superiorita' ) .

Roma non piace neanche ad alcuni di Voi . Da Roma anche alcuni/e di voi se potessero , scapperebbero .

L'ambiente sta cambiando i Romani . I Romani stanno cambiando Roma . In un circolo vizioso e senza fine.

Sto "percependo" .

Ogni singolo individuo abitante a Roma ed ogni singolo individuo di questo forum non deve sentirsi chiamato in causa . Ognuno e' responsabile dei suoi atti .




fabichan

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Citazione di: COLDILANA61 il 05 Ott 2011, 12:35
Roma non piace neanche ad alcuni di Voi . Da Roma anche alcuni/e di voi se potessero , scapperebbero .

L'ambiente sta cambiando i Romani . I Romani stanno cambiando Roma . In un circolo vizioso e senza fine.

Sto "percependo" .

Ogni singolo individuo abitante a Roma ed ogni singolo individuo di questo forum non deve sentirsi chiamato in causa . Ognuno e' responsabile dei suoi atti .

Esatto, ormai questa città è in mano a una genia di guitti, che rappresentano un fetta molto ampia della popolazione, che vivono (e bene) di espedienti o altro... Di conseguenza, le "regole" non scritte della convivenza civile sono in funzione loro, non dei cittadini.

Il problema non è il traffico nelle ore di punta, ma il fatto che alla 11 di mattina una strada media di una zona periferica è più trafficata della quinta avenue. Il parcheggio in terza fila esiste quasi ovunque, ma qui è tollerato, non esiste nessun deterrente... quando uno di noi trova la propria auto "chiusa" non può far altro che suonare il clacson e beccarsi gli insulti dei passanti. non so se mi spiego.

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Tarallo

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Citazione di: scignia il 05 Ott 2011, 12:26
Facciamo una cosa allora Andrè, Roma a detta dei romani è una città de merda ma pure Parigi a detta dei parigini, poi c'è pure Tarallo che se n' è passate un altro paio di città di merda.
Insomma non è che se tutti rubavano Craxi era meno ladro.

Ho vissuto a San Francisco 6 anni, ed e' tutt'altro che una citta' di merda.
E' in un paese che io considero di merda, questo e' il suo problema.
Ma anche qui IMHO noi nun ce famo manca' gnente. E non e' OT, anzi.....

aquilare

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Nel '78 ho vissuto a Londra per un anno. Stanco di Roma e del suo provincialismo, delle scarse prospettive che avevo eccetera.
Eppure dopo un anno mi accorsi che anche li mi consumavo, né più né meno che a Roma, solo la gente attorno era leggermente diversa.
Fu una cosa abbastanza graduale e cominciai a vedere le differenze tra i due modi di vivere. Sicuramente caciarone, falso, cafone a volte anche abietto, quello romano ; quello londinese, freddo, distaccato, pressoché indifferente, puritano e nello stesso tempo spregiudicato.
E più la mia vita scorreva finalmente libera e tranquilla e finalmente evoluta, più non mi piaceva tutta quella democrazia e mi mancava tutta la bassezza unita alla bellezza di Roma.
Perché vedevo che tutte le bellezze di Roma sono anche legate alla sua bassezza a un' umiltà che ti distrugge e uccide, anche con odio, ma è un odio caldo.
È stato scritto che la Svizzera in secoli di pace ha donato alla storia l'orologio a cucù e l'Italia in secoli di guerre anche fratricide ha donato alla storia il Rinascimento.
Nel '78 non avevo mai visti a Roma Homeless, li avevo visti solo nei film e per la prima volta li vidi con i miei occhi a Londra, in pieno centro. Erano tanti, troppi, gente che vedevi per terra sui marciapiedi malata e sporca. A volte sembravano morti o molto malati e la gente li scavalcavano come si fosse trattato di una cosa qualsiasi, quasi come se non esistessero. Non mi ricordo a Roma di gente così povera, o almeno non viveva in quell'indifferenza, quella che adesso abbiamo anche noi. Ci siamo evoluti.  Allora Roma non era così, nessuno avrebbe scavalcato un moribondo su un marciapiede, a Roma gli avrebbero prestato soccorso.
Questa indifferenza, questo grado di civiltà mi stava sempre più sul gozzo. E non vedevo di tornare, per schiattare, ma con un mavammoriammazzato piuttosto che in una civile indifferenza..
E comunque il problema di Roma io so che non sono i cafoni, che fanno solo un po' di colore, ma certi porci puliti fuori come damerini, che la comandano.
Insomma non credo siano i romani o i cafoni a sporcarla o a toglierle la bellezza ma gente molto civile si.
Per questo finché potrò non la lascerò mai. Perché altro la sporca.

carib

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carib

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La butto lì, due momenti chiave [così estrometto IB dalla conversescion  :)]: il giubileo che - preti a parte - ha convogliato enormi flussi di denaro verso la parte meno acculturata della città creando poli di potere privi dell'educazione sociopolitica necessaria per guidare una metropoli così complessa*, e l'elezione di alemanno (inutile che spiego..).


*La metto in questo modo per evitare querele al sito

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italicbold

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Io quand'ero regazzino al Pigneto manco me ce avvicinavo.
Eppure stava a 300 metri da casa mia.
Mio nonno ce diceva de non avvicinarci, era pieno di drogati, balordi e quant'altro.
Vent'anni fa se uno te diceva che abitava al Pigneto gli mettevi una mano sulle spalle e lo rincuoravi.
Mo é diventato il Greenwich Village.
Per dire, le città cambiano, a volte meglio a volte peggio.



skizzo87

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Io posso dire che Roma è Roma e non la cambierei con nessun luogo al mondo. Ho vissuto per svariati anni all'estero sia in adolescenza che poi ora che ho finito l'università, per cercare il lavoro visto che in italia ci sta poco e niente.

Bhe per me Roma, malgrado certi individui, rappresenta il "paradiso" coi suoi grandi pregi ed enormi difetti, e non la cambierei con nessuna città al mondo. Diciamo che ogni volta che torno è come riappropiarsi di qualcosa di unico, indescrivibile. Un legame indissolubile che potrei descrivere come simile a quello con la Lazio. Poi ci sono le persone a cui tengo di +, e perciò ogni volta che torno è una gioia.

porgascogne

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alla fine non è un problema di percezioni, cmq

IB vive a Parigi e riferisce del disagio a viverci (esagero)
noi che viviamo a roma, riferiamo del ns

io quando vado a parigi sto in grazia de dio
IB ce sta quando torna a roma

è paragonabile solo la seconda di realtà, in quanto vissuta altrove e sulla "fuga" basata sul sentirsi turista (non ci sono cazzi, andre': oramai per roma tu sei un turista e così la vivi quando ce aritorni  8) )

la prima realtà, quella del vissuto, è dissimile in quanto i parametri non sono uguali

voglio dire, i turisti vengheno a roma e vanno via belli contenti dopo sòle, sole, patacche, file e mazzolate
a loro frega nulla della metro di due o tre linee in quanto la percezione è quella del turista

ma quando ci vivi, due linee o 13, fanno ammazza se fanno

a mosca ci sono stato molto tempo
ho fatto i turista, ho lavoricchiato, ci ho vissuto
clima di merda, gente maleducata, un traffico che parigi al confronto è norcia
però, in 20 minuti stai dall'altra parte della città
a roma ce metteresti 4 giorni

di conseguenza ci ho un bel ricordo

italicbold

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Citazione di: porgascogne il 05 Ott 2011, 15:15
non ci sono cazzi, andre': oramai per roma tu sei un turista e così la vivi quando ce aritorni  8) )


Ve piacerebbe.
:diab: :diab: :diab:

Kim Gordon

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Citazione di: fabichan il 05 Ott 2011, 12:29
Notizia di oggi: le cabine degli autisti ATAC saranno presto blindate, per evitare le aggressioni sempre più frequenti.
Le cabine blindate ci sono a Città del Messico, Città del Guatemala, Caracas. Forse qualche capitale africana.

Ma di che stiamo a parla'?


Guarda che secondo me hai frainteso.

Le blindano per impedire reati dagli autisti, non sugli autisti.

Lasciamo perde va. Che il più pulito, qui, c ha la rogna...


scignia

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Citazione di: italicbold il 05 Ott 2011, 13:41
Io quand'ero regazzino al Pigneto manco me ce avvicinavo.
Eppure stava a 300 metri da casa mia.
Mio nonno ce diceva de non avvicinarci, era pieno di drogati, balordi e quant'altro.
Vent'anni fa se uno te diceva che abitava al Pigneto gli mettevi una mano sulle spalle e lo rincuoravi.
Mo é diventato il Greenwich Village.
Per dire, le città cambiano, a volte meglio a volte peggio.

Infatti i locali hanno dovuto mettere le catene addosso alle sedie per lucchettare le borse.
Comunque tuo nonno aveva ragione, li c' abitavo io e i miei amici, spesso mozzicavamo altre volte abbaiavamo solo.....

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Tornado

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Vado controcorrente come er barcarolo! Amo Roma...da morire. Con i suoi difetti, i suoi pregi, le sue innumerevoli contraddizioni. Ho girato in vacanza vari posti e non riesco a paragonare Roma con nessuna altra. Impossibile. Il suo fascino eterno che sprizza dalla più insignificante colonna di marmo, che trovi tagliata all'angolo della strada. Una passeggiata al Palatino e ti ritrovi fuori dal mondo...una veduta dall'altare della patria e ti immergi in un quadro celestiale.
Amo Roma nonostante l'arroganza, il caos urbano, l'indifferenza, la negligenza. Una città che a volte somiglia ad un carciofo: foglie dure all'esterno, ma con un cuore all'interno paradisiaco.

italicbold

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Citazione di: scignia il 04 Ott 2011, 13:06[...]non i giardini di ghiaia di torpignattara dove sono cresciuto.....

Deciditi, o é Torpignattara o é il Pigneto.
Una cosa é Torpignattara e un'altra il Pigneto. Le due nun se po.

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