Falcao non chiude la porta
"Futuro in Italia? Non lo escludo"
Milano, 07 gennaio 2013
Il centravanti dell'Atletico Madrid: "Ho un club preferito, ma meglio non dirlo. Nel calcio non si può mai sapere cosa ti riserverà il domani". Poi, pressato dalle domande da studio di Sky...
"Adesso sto pensando al mio presente, al club nel quale gioco, ovvero l'Atletico Madrid. Futuro in Italia? Non si può mai dire, chissà cosa riserba il destino. Non escludo un futuro in Italia, ho un club preferito, ma preferisco non dirlo". Intervistato da Sky Sport a Zurigo, dove si trova perchè è in lizza per il Premio Puskas per il gol più bello dell'anno, il colombiano Radamel Falcao non esclude di poter giocare un giorno nella serie A, nonostante la recessione economica abbia fatto perdere fascino al campionato italiano. "Ma nel calcio non si può mai sapere", ribadisce, pressato dal nostro inviato. Sta pensando al Milan, di cui chiese una maglia? "Acqua, assolutamente, chiesi la maglia di Inzaghi per un'amica". Forse, visto il nome che le diede suo padre, alla Roma? "Fuochinho, la squadra è di Roma ma non è la Roma...". Forse non abbiamo ancora capito. "Già, le dico però che se dovessi scegliere un allenatore direi Petkovic, gli farei cambiare idea sulle due punte". Quindi troverebbe quel Miro Klose che sta trascinando la Lazio. "Certo, pensate che coppia con il tedesco!". Intanto vorrebbe tornare anche in futuro a Zurigo, "per venire qui - precisa Falcao - per prendermi il Pallone d'oro. Quello con la di e l'apostrofo". Dopo queste parole aspettiamo le mosse del presidente Lotito.