Scrivere un libro, ovvero Crossover di "cose da fare nella vita".

Aperto da Rivolazionario, 15 Ott 2014, 20:39

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Credo che sia una parte della mia vita che debbo raccontarvi.
Lo so che vi siederete davanti allo schermo ammirati.
Per correttezza vi dico che in questo post non si parla di onanismo al buio.
:DD
Dunque.
Leggo da troppo tempo.
Il primo libro "serio" lo ho letto ad otto anni, "I promessi sposi", in 3 notti insonni.
Poi ho cominciato con i "100 pagine 1000 lire".
Ne avro' letti una trentina solo nell'estate del 1991.
Per dire: "La Metamorfosi" di Kafka, mi spinse ad avere paura di addormentarmi.
Avevo cominciato a scrivere un paio di anni prima.
A dieci anni, una notte in cui non riuscivo a dormire (magguarda un po'), scrissi una poesia di circa 12 pagine su un drogato.
Quella poesia fini' dopo 3 giorni appesa al muro del direttore Generale di Grazia e Giustizia, dopo essermi stata sottratta da mia madre e consegnata al succitato.

Verso i 12 anni lessi "Piccole donne".
E cominciai a pensare in grande.
Mi dissi: perche' non provare ad allungare l'ars scribendi e cimentarsi in un'opera letteraria che duri piu' di 12 pagine ?

Il tentativo nacque nelle interminabili serate passate da mia nonna, quando a papà sequestrarono casa ad Ariccia per problemi di costruzione.
Nonna aveva tanta carta, e tante penne.
Io iniziai a scrivere.
E mi piaceva parecchio.
Mi riusciva molto naturale anche descrivere i personaggi.

Ora non so se per un deficit di attenzione, o per un malcelato gusto del "flashback", commisi l'errore di, come dicevo nel topic "cose da fare nella vita", di far morire un personaggio nel capitolo 4 e farlo rivivere per altri 5 capitoli, a partire dal 7.

Il libro faceva abbastanza schifo.
Pero' aveva un certo gusto del surreale.

Andreavespa

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Citazione di: Rivolazionario il 15 Ott 2014, 20:39
Credo che sia una parte della mia vita che debbo raccontarvi.
Lo so che vi siederete davanti allo schermo ammirati.
Per correttezza vi dico che in questo post non si parla di onanismo al buio.
:DD
Dunque.
Leggo da troppo tempo.
Il primo libro "serio" lo ho letto ad otto anni, "I promessi sposi", in 3 notti insonni.
Poi ho cominciato con i "100 pagine 1000 lire".
Ne avro' letti una trentina solo nell'estate del 1991.
Per dire: "La Metamorfosi" di Kafka, mi spinse ad avere paura di addormentarmi.
Avevo cominciato a scrivere un paio di anni prima.
A dieci anni, una notte in cui non riuscivo a dormire (magguarda un po'), scrissi una poesia di circa 12 pagine su un drogato.
Quella poesia fini' dopo 3 giorni appesa al muro del direttore Generale di Grazia e Giustizia, dopo essermi stata sottratta da mia madre e consegnata al succitato.

Verso i 12 anni lessi "Piccole donne".
E cominciai a pensare in grande.
Mi dissi: perche' non provare ad allungare l'ars scribendi e cimentarsi in un'opera letteraria che duri piu' di 12 pagine ?

Il tentativo nacque nelle interminabili serate passate da mia nonna, quando a papà sequestrarono casa ad Ariccia per problemi di costruzione.
Nonna aveva tanta carta, e tante penne.
Io iniziai a scrivere.
E mi piaceva parecchio.
Mi riusciva molto naturale anche descrivere i personaggi.

Ora non so se per un deficit di attenzione, o per un malcelato gusto del "flashback", commisi l'errore di, come dicevo nel topic "cose da fare nella vita", di far morire un personaggio nel capitolo 4 e farlo rivivere per altri 5 capitoli, a partire dal 7.

Il libro faceva abbastanza schifo.
Pero' aveva un certo gusto del surreale.


Io mi sono sempre chiesto come le persone possano scrivere libri. Nel senso, come fa un libro a svilupparsi nella testa? Io non penso ce la farei. Si, capisco un essay di 7, 8, 10, 20 pagine massimo, ma come si fanno a riempire 400 pagine?

E' la stessa ragione per la quale non capisco come ci sia gente che corre maratone. Come ca**o si fa a correre una maratona? E le ultramaratone??

arkham

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Citazione di: AndreaVespa il 16 Ott 2014, 02:36

Io mi sono sempre chiesto come le persone possano scrivere libri. Nel senso, come fa un libro a svilupparsi nella testa? Io non penso ce la farei. Si, capisco un essay di 7, 8, 10, 20 pagine massimo, ma come si fanno a riempire 400 pagine?

E' la stessa ragione per la quale non capisco come ci sia gente che corre maratone. Come ca**o si fa a correre una maratona? E le ultramaratone??

Per scrivere un romanzo bisogna avere tecnica, oltre che talento per la scrittura. Conoscere le regole che permettano alla storia, più o meno buona, più o meno originale, di poggiarsi su basi solide e svilupparsi in un lavoro di ampio respiro.
Il romanzo non è un racconto lungo. Apprendere le tecniche di scrittura è abbastanza semplice, cosa assai diversa è avere davvero qualcosa da raccontare e il talento necessario per farlo con originalità e stile.

porgascogne

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Citazione di: arkham il 16 Ott 2014, 09:57
Per scrivere un romanzo bisogna avere tecnica, oltre che talento per la scrittura. Conoscere le regole che permettano alla storia, più o meno buona, più o meno originale, di poggiarsi su basi solide e svilupparsi in un lavoro di ampio respiro.
Il romanzo non è un racconto lungo. Apprendere le tecniche di scrittura è abbastanza semplice, cosa assai diversa è avere davvero qualcosa da raccontare e il talento necessario per farlo con originalità e stile.

e bisogna essere metodici: dedicare alla scrittura un tempo ben delineato
non è che uno si mette alla tastiera e sgorgano cose

ci vuole costanza, oltre che bravura

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italicbold

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porgascogne

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eh, una volta ne ho conosciuta una, all'università
non era cosa per comuni mortali, fattostà che la dava solo ai professori (e ad alcuni imprenditori, a pagamento: uscì anche un'intervista - ovviamente solo con le iniziali - sul messaggero)

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Citazione di: porgascogne il 16 Ott 2014, 10:13
eh, una volta ne ho conosciuta una, all'università
non era cosa per comuni mortali, fattostà che la dava solo ai professori (e ad alcuni imprenditori, a pagamento: uscì anche un'intervista - ovviamente solo con le iniziali - sul messaggero)

Ah Costanza D'Altobordo.

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Citazione di: porgascogne il 16 Ott 2014, 10:13
eh, una volta ne ho conosciuta una, all'università
non era cosa per comuni mortali, fattostà che la dava solo ai professori (e ad alcuni imprenditori, a pagamento: uscì anche un'intervista - ovviamente solo con le iniziali - sul messaggero)

ci vuole Costanza per riuscire nella vita...

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Cialtron_Heston

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Citazione di: Rivolazionario il 15 Ott 2014, 20:39

Ora non so se per un deficit di attenzione, o per un malcelato gusto del "flashback", commisi l'errore di, come dicevo nel topic "cose da fare nella vita", di far morire un personaggio nel capitolo 4 e farlo rivivere per altri 5 capitoli, a partire dal 7.


Sicuro non fosse annato a dormì?

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Citazione di: Cialtron_Heston il 16 Ott 2014, 10:37
Sicuro non fosse annato a dormì?

No, pensa, muore al telefono.
Il famoso supplizio al telefono.

porgascogne

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Citazione di: italicbold il 16 Ott 2014, 10:34
ci vuole Costanza per riuscire nella vita...

che poi era pure ricca de famiglia, eh
bah

Cialtron_Heston

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Citazione di: Rivolazionario il 16 Ott 2014, 10:40
No, pensa, muore al telefono.
Il famoso supplizio al telefono.

Non sono mai morto al telefono.
Però malato grave si,cioè faccio finta di non avere voce e bisbiglio,oppure faccio la voce rochissima tipo cantante grind core, mentre dellà ripetono EH? EH?A quel punto possono succedere due cose:
s)capiscono e ti assecondano
z)ci credono e sono seri,a quel punto devi andare fino in fondo ricordandoti che poi ti chiederanno se sei guarito e devi avere la risposta pronta.

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Tra le grandi difficoltà io credo ci sia anche la capacità di aprirsi in maniera assolutamente totale.
Di mettersi letteralmente a nudo.
E' evidente che non parliamo di scrivere un bestseller alla Moccia o alla Marc Levy, ma di un libro personale, vivo, sofferto.


arkham

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Citazione di: italicbold il 16 Ott 2014, 11:01
Tra le grandi difficoltà io credo ci sia anche la capacità di aprirsi in maniera assolutamente totale.
Di mettersi letteralmente a nudo.
E' evidente che non parliamo di scrivere un bestseller alla Moccia o alla Marc Levy, ma di un libro personale, vivo, sofferto.

Quello lo fanno gli Scrittori. E non tutti quelli che pubblicano un libro, lo sono. Lo scrittore non ha filtri, non si vergogna, non media, ma trasmette. Hai scritto una cosa estremamente vera.

porgascogne

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Citazione di: arkham il 16 Ott 2014, 11:03non tutti quelli che pubblicano un libro, lo sono

il problema, caro mio - e lo sai, eccome se lo sai - è che arrivare a questo punto è un terno al lotto

il problema non è relativo alle grandi case editrici e forse neanche alle piccole, ma alle agenzie che dovrebbero fare da tramite (non esiste da almeno 50 anni uno che si presenta col libro in mano e te lo leggono e dicono, ammazza, aho')

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Citazione di: porgascogne il 16 Ott 2014, 11:13
il problema, caro mio - e lo sai, eccome se lo sai - è che arrivare a questo punto è un terno al lotto

il problema non è relativo alle grandi case editrici e forse neanche alle piccole, ma alle agenzie che dovrebbero fare da tramite (non esiste da almeno 50 anni uno che si presenta col libro in mano e te lo leggono e dicono, ammazza, aho')

Oramai mandi tutto via email.
Ci sono ottordici concorsi al mese.
Una qualunque casa editrice indice certamen per scoprire nuove penne.
Io avro' partecipato almeno ad una 50ina.
con un libro di poesie.
La risposta standard era: il libro ci piace, se ci dai 1200 euro te ne stampiamo 50 copie e le mandiamo una alla biblioteca nazionale a Roma, una a quella di Firenze, una a quella di Alessandria d'Egitto, e una in tutte le biblioteche dell'Orbis Terrarum.

Distinti Saluti.

porgascogne

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ecco, Rivo, quelli so' quelli dai quali scappare

io credo, se prorpio devo, più a cose così

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Citazione di: porgascogne il 16 Ott 2014, 11:24
ecco, Rivo, quelli so' quelli dai quali scappare

io credo, se prorpio devo, più a cose così

Mai mandato un euro infatti :))
(Anche perche' se c'avessi avuto 1200 euro, il libro me lo sarei stampato da solo), ho controllato il link e intanto l'ho messo tra i preferiti :))
Hai visto mai. :))

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Rorschach

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Citazione di: italicbold il 16 Ott 2014, 11:01
Tra le grandi difficoltà io credo ci sia anche la capacità di aprirsi in maniera assolutamente totale.
Di mettersi letteralmente a nudo.

Io ne ho iniziati un paio (massimo una ventina di pagine), ma non è stata la complessità a fermarmi, quanto appunto la necessità di 'entrare' nel personaggio e scrivere cose ben oltre la comune morale e il senso del pudore.
Insomma, un libro potrei anche scriverlo, ma poi non lo farei leggere a nessuno.

arkham

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Citazione di: porgascogne il 16 Ott 2014, 11:13
il problema, caro mio - e lo sai, eccome se lo sai - è che arrivare a questo punto è un terno al lotto

il problema non è relativo alle grandi case editrici e forse neanche alle piccole, ma alle agenzie che dovrebbero fare da tramite (non esiste da almeno 50 anni uno che si presenta col libro in mano e te lo leggono e dicono, ammazza, aho')

Sai qual è la mia posizione in merito?
Si pubblica troppo facilmente, anche al netto degli stampatori che si spacciano per editori chiedendoti dei soldi per pubblicarti.
Oggi pubblicare un libro non è difficile: se lavori bene, se riesci a farti leggere dalle persone giuste, una piccola casa editrice che scommette su di te la trovi.
Il problema è proprio quello: nel mare di pubblicazioni, si produce tanta, tanta, tanta merda (che io, come sai, sono spesso chiamato a leggere...).
E' la sindrome del Karaoke , che ci fa tutti cantanti, basta essere intonati e avere una bella voce.
Così come basta saper scrivere per sentirsi scrittori. Soprattutto se si è arrivati a pubblicare un libro, letto si e no da cinquecento persone, un quinto delle quali nostre conoscenze dirette o quasi.
Scrivere è un'altra cosa, e gli scrittori veri, compresi quelli tanto bistrattati da intrattenimento (che non faccio lo snob e so bene che c'è posto anche per loro), sono pochi, pochissimi.
Molti dei quali, in virtù delle leggi del mercato, si vedono pubblicare lavori francamente illeggibili (parlo per gusto personale, ma tra le migliori e le peggiori opere di Benni, Erri De Luca, Baricco, c'è una differenza come quella che c'era tra la Curva Sud prima e dopo le 19.27 del 26 maggio).

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