Citazione di: Rorschach il 20 Mag 2015, 12:49
Il futuro non esiste, esiste solo il presente.
E proprio nel presente noi abbiamo il potere di fare tutto ciò che vogliamo, solo che degli enormi paraocchi (abitudini, ricordi, valori...) ci costringono ad avere lo sguardo rivolto a dei binari prestabiliti, mentre quella che abbiamo davanti non è una strada, ma un prato che si estende in ogni direzione.
E finché c'è la potenzialità possiamo continuare a vivere per il piacere in tutte le sue accezioni e per la felicità, che poi è il vero fine della nostra esistenza, che è un viaggio.
La curiosità di provare qualcosa che non abbiamo mai provato, la voglia di vedere posti nei quali non siamo mai stati o di fare cose che ci teniamo col groppo in gola ma che non abbiamo mai avuto il coraggio di fare.
Paradossalmente chi non ha più nulla da perdere ha finalmente tutto da guadagnare, e non ha neanche più bisogno del coraggio per farlo.
Questo è un viaggio, possiamo scendere quando vogliamo, ma perché scendere se c'è la possibilità di vedere altri luoghi, di fare altre cose, di sperimentare cose che neanche pensavamo esistessero?
Scusa, non lo avevo visto. Hai descritto me fino al 31 dicembre 2014 e nemmeno lo sai. Ero io. Ero. Vivevo così, curiosa di tutto, malgrado tutto. Ma quella persona no so più dove sia. Si è persa nel reparto di rianimazione, quando ha visto suo fratello col naso tumefatto, sfondato dalle cannule, con la bocca spalancata in un ghigno e un tubo abnorme che gli sollevava a scatto i polmoni. Gli occhi semiaperti spalancati sul nulla di una merda di reparto dove la gente va a morire. Una che guardava i monitor controllando la pressione, la temperatura, il battito. Una che non permetteva a nessuno nemmeno di toccarlo, che lo sfiorava appena per non interferire con i sensori. Una che ha trovato l'obitorio chiuso perché era capodanno e ha appoggiato la testa su quella stramaledetta porta di ferro. E gli ha detto: sono qui fuori. Non posso entrare, ma sono qui. Lo so, il dolore è indecente. lo evitano tutti, tranne quelli che debbono sopportarlo. Per cui, scusate l'indecenza. Ora sfanculo.