Lo scrivo qua, non so perchhè sento la necessità di dire qualcosa che sanno in pochissimi a un insieme di gente che per la stragrande parte non ho mai visto, sentito, frequentato.
Gli ultimi 25 anni della mia vita (ne ho 43 appena compiuti) sono stati pressochè perfetti. Ottimo diploma, pur dopo una bocciatura, laurea con 110 a percorso praticamente netto, vari concorsi superati e il tanto ambito (o famigerato) posto fisso, fidanzato e poi sposato con una donna con tante bellissime qualità, 2 splendide bambine, salute, sport, tranquillità finanziaria, uno scudetto e svariati trofei anche se da piccoli non sembrava possibile.
Poi, a un certo punto, qualcosa ha cominciato a scricchiolare. Ho iniziato a sentirmi insoddisfatto, mi sono reso piano piano conto che avrei forse desiderato altro, come se non accettassi più questa vita dorata che avevo, come se mi mancassero esperienze ed emozioni che la razionalità di cui mi ero permeato, la "perfezione", diciamo così, che mi ero più o meno imposto, non fossero più sopportabili ma anzi mi soffocassero.
Ho iniziato a chiedermi il perchè. E mi sono risposto che era probabilmente perchè per certi versi avrei voluto altro, più emozione, più voce alta, più rottura degli schemi.
Ho iniziato a farlo da solo. All'inizio, a restare più a lavoro, a evitare di rimanere troppo in casa perchè mi sentivo soffocare, a non essere più così presente con la famiglia anche se con le bimbe ho continuato a fare almeno il mio, spero, ma verso mia moglie capivo di non provare più certe cose.
In seguito a queste problematiche ho cominciato a frequentare qualche persona, dicendo delle piccole bugie...anche perchè da un punto di vista sentimentale non mi coinvolgevo più di tanto ma mi piaceva l'emozione del cominciare, di sentire qualcosa che germoglia (succedeva più per loro, forse).
Poi, a un certo punto, sono caduto nella rete e la cosa ha complicato maledettamente il tutto. Il cuore ha preso a battere come mai prima nella vita e ho scoperto sensazioni che per me praticamente non esistevano, tipo la gelosia.
In famiglia le cose sono evidentemente andate a rotoli sempre più in fretta ma, cosa ancor peggiore, non facevo che mentire, per un verso o per l'altro.
Ieri, il destino ci ha messo lo zampino. La consorte mi ha giustamente allontanato, delusa e arrabbiata anche se sospettava qualcosa...ed è rimasta male anche l'altra persona perchè a un certo punto avevo confessato il mio interesse per lei. Ha timore che la sia stata la sua presenza a rovinare il matrimonio. Ma non è, evidentemente, così.
Ora, semplicemente, mi sento perso, impaurito e pieno di sensi di colpa verso tutti. Vorrei solo sparire. Scusate lo sfogo. Mi sa che mi serve uno bravo.
Anger1