allora
venerdì da cojon.e quale sono ho perso il portafoglio con tutti i documenti e le carte dentro.
oltre a far cadere walhalla, paradiso e un pizzico di olimpo a furia di moccoli ho iniziato a rifare richiesta di tutte le carte, comprese quelle italiane.
stante la ditarculaggine, dopo una proficua discussione con l'ambasciata italiana, in cui la simpatica signorina ha esordito con un "non so come esserle utile al riguardo" passandomi un superiore che si esprimeva a metà tra cassano e di natale sotto acido, siamo giunti alla seguente conclusione.
"se non è iscritto all'AIRE il massimo che possiamo farle è un buono".
quindi ho telefonato alle autorità in Italia i quali mi hanno chiesto di mandare una fotocopia della denuncia, per posta "perché abbiamo problemi con le mail". Quindi, ordinato un piccione viaggiatore (meglio andare sul sicuro), mi sono recato alla più vicina stazione di polizia.
Entro.
balle di fieno, manco fossi in texas nel 1800.
C'è un tipo stranamente somigliante a Attilio Lombardo, che mi guarda e sorride. Gli dico "Good morning". Lui se ne va.
Arriva una, che invece somiglia alla sarta degli Incredibili (cfr.
http://s1.stliq.com/c/l/f/f9/11348232_nella-primavera-2011-gli-incredibili-arriveranno-in-blu-ray-5.jpg) che mi fa entrare.
Mi chiede tutto: numeri personali (in svezia se non c'hai il personnummer sei inutile come totti nella biblioteca d'Alessandria), quando è successo, com'era il portafoglio.
Sta appuntando tutto, passa al terminale.
Digita qualcosa, finalmente mi rilasso.
Si ferma.
"Mi dispiace ma questo è il terminale generale, devo accedere a quello delle denunce e non ho la pw, deve andare all'ufficio Lost&Found, qui vicino."
"Ah ok"
"Però oggi è martedì"
"Quindi?"
"E' chiuso."
Mi alzo. Esco.
porcodino