Io potrei anche essere d'accordo sul discorso della mutualità che manca, dell'eccessivo individualismo.
Ma leggo di un gruppo di persone al completo che non percepisce uno stipendio modesto da mesi, e che unilateralmente se lo vede spalmato da qua a metà 2013.
Ripeto, uno stipendio modesto che ovviamente non ti permette di aver messo da parte chissà quali risparmi.
Quindi deduco che tra questi 'creditori' ci siano persone che in mancanza dello stipendio si trovano costrette a chiedere prestiti a familiari e amici (o peggio alle banche), perdendone economicamente ma anche (purtroppo) in dignità.
Ma questo gruppo di persone non si può organizzare?
Non potrebbero fermarsi per un giorno intero, e vedere che succede?
Io non dico 'sticazzi', assolutamente.
Ma questi lavoratori, con le dovute proporzioni come la Sicilia e come la Grecia, devono prima dimostrare di provarci loro, a cambiare le cose.
Ché da qui può solo esserci commiserazione, al momento.
p.s. mi scuso con la diretta interessata, perché il mio parere, seppure nel diritto di esprimerlo liberamente, non può essere il parere di chi vive questa situazione in prima persona.