Situazione difficile 2 - il ritorno

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Re:Situazione difficile 2 - il ritorno
« Risposta #20 il: 20 Feb 2022, 09:36 »
Ho letto il tuo racconto , mi sembrava più la trama di un telefilm, e questa frase, che ho voluto rimarcare, mi ha fatto sobbalzare, anche per la nonchalance  con cui la hai raccontata. E' normale che un ragazzo di 23 anni abbia per le mani un fucile, con regolare porti d'armi, con cui minacciare le persone? Mi sembra così "tutto troppo ". Ma dove vivi, in Italia o in America?
Il tuo racconto è un pugno allo stomaco, spero, ma da una parte mi auguro, che siano tutte fantasie. Non ti offendere, se è tutto vero hai tutta la mia solidarietà,  vivere a 20 anni un condenzato di cose così brutte, tra cui il tentativo di farti sfracellare in macchina mentre guidavi , lo stalking, la gravidanza indesiderata, la realtà difficile che stai vivendo, sono un vero pugno allo stomaco.
Vorrei solo farti qualche domanda , ora quanti anni hai, in che città vivi e perché non parli mai di tua madre che dovrebbe essere la persona a te più vicina?
Se non ti va non rispondere.

Ciao. Guarda il fucile  di mio fratello è un fucile sportivo… ho sintetizzato l’episodio forse un po’ tropp. Comunque vivo fuori Roma. Purtroppo i genitori non li abbiamo più da 6 anni (ora ne ho 21). Se ci fossero stati molto probabilmente le cose sarebbero andate diversamente.
Re:Situazione difficile 2 - il ritorno
« Risposta #21 il: 20 Feb 2022, 09:55 »
La situazione difficile adesso è che vorrei tanto trovare un bravo ragazzo che sia pure un bravo papà e ami mia figlia come fosse sua.

te lo auguro davvero  ;)
Re:Situazione difficile 2 - il ritorno
« Risposta #22 il: 20 Feb 2022, 10:30 »
Perchè non crederle ?
Molte persone ne hanno passate di tutti i colori nella vita.
Molte hanno invece una vita piatta e sempre uguale.
Cristina con l'h ha raccontato tutto insieme ma è in linea con la prima categoria.
Tranquilla Cristina, sei giovane, ne avrai tante di avventure nel tuo proseguio, è nel tuo dna.
Importante che tu abbia finito o quasi quelle brutte e che le prossime saranno quelle favolose.
Carpe diem.

PS dimenticavo una storia favolosa l'hai già...
Re:Situazione difficile 2 - il ritorno
« Risposta #23 il: 20 Feb 2022, 10:42 »
(...) ha anche un’ordinanza restrittiva.  (...)

A naso ho più del doppio dei tuoi anni. Francamente faccio fatica a comprendere come ci abbiate messo tanto a denunciarlo e ancora di più faccio fatica a comprendere come una ragazza piena di vita possa ritrovarsi attratta da uno che da come lo descrivi deve essere un mezzo psicopatico con tendenza a distruggere sé e gli altri ma ammetto che è un limite mio. A una certa età mi sono rassegnato a non capire niente.
Capisco di più i problemi riguardo alle prospettive future con una figlia. Ti dirò di una mia cara amica nonché donna bellissima che anni fa si separò dal marito con il quale aveva avuto due figli. L'ho incontrata qualche tempo dopo e mi raccontava che uomini con cui uscire ne trovava quanti ne voleva ma tutti indistintamente scappavano non appena diceva di avere due figli, che peraltro era perfettamente in grado di gestire e mantenere tra lei l'ex marito e le rispettive famiglie, cosa di cui metteva al corrente i suoi pretendenti. Potremmo dilungarci sui motivi per i quali gli uomini scappano davanti a queste situazioni ma forse andremmo un po' troppo OT.

Offline Tarallo

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Re:Situazione difficile 2 - il ritorno
« Risposta #24 il: 20 Feb 2022, 10:46 »
Biancocele’, sono dinamiche psicologiche notissime e arcistudiate, non c’è nulla di oscuro malgrado rimanga impressionante la frequenza con cui queste cose accadono. C’è una letteratura infinita, Christina non è stata né più scema né più ingenua di altre, è solo stata vittima di questo meccanismo perverso. C’è chi ci si trascina per lustri, lei ha 21 anni e tutta la vita davanti, only good news, inclusa Astrid (che, oltre ad essere fonte di gioia, fa scappare gli stronzi).

Online FatDanny

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Re:Situazione difficile 2 - il ritorno
« Risposta #25 il: 20 Feb 2022, 11:11 »
...

Allooooora, in quanto protagonista parziale di un "situazione difficile" mi sembra d'obbligo il mio intervento.

A me non sembra così "tutto troppo" ed è anche abbastanza indelicato mettere in discussione un racconto così intimo. Io ho diverse amiche che fanno servizio ai CAV e purtroppo c'è anche di peggio.

Uno dei problemi principali per cui si arriva a tanto è il senso di colpa (per averlo permesso, per essere stata "stupida", per averci messo tot). Il senso di colpa è il 90% del problema e chi non ha mai vissuto una relazione violenta non può capirlo.
In merito esprimo solo tanta tanta tanta solidarietà.

2) Christina non te fidà della brutta gente che scrive qui sopra, giusto al massimo di Tarallo.
Con me non ce presero mica, me li bruciai tutti meglio di Ciro sulla linea di difesa.

3) secondo me il corriere ce l'hai già nel taschino. Whatsapp non mente mai.

4) sulla figlia capisco in realtà. Nel senso che ad oggi sotto i 30 anni non sono molti quelli che vogliono accollarsi una responsabilità.
Intendiamoci, non intendo dire che una bambina è un accollo. Ma è una responsabilità ed è abitudine odierna quello di schivare le responsabilità quanto più a lungo possibile.
Io che so maestro de come se schiva la vita, quinto dan (cit), lo ammetto senza problemi.
Mo a quasi 40 anni c'ho fatto i conti, ma a 25 -28 no.
Il che non significa avere il terrore della bambina, al massimo il terrore di affezionarmici. Il terrore di dover dare spiegazioni non solo alla partner (che sta nel pacchetto, stacce), ma anche ad una terza persona in caso le cose vadano male.
Il problema secondo me non è "mado checco.j,oni questa c'ha la zavorra figliesca, chi la regge", o almeno non per quelli dotati di un DNA almeno al 99% umano e dunque di empatia.
Al contrario è il peso delle aspettative che rischia di essere ancor più schiacciante.

è un discorso irresponsabile? Beh si, ma qualcuno qua deve fare la parte del diavolo sennò finiamo ai Baci perugina (e agli acrostici,  :=)) )

PS: io pure abito fuori roma, in bassa sabina.
Qua 3 ogni 4 so' cacciatori e hanno fucili in casa. Il vicino alla mia destra ce li ha, quello alla mia sinistra pure. Chi se stupisce che in una situazione del genere venga cacciato fori un fucile ha sempre vissuto a roma. Io qui l'ho visto caccià fori per molto meno :lol:

Offline olympia

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Re:Situazione difficile 2 - il ritorno
« Risposta #26 il: 20 Feb 2022, 11:54 »
Ciao. Guarda il fucile  di mio fratello è un fucile sportivo… ho sintetizzato l’episodio forse un po’ tropp. Comunque vivo fuori Roma. Purtroppo i genitori non li abbiamo più da 6 anni (ora ne ho 21). Se ci fossero stati molto probabilmente le cose sarebbero andate diversamente.
Mi dispiace molto quello che hai passato. Hai solo 21 anni!
Ti auguro ogni bene e tanta felicità,  mi immagino quanto sia difficile crescere una figlia così giovane e senza il sostegno dei tuoi genitori.
Devi avere molta forza e tanto coraggio, sono sicura che troverai presto la persona giusta per te.
Scusami se ho avuto dei dubbi, la tua storia è pazzesca. ❤
Re:Situazione difficile 2 - il ritorno
« Risposta #27 il: 20 Feb 2022, 14:59 »
Mortaccivostra troppa carne al fuoco e mo non me posso dedica’.

L’unica situazione difficile a casa mia è quando porto a pranzo fuori famiglia con suocera inclusa, a cui crescono tre braccia in più per mangiare tutto quello che esce dalla cucina, porcozzio.
Re:Situazione difficile 2 - il ritorno
« Risposta #28 il: 20 Feb 2022, 15:48 »
Allooooora, in quanto protagonista parziale di un "situazione difficile" mi sembra d'obbligo il mio intervento.

A me non sembra così "tutto troppo" ed è anche abbastanza indelicato mettere in discussione un racconto così intimo. Io ho diverse amiche che fanno servizio ai CAV e purtroppo c'è anche di peggio.

Uno dei problemi principali per cui si arriva a tanto è il senso di colpa (per averlo permesso, per essere stata "stupida", per averci messo tot). Il senso di colpa è il 90% del problema e chi non ha mai vissuto una relazione violenta non può capirlo.
In merito esprimo solo tanta tanta tanta solidarietà.

2) Christina non te fidà della brutta gente che scrive qui sopra, giusto al massimo di Tarallo.
Con me non ce presero mica, me li bruciai tutti meglio di Ciro sulla linea di difesa.

3) secondo me il corriere ce l'hai già nel taschino. Whatsapp non mente mai.

4) sulla figlia capisco in realtà. Nel senso che ad oggi sotto i 30 anni non sono molti quelli che vogliono accollarsi una responsabilità.
Intendiamoci, non intendo dire che una bambina è un accollo. Ma è una responsabilità ed è abitudine odierna quello di schivare le responsabilità quanto più a lungo possibile.
Io che so maestro de come se schiva la vita, quinto dan (cit), lo ammetto senza problemi.
Mo a quasi 40 anni c'ho fatto i conti, ma a 25 -28 no.
Il che non significa avere il terrore della bambina, al massimo il terrore di affezionarmici. Il terrore di dover dare spiegazioni non solo alla partner (che sta nel pacchetto, stacce), ma anche ad una terza persona in caso le cose vadano male.
Il problema secondo me non è "mado checco.j,oni questa c'ha la zavorra figliesca, chi la regge", o almeno non per quelli dotati di un DNA almeno al 99% umano e dunque di empatia.
Al contrario è il peso delle aspettative che rischia di essere ancor più schiacciante.

è un discorso irresponsabile? Beh si, ma qualcuno qua deve fare la parte del diavolo sennò finiamo ai Baci perugina (e agli acrostici,  :=)) )

PS: io pure abito fuori roma, in bassa sabina.
Qua 3 ogni 4 so' cacciatori e hanno fucili in casa. Il vicino alla mia destra ce li ha, quello alla mia sinistra pure. Chi se stupisce che in una situazione del genere venga cacciato fori un fucile ha sempre vissuto a roma. Io qui l'ho visto caccià fori per molto meno :lol:

Innanzitutto grazie a tutti per la solidarietà ❤️ Per rispondere alle perplessità di alcuni sul perché non ho reagito: FD ha centrato buona parte del nocciolo della questione, ossia il senso di colpa, non chiedetemi perché. Unito alla vergogna, alla paura. 

E badate che proprio per il mio carattere forte ero la prima a pensare che non ci sarei mai cascata, ma tenete presente che è successo tutto nell’arco di tre anni e no dalla sera alla mattina! Quando ti ci trovi non lo capisci  nemmeno all’inizio.

Il corriere mi ha scritto per sapere a che ora mi trovava stamattina, niente di che ma chissà 😁 il discorso sulla responsabilità lo capisco e nemmeno pretendo molto per il momento… si vedrà  :beer:
Re:Situazione difficile 2 - il ritorno
« Risposta #29 il: 20 Feb 2022, 16:42 »
@Christina: dovesse mai riapparire e chiederti di vederlo anche in luogo pubblico, NON ANADARE MAI DA SOLA.
Anzi:
NON ANDARE.
Sticaxxi che ti sai difendere, ma davanti ad un’arma non ci sono difese che tengono.
Fallo per la tua bimba.
MAI.

Online FatDanny

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Re:Situazione difficile 2 - il ritorno
« Risposta #30 il: 20 Feb 2022, 16:48 »
Innanzitutto grazie a tutti per la solidarietà ❤️ Per rispondere alle perplessità di alcuni sul perché non ho reagito: FD ha centrato buona parte del nocciolo della questione, ossia il senso di colpa, non chiedetemi perché. Unito alla vergogna, alla paura. 

E badate che proprio per il mio carattere forte ero la prima a pensare che non ci sarei mai cascata, ma tenete presente che è successo tutto nell’arco di tre anni e no dalla sera alla mattina! Quando ti ci trovi non lo capisci  nemmeno all’inizio.

Il corriere mi ha scritto per sapere a che ora mi trovava stamattina, niente di che ma chissà 😁 il discorso sulla responsabilità lo capisco e nemmeno pretendo molto per il momento… si vedrà  :beer:

L'hai detto, più si è forti più si pensa che mai potrebbe capitare.
Comunque nel sentire la tua storia mi hai fatto venire in mente questo video.
Ci sta bene quindi la posto.
Con un vecchio arnese col doppio dei tuo anni funziona, magari vale pure per i/le 20enni
 :beer:


PS. A vent'anni fwb a rota.
Poi se e quando capita chi merita tanto meglio  ;)
Re:Situazione difficile 2 - il ritorno
« Risposta #31 il: 20 Feb 2022, 17:02 »
@Christina: dovesse mai riapparire e chiederti di vederlo anche in luogo pubblico, NON ANADARE MAI DA SOLA.
Anzi:
NON ANDARE.
Sticaxxi che ti sai difendere, ma davanti ad un’arma non ci sono difese che tengono.
Fallo per la tua bimba.
MAI.
Le forze dell'ordine in casi del genere spesso hanno le mani legate. Altre volte, devo ammetterlo, sottovalutano i rischi. Anche perché ne arrivano tantissime di segnalazioni del genere e troppo spesso hanno altre finalità.
Ad ogni modo ho già espresso alla nostra amica la mia disponibilità a metterla in contatto con colleghi preparati ed affidabili. Ma mi auguro che non ve ne sia bisogno e che possa dedicarsi totalmente alla sua bimba e alla ricostruzione della sua nuova vita lontana da questo tizio.

Online Drake

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Re:Situazione difficile 2 - il ritorno
« Risposta #32 il: 20 Feb 2022, 17:05 »
Christina, intanto ti mando un abbraccio sincero per quello che hai passato. Mi è venuto il magone a leggere la tua storia.

La situazione difficile adesso è che vorrei tanto trovare un bravo ragazzo che sia pure un bravo papà e ami mia figlia come fosse sua. Vorrei innamorarmi davvero e possibilmente essere ampiamente ricambiata senza complicazioni strane o casi umani di mezzo. Ma è dura eh.
E' dura sì. Stai chiedendo molto. L'innamoramento è una fase temporanea in un rapporto, una fase in cui la ragione generalmente va a farsi benedire, e non vediamo le cose che avremmo dovuto vedere. E questo forse l'hai già capito, visto ciò che hai passato. Scegliere da innamorati un bravo ragazzo, che sia anche un bravo papà (e qui si potrebbe aprire un altra vagonata di discussioni) che non fugga alle prime difficoltà o quando l'innamoramento andrà ad affievolirsi, e andrà sostituito da qualcosa di più solido, è un desiderio più che naturale, ma che rischia di diventare una chimera, a parer mio.

e uno dei due non è propriamente single ma l’ho saputo da poco e devo ancora decidere che fare. Si accettano consigli 👀
La fiducia in un rapporto è importante, se cerchi solo divertimento non vedo il problema, se vuoi costruire qualcos'altro come potrai fidarti di uno che sai che potrebbe ingannare anche te un giorno?
Ci tengo a precisare che i miei non sono consigli. E' il mio punto di vista nel preciso momento in cui sto scrivendo, punto di vista che mi arrogo il diritto di cambiare quando e come voglio.

Offline biko

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Re:Situazione difficile 2 - il ritorno
« Risposta #33 il: 20 Feb 2022, 18:21 »
Christina la tua storia è toccante. Fai bene a presentarti come mamma, chi scappa subito ti avrebbe solo rubato tempo. In mezzo  a tanto egoismo e incapacità di amare esistono anche le brave persone, pulite e sincere che meriti, a proposito visto che chiedi consigli, pur comprendendo che "bisogna pur che il corpo esulti" quelli che tengono i piedi in più staffe li eviterei a prescindere, sanno vivere mentendo,cosa della quale non sono mai stato capace (e non solo per pigrizia).
🍀💚
Re:Situazione difficile 2 - il ritorno
« Risposta #34 il: 20 Feb 2022, 18:25 »
Christina la tua storia è toccante. Fai bene a presentarti come mamma, chi scappa subito ti avrebbe solo rubato tempo. In mezzo  a tanto egoismo e incapacità di amare esistono anche le brave persone, pulite e sincere che meriti, a proposito visto che chiedi consigli, pur comprendendo che "bisogna pur che il corpo esulti" quelli che tengono i piedi in più staffe li eviterei a prescindere, sanno vivere mentendo,cosa della quale non sono mai stato capace (e non solo per pigrizia).
🍀💚

Sono d’accordo.
Re:Situazione difficile 2 - il ritorno
« Risposta #35 il: 20 Feb 2022, 18:56 »
Christina hai tutta la mia solidarietà.
Mi sento  di dirti soltanto una cosa: non avere MAI ripensamenti su quell'essere spregevole, non riconsiderare MAI qualche sua carineria.
E denuncia, se ti senti minacciata, denuncia.

Offline sharp

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Re:Situazione difficile 2 - il ritorno
« Risposta #36 il: 20 Feb 2022, 19:39 »
No non stavo lì passiva, mi difendevo,lo spingevo via o ricambiavo in misura molto più contenuta.
Perché non gli ho fracassato la mandibola a calci non lo so, non saprei risponderti onestamente, posso dirti che mi mangio le mani per non averlo fatto e che oggi lo farei molto molto volentieri.
Con la psicologa è venuto fuori che io pensavo di dover/poter sopportare e ormai mi ero come abituata. È difficile spiegare cosa scatta in testa dopo un po’. Poi io sono una che se vede una persona maltrattare qualcuno da sempre si mette in mezzo. Quindi davvero non so perché non sono andata oltre gli spintoni e qualche pugno. Senz’altro se vivessi una cosa del genere oggi non mi farei scrupoli a reagire come si deve .


Intanto sono contento che tu ne sia uscita e per lo meno da quello che scrivi con la voglia di vivere (anche i rapporti con l'altro sesso) senza troppi danni, inoltre  scusa se mi sono permesso, non di giudicare sia chiaro, ma di chiedere, e solo perchè per quello che hai detto si capiva che se volevi gli avresti potuto far passare la voglia di alzare le mani.

Per le dinamiche che portano a mandar giù purtroppo sono svariate, la mente umana è strana e ha reazioni altrettanto strane. Purtroppo ho avuto a che fare personalmente con due situazioni simili alla tua,
ad una credo di avergli praticamente salvato la vita: marito facente parte delle cosiddette "forze dell'ordine", la pistava di botte per un nonnulla e l'ha minacciata spesso con la pistola d'ordinanza, e sta vita l'ha subita per almeno 5/6 anni (con un bimbo piccolo). Quando la conobbi avemmo una storia e da li trovò la forza di cacciarlo di casa, tutt'ora quando capita di sentirci mi ringrazia

ps Io gli avevo consigliato durante la notte di svegliarlo con un coltello alla gola, e fargli presente che se avesse provato a colpirla un'altra volta invece che a farli sentire la lama gli avrebbe direttamente tagliato la gola (lo so sono eccessivo ma imho li era un caso di mors tua vita mea)

un'altra situazione simile la vidi con una ragazza che faceva dei corsi con me anche lei
sembrava bella tosta, una volta a lezione si presento con un trucco che comunque non copriva del tutto un ematoma sul viso, avevamo molta confidenza(e sapevo che il ragazzo era molto geloso) e gli chiesi cosa fosse successo, mi rispose menzionando il classico "spigolo", ma quell'ematoma era diffuso si vedeva che era stato un colpo dovuto o preso da un qualcosa di più esteso. Gli dissi che agli spigoli che si "intruppavano" spesso, era meglio segarli direttamente e in maniera definitiva.
per fortuna mesi dopo alla cena di fine corso mi racconto che lo spigolo era stato un pugno in pieno volto dell'ex , che fortunatamente aveva trovato la forza di lasciare (e mi par di ricordare anche denunciare).

Anche lei disse che non capiva, dopo, come avesse fatto a sopportare per almeno un anno e mezzo una situazione simile, non se ne capacitava non se ne sapeva spiegare le dinamiche, lei bella decisa sempre in tutte le situazioni, era diventata praticamente succube e quando il gentiluomo la colpiva lei si sentiva in qualche modo colpevole di averlo costretto a menargli




ah concordo con chi ti dice che , se anche si dovesse rifare sotto stile agnellino, non dargli nessuna possibilità e nemmeno retta, questi sono malati e difficilmente cambiano in meglio ...anzi

Online Drake

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Re:Situazione difficile 2 - il ritorno
« Risposta #37 il: 20 Feb 2022, 20:01 »
Se non avessi preso la tranva, provando, saresti stata tutta la vita c dubbio....
Avevo vent'anni, abitavo a Perugia a quel tempo, mi ero innamorato follemente di una ragazza più grande di me. A un certo punto diventammo molto intimi. Passavamo un sacco di tempo insieme, lei si confidava con me, mi raccontava dei problemi col suo ragazzo. Io non ebbi mai il coraggio di provarci, né di darle il minimo indizio che avrei considerato favorevolmente l'ipotesi di copulare. Mi ricordo un pomeriggio passato a parlare in macchina in un punto panoramico, arriva il tramonto e lei appoggia la testa sulla mia spalla. E io lì, come un palo della luce. Mi ritrasferisco a Roma. E comincio a riconsiderare le mie azioni in quei mesi trascorsi in Umbria. Ma quanto sei coj.jone era la cosa più carina che mi dicevo. Passa qualche mese e arriva una telefonata a casa. Era lei. Si era trasferita a lavorare a Roma. Aveva preso una stanza in affitto a Casal Palocco. Ci accordiamo per vederci una sera e andarci a bere qualcosa insieme. Mi dice ci vediamo davanti all'ex drive-in di Palocco. Ok, facile, Palocco, drive-in. Parto con la ferma risoluzione di esporle nei dettagli il mio stato emotivo nei suoi confronti. Prima di partite mi ero studiato il percorso su tuttocittà non essendo mai stato più a sud dell'Eur, o forse si, ma in uno stato alterato di coscienza. Facile, la Colombo, giri a destra e sei praticamente arrivato. Per farla breve devo aver girato all'incrocio sbagliato e mi ritrovo in un mondo di fiaba, circondato da ville con giardino e piscina, ma senza un'anima a cui chiedere indicazioni. Pure i cani evidentemente devono farli cacare in quei cazzo di giardini, invece che sui marciapiedi come nei paesi civilizzati. Contemplo l'idea di suonare il campanello di una di queste ville per chiedere indicazioni, ma ho un ultimo rigurgito di dignità e anche un po' di paura che chiamino la polizia. Arrivo al drive-in in mostruoso ritardo. Lei se n'è già andata. Non ho un recapito a cui contattarla e l'illusione che possa richiamarmi lei svanisce col passare dei giorni. Da quella volta mai più. Meglio un due di picche.
Re:Situazione difficile 2 - il ritorno
« Risposta #38 il: 20 Feb 2022, 20:19 »
Ho letto il tuo racconto , mi sembrava più la trama di un telefilm, e questa frase, che ho voluto rimarcare, mi ha fatto sobbalzare, anche per la nonchalance  con cui la hai raccontata. E' normale che un ragazzo di 23 anni abbia per le mani un fucile, con regolare porti d'armi, con cui minacciare le persone?

In sardegna è normalissimo averlo anche molto prima!  :D  :D :D :D

Offline Jabot

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Re:Situazione difficile 2 - il ritorno
« Risposta #39 il: 20 Feb 2022, 22:59 »
Ammazza oh, non vedete l’ora eh 😝
Cerco di condensare tre anni circa in poche righe:

Quando avevo 17 anni ho conosciuto un ragazzo di 25. Era venuto a chiedere informazioni per iscriversi in palestra, ma era indeciso. Però ha cominciato a passare a trovarmi e/o vedermi allenare e aspettarmi fuori, dopo un mesetto ci siamo scambiati i numeri, e insomma. Mi scriveva anche quando era al lavoro e io ero cotta persa, era tutto perfetto e non mi pareva vero finalmente un po’ di felicità (sono rimasta orfana a 15 anni e sono stati anni molto duri e tristi, per me e per mio fratello che ha quattro anni più di me).
Dopo un altro mesetto ci mettiamo ufficialmente insieme, era tutto bellissimo lui era dolcissimo mi faceva regali anche grandi , mi accompagnava e mi veniva a prendere in palestra ed ero al settimo cielo. Poi ha cominciato ad accompagnarmi e venirmi a prendere anche se uscivo con le amiche , poi anche se uscivo con mio fratello e i suoi amici perché a detta sua ci provavano con me.
Ha cominciato a voler venire anche lui, e ho acconsentito… tanto se non veniva con me era un continuo messaggiarmi o chiamarmi fino a portarmi a rinunciare alle uscite e rimanere a casa, perché con lui che si sedeva con me e la mia migliore amica ovviamente era impossibile scambiare alcun tipo di confidenza, e se usciva con me e gli amici di mio fratello (che sono anche miei ovviamente) cominciava a guardare tutti in cagnesco generando tensione e più di una volta litigi, soprattutto con mio fratello.
Tutto ciò è avvenuto gradualmente ovviamente. Manipolandomi al punto da convincermi che non c’era niente di male a non andare al mare, a fare una passeggiata o a una festa con le amiche o con mio fratello, che anzi aveva ragione tutto sommato, era geloso e voleva stare tranquillo e “dopo tutto quello che faccio per te” ne aveva il diritto!

Tengo a precisare che ho un carattere molto forte, quindi litigavamo tantissimo, era un continuo tira e molla ma poi lui sapeva come prendermi (e sì, duole dirlo, pure il quel senso. Il che ha indubbiamente contribuito a prolungare il tira e molla) e per qualche tempo tutto tornava perfetto…ma ogni volta poi pretendeva un po’ di più.

Pratico arti marziali da quando ho sei anni. Quella palestra è famiglia per me, il mio Maestro mi ha fatto da padre quando ho perso il mio, ha fatto tanto per me e anche  per mio fratello. È capitato spesso che per lunghi periodi mi sia trovata a essere la sola ragazza del corso (statisticamente in 15 anni ho visto mollare ragazze all’80% rispetto ai ragazzi!). Questa cosa lo faceva impazzire, perdeva ore della sua vita a guardarmi allenate dalla strada di fronte alla palestra, perché il Maestro dopo un po’ si è fatto rodere di brutto e gli aveva detto di lasciarmi stare e non farsi vedere.  E se non stavo dove lui poteva vedermi, erano urla e insulti, poi ha cominciato anche a tirarmi i capelli e darmi schiaffoni. Inevitabilmente mi difendevo. Succedeva in strada, al centro commerciale, dovunque. Tranne a casa, perché mio fratello a un certo punto gli ha puntato il fucile (regolarmente denunciato) e lo ha minacciato di fargli saltare la testa…ovviamente da brava cogliona io me la prendevo con mio fratello.
 Il nostro rapporto continuava tra pochissimi alti e molti molti bassi. Non ho mai lasciato la palestra anche se ero arrivata ad avere crisi di ansia se mi rendevo conto di non stare davanti al finestrone dove poteva vedermi.
Solo mio fratello, il Maestro e pochissime amiche  hanno capito il mio momento di difficoltà, hanno sopportato l’ignorare i loro consigli e la mia aggressività nei loro confronti ( in realtà mi sentivo punta nel vivo perché sapevo benissimo che avevano ragione. Ma non potevo stare senza di lui e soprattutto credevo a lui quando mi diceva di non poter stare senza me).
Potrei andare avanti a raccontare aneddoti fino a domani e oltre ma credo di aver reso l’idea molto chiaramente .
Dopo la quarta volta che tornavamo insieme, finito l’idillio sono cominciate le botte vere.

Credo che se non ho riportato mai grossi traumi (e se non sono finita al creatore🙄) sia perché so come parare i colpi e incassare , so come cadere, come ripararmi dai calci in testa e ai genitali,  come liberarmi da uno strangolamento, come contrarre i muscoli quando addosso ti arriva la qualunque  … tutte cose che purtroppo mi sono servite… oltre a qualche angelo custode che mi ha miracolosamente salvata da un frontale su strada extraurbana perché mentre una sera litigavamo in macchina, gli ho detto che era finita e lui mi ha detto “o stai con me o con nessuno” e mi ha preso il volante mandandomi nella corsia opposta… ne sono uscita con la macchina (di mio fratello poi) da buttare ma miracolosamente illesa. In preda a una crisi isterica in cui per la prima volta hanno dovuto togliermelo dalle mani, ma illesa. E decisa  a non volerne sapere mai più. Non ho nemmeno ceduto alle sue minacce di suicidarsi, al suo stalkeraggio telefonico, mediatico e fisico. Mi sono lasciata  convincere da mio fratello e dalla mia migliore amica ad andare in terapia, perché evidentemente avevo enormi problemi di autostima e personali se avevo perso anni appresso a uno così (e ci vado ancora ogni tanto. È la cosa migliore che abbia mai fatto, dopo mia figlia ovviamente. Davvero, ho imparato ad amarmi).

MA!! Colpo di scena. Dopo due mesi di questa situazione da cui stavo pian piano uscendo mi rendo conto che il ciclo non arriva. Però arriva la nausea 🙄 manco a dirlo, test positivissimo alla prima botta, ero già di 9 settimane. Seguono giorni terribili in cui non so se dirglielo, se tenere il bambino e non dirglielo, se non dirglielo e abortire, insomma. Pianti su pianti. Mio fratello non voleva assolutamente ma dal momento che avevo deciso di tenere il bambino speravo potesse avere una famiglia. E quindi gliel’ho detto. Seguono pianti di gioia,  giuri e spergiuri che sarebbe cambiato, amore eterno, andiamo a vivere subito insieme ci sposiamo e bla bla. E io non ci credevo più di tanto eh, ma ero innamorata nonostante tutto e pensavo che magari diventando padre avrebbe messo la testa a posto. Così sembrava.  Stavamo cercando casa insieme. Lui lavorava e avevamo appuntamento per vedere una casa in affitto. L’agente immobile era un uomo e lui è arrivato quasi a fine appuntamento. Apriti cielo, una discussione interminabile perché a suo dire mi stava spogliando con gli occhi. Continuata anche a cena fuori con una coppia di suoi amici. E vabbè, mi sono detta, almeno non ha alzato le mani. Dopo qualche settimana ha cominciato a insinuare che secondo i suoi calcoli il bambino non poteva essere suo 🙄 e quindi si era messo in testa che volessi “attaccare il cappello” e farmi mantenere da lui (tra l’altro ho sempre lavorato io, anche al liceo. Ho sempre fatto la cameriera e la faccio tutt’ora e pure lì, potete immaginare le scenate e quante volte ho rischiato di perdere il posto grazie alle sue piazzate. Devo davvero ringraziare il mio capo che è un pezzo di pane). E così sono ricominciate le botte.

Credo che l’istinto di protezione nei confronti del bambino che portavo in grembo mi abbia convinta a mettere un punto definitivo, insieme alla terapia che ha dato da subito buoni risultati.

E quindi. Lui è uscito dalla nostra vita del tutto anche se con fatica, ha anche un’ordinanza restrittiva.  La bambina porta il mio cognome  e non conoscerà MAI suo padre. E se si avvicina stavolta gliene do io per tre anni che ne ho prese!
Ho capito di essere forte, ho capito quanto mi amano le poche persone che ho vicino, e quanto io ami loro, e tante altre cose.
Ho imparato a rispettare me stessa e di conseguenza, a farmi rispettare. E tutto è bene quel che finisce bene.

La situazione difficile adesso è che vorrei tanto trovare un bravo ragazzo che sia pure un bravo papà e ami mia figlia come fosse sua. Vorrei innamorarmi davvero e possibilmente essere ampiamente ricambiata senza complicazioni strane o casi umani di mezzo. Ma è dura eh. Ormai sono arrivata a presentarmi con “ciao piacere Christina, ho una figlia!” Così almeno se è scappano subito 😂😂 oh che sia chiaro : Astrid è la luce dei miei occhi, del mio cuore e della mia anima. È la mia forza, e se dovrò prendermene cura da sola per il resto della vita, pazienza. Ho le spalle abbastanza larghe!

Nel frattempo siccome l’astinenza non fa per me ho un paio di friends with benefit  :=)) e uno dei due non è propriamente single ma l’ho saputo da poco e devo ancora decidere che fare. Si accettano consigli 👀

mentre stavo rileggendo quello che ho scritto per controllare eventuali errori mi ha inviato un whatsapp il famoso corriere 😰😰😰😰😰 vi giuro 😰😰😰😰

P.s. se mi aveste detto di accannare (giustamente) vi avrei ignorato . Io devo sempre sbatterci il muso 😅
Se posso permettermi, quello sposato accannalo subito. S'e degnato di dirtelo dopo, qui di gia questo fa capire tutto. Per il resto, sono davvero senza parole, ti do un grosso abbraccio virtuale e gi auguro davvero di trovare una brava persona.

Detto questo, m'e presa a male e la mia storia ampiamente piu frivola, s'e bloccata.
 

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