La cosa impressionante, almeno da come mi è stata detta dal personale medico e paramedico che si è occupato di mia moglie, è che è quasi più frequente che una coppia si divida in caso di malattia di uno dei due che resti insieme. Soprattutto in caso di coppie giovani.
Qualche anno fa usci un film in Francia, che non credo sia mai arrivato in Italia, che raccontava una storia come questa. Il protagonista era Vincent Lindon che assisteva la moglie in fin di vita e incontra, nella sala d'aspetto una donna che aveva il compagno ricoverato per un tumore.
Il film mi piacque molto perché appunto presentava le varie sfaccettatura di questa situazione complessa in cui, ovviamente, la vita delle persone viene completamente messa in subbuglio.
Io, devo dire, non mi sento di aver fatto chissà che. Ho avuto intorno a me persone, familiari, colleghi che mi hanno permesso di dividere la vita in due pezzi senza devastarla. Il mio quotidiano (soprattutto lavoro e orari) e la situazione straordinaria con mia moglie che stava male. Pero' di tirarmi fuori non m'è mai passato neanche per la testa. E' anche vero, pensandoci retrospettivamente, che ci sono stati alcuni momenti in cui sono riuscito a estraniarmi da una situazione complicata che, soprattutto quando hai 30 anni, fa veramente paura. Un tiro di roulette, o vinci tutto o perdi tutto.
Oppure te ne vai con le fiches senza tentare.