Anni fa conobbi una ragazza ceca qui in Italia.
Inutile che ve la descriva: potete immaginare che caratteristiche fisiche. Ma non è di questo che vorrei scrivere, ora.
Pochi giorni prima del suo rientro in patria le promisi che sarei andato a trovarla, anche perché Praga non l'avevo ancora visitata.
Dopo un paio di mesi, ricevetti una sua chiamata: mi invitava a trascorrere una settimana da lei. Sua madre sarebbe stata fuori per lavoro e a casa ci sarebbe stata solo la sorella, che comunque spesso dormiva da amiche.
Andai.
Trascorsi una settimana bellissima: Praga è una città stupenda da visitare, le serate in giro per locali sono un must. E poi, diciamolo, trombavo come se non ci fosse un domani.
La sera prima della mia partenza ci vedemmo con alcuni suoi amici in dei pub del centro. Bevemmo tantissimo. Al rientro a casa, verso mezzanotte (io sarei ripartito l'indomani intorno alle

, ci fiodammo subito in camera sua e lì lei iniziò a praticarmi del sesso orale. Inizialmente, complice l'alcool, non "risposi" subito, ma dopo un paio di minuti, ad erezione ormai raggiunta, successe l'imprevedibile: lei mi vomitò addosso, iniziando a tossire per diversi secondi. Il suo cane, che fino a quel momento se ne stava in un angolo a dormire, si svegliò di colpo cominciando ad abbaiare contro di me, senza che potessimo fare nulla per tranquillizzarlo.
E mentre cercavamo di rimetterci in ordine successe che vidi aprirsi la porta e... sua madre palesarsi sull'uscio!
Io non so se da lì in poi i miei ricordi si fanno indecifrabili a causa dell'eccessivo alcool assunto o molto più probabilmente per la vergogna disumana che stavo provando. Ricordo solo che udii una serie di improperi in ceco che sono certo fossero insulti rivolti al sottoscritto e a tutti i miei parenti ed affini fino al quarto grado.
Ovviamente feci immediatamente le valigie, chiamai un taxi e trascorsi la notte nella sala di attesa dell'aeroporto.
Non mi sono mai sentito un barbone come quella volta lì.