Torno dalle ferie dopo un mese in cui non le ho mai scritto per ovvi motivi, è impegnata.
Periodo in cui sono stato bene, leggero e spensierato.
La rivedo per motivi di lavoro e ricominciamo a parlare, scherzare e ridere insieme come due fidanzati.
Senza vederci mai in altro contesto.
Ma anche prima i contatti erano esclusivamente lavorativi, per sua scelta perché da parte mia volevo anche altro, sesso.
Dopo 10 giorni in cui ci siamo visti in questa modalità 5-6 volte, la settimana scorsa c'è stata una svolta.
Io, ormai stufo di questo rapporto senza sbocchi, un giorno la vedo ma senza il solito trasporto, sono stato educato ma un po' freddino.
Ero infastidito al solo pensiero di vederla, la percepivo come una tortura.
Passano un paio d'ore e lei mi scrive del perché di questo silenzio, di solito le scrivo dopo averla vista, e mi chiede se ce l'ho con lei.
Le spiego il mio stato d'animo in un messaggio ma lei neanche risponde sul merito, messaggio perso in mezzo a banali altre parole: hai staccato? Sono stanca, odio la collega, puttanate di questo livello che mi uccidono mentalmente e mi fanno venire voglia di buttare il telefono.
Da lì in poi lei è sola perché il compagno sta via tutto il giorno e torna solo a dormire, ci scriviamo a rotta di collo dalla mattina alla sera.
Mi sembrava di essere tornati agli inizi del rapporto, stavamo bene e maturavo l'idea che sta storia stesse prendendo una via ben definita, ma con un approccio mio molto diverso: in sostanza mi calava sempre più ogni giorno che la vedevo.
Notavo difetti anche fisici che prima non vedevo, del tipo "ma come cazzo cammina questa?" cose così, che andavano ad aggiungersi alla scarsa comunicazione e zero cultura generale. L'argomento è solo lei e il suo micro mondo, uno dei motivi per cui volevo solo farci sesso, quindi molto meno coinvolto di prima ma molto più sciolto quando la vedevo, infatti la avvicinavo spesso con il gesto di baciarla anche in pubblico e lei si scostava sorridendo mentre si continuava a parlare.
Sabato insomma c'è la svolta.
Mentre grigliavo la carne sul terrazzo e dopo giorni di chiacchiere, mi scrive un messaggio esplicito.
Dobbiamo trovarci un posto tutto nostro, un rifugio, dove fare sesso sfrenato, parlare e litigare a morte, isolandoci dal mondo, detto così.
Andiamo avanti scambiandoci vocali fino alla sera in un clima di complicità totale.
Lei mi confessa di aver bevuto vino e birra e " dentro ogni cazzo di bicchiere c'era un pensiero per te, e questo non me lo spiego"
Il giorno, essendo sola, le scrivo e mi dice che la notte ha litigato a morte col suo compagno, tanto che lei è stata in giro da sola in macchina gran parte del tempo fino al mattino.
Ci scambio messaggi fino al pomeriggio, poi alle 20 mi scrive:" mi hai rovinato la vita, prima di conoscerti ero tranquilla, aiutami, sparisci dalla
mia vita".
Così, de botto.
Premetto che ogni qualvolta si avvicinava il momento di fare sesso il giorno dopo ribaltava tutto, quindi non ero sorpreso, ero solo dispiaciuto, scocciato.
Le dico che un discorso così serio è da fare almeno al telefono, lei continuava su sta falsa riga.
Da quando ti sei fatto avanti (ma lei mandava segnali inequivocabili) io vivo nel caos più totale.
Quando mi innamoro mollo tutto e cambio vita ma con te non posso mi dice ( avevo chiarito che non sarebbe mai potuto accadere per via di tante cose tra cui l'età troppo differente)
Nel pomeriggio mi aveva detto di chiamarla quando ne avevo voglia.
Al termine di quei messaggi di disperazione e rottura, che io leggevo mentalmente in tono drammatico, la chiamo e alla seconda telefonata mi risponde con voce brillante ma un po' imbarazzata " sto in macchina con degli amici".
Le mando messaggi incazzatissimi in cui la accuso di avermi sempre preso per il culo, di essere un'egoista, falsa, narcisista e di fare attenzione perché nella vita non incontrerà sempre uno come me.
Risponde con " stai calmo, hai sbroccato " e mi chiama con una voce impostata e imbarazzata dicendo che non c'era niente di male ad essere uscita con gli amici, con cui era in quel momento.
Ma che cazzo me ne frega di questo, mi stai pigliando per il culo?
Mi riattacca in faccia.
La ciliegina sulla torta le dico, questo è il riguardo che hai per me e meno male, solo pesci in faccia mi hai dato, mai subita un'umiliazione tale da una donna.
Prova a negare.
A quel punto le chiedo " devo sparire dalla tua vita? Dimmelo chiaro e tondo una volta per sempre".
Mi arriva per errore un vocale di 1 secondo in cui si sentono voci accavallate, due persone che parlavano dei cazzi propri, tra cui la sua, una cosa tipo, vocione maschile " c'è da dì pure che... " voce sua " sii ma infatti."
Cioè il contesto era di totale relax e cazzeggio mentre io leggevo la cosa come un melodramma.
Scriveva ste cose mentre stava in giro con altri parlando d'altro.
Poi mi quota il messaggio in cui le chiedo di dirmi chiaramente se devo sparire e risponde con un secco si, così senza la i accentata, pure l'addio è stato di dubbio livello.
A quel punto ho cancellato la chat, il suo numero di telefono, delle sue foto, sono andato a dormire per 8 ore di fila.
Stamattina cancellavo le chiamate e per errore me ne è partita una, quanto ho rosicato sapere che penserà che l'ho cercata.