Citazione di: Emanuele il 07 Set 2011, 12:32
tutto vero, peccato che non c'entri nulla
scialoja ha aperto il topic perché vuole stare con questa ragazza
altrimenti ne avrebbe aperto uno dal titolo "voglio prendere una batosta in amore per imparare, come fare?"
e lì, allora, se avesse raccontato la stessa identica storia
gli si avrebbe detto "avanti tutta, stai andando benissimo"
E ci sono volte che per stare con una ragazza/o te devi buttà in quel burrone de testa e senza casco, senza alcuna esitazione. Essere folle con una lucida determinazione. Può sembrare un controsenso, ma è così.
Puoi fare la fine di Patrick de Gayardon? Certamente si. Ma non vuol dire cercare masochisticamente "la batosta".
Chi non prova quel rischio, non prova quel brivido. Questo intendevo prima col "non ti invidio".
Tu mi puoi rispondere "ma che ne sai de come me la vivo?" e io ti dico: ovviamente è un'opinione personale, per me chi fa un ragionamento così non si lascerà mai andare fino in fondo, non si perderà mai completamente, perché è troppo spaventato da quanto può farsi male cadendo.
Il che non vuol dire che non amerà; ma amerà tenendo sempre conto del rischio che può correre. Non sarà mai una roba che mozza il fiato, che DISORIENTA. Perché quando il fiato è mozzato e te manco sai ndo stai de casa per come ti senti, puoi finirci sempre secco. Pischello, non pischello, amante, marito, cometepare.
Ci parti proprio con l'idea che le difese saranno tutte abbassate perchè è bello così.
Ma, ti ripeto, sono opinioni personali... magari è il gusto perverso degli appassionati di viaggi mentali e droghe psichedeliche (amore, possibilmente libero, e LSD a confronto... sarebbe un OT interessante).
Citazione di: porgascogne il 07 Set 2011, 12:30
è capitato pure a voi, ci avete sbattuto il grugno pure voi, ma voi sembra che ce godete a vede' le persone soffrire, co' la scusa che la vita va vissuta ognuno come vuole/può
eggrazziarcazzo
però, ci sono cose che vanno dette, poi, oh, facesse come vuole
io ci vedo come un contrappasso, da parte di alcuni: "aho', a me m'hanno fatto strippa', mo' tocca a te, bello...campa, soffri e impara"
quando magari, proprio per empatia, uno glielo dice: "bada, moro, che ce vai a infrocià"
(e cmq, scialo', se proprio non vuoi stare a sentire 'sti 4 ca220ni che ce l'hanno co' te e non te fanno vive la tua vita come vorresti, stai almeno a senti' quelle 2 o 3 donne che t'hanno detto la loro ma tu da quaa' recchia non ci vuoi sentire)
Ti posso dire che facendo un bilancio personale, lo ritengo decisamente positivo. E quindi non consiglio certe cose per dire "mo' tocca a tè soffrì" ma per l'opposto: solo così si tocca la pura felicità.
Effimera, come sempre, ma pura.
E' proprio questo il problema: pensare che siccome te c'hai sbattuto il grugno, siccome a te è andata male, allora deve annà male a tutti. Magari ha detto male a te.
Questo rende finalmente plausibile (ma non giustifica) l'immotivato rancore che da decine di pagine vomitate su sta ragazza. E' una vendetta per conto terzi

E questo vale per uomini, donne e bambini intervenut* qui. Che abbiano parlato due-tre donne è irrilevante, conosco donne (e uomini) agli antipodi tra loro. Quindi? Il "punto di vista femminile" è un concetto buono per riviste di spessore del calibro di
Cioè (per la giovinezza) e
Grazia (per l'età adulta).