salve amici lazionettici, sono quì x porvi una domanda e avere consigli.
ho intenzione di trasferirmi in inghilterra x completare i miei studi e stanziarmi definitivamente lì... voi che vivete o avete avuto esperienze all'estero in che modo mi consigliereste.... per me è un bel cambio di vita ma siccome quì nn vedo e trovo un futuro penso che questa sia la situazione migliore. consigliatemi lazionettici :beer:
Ma completare in che senso? stai parlando di un erasmus? o semplicemente hai trovato un corsi di studi in Inghilterra e ti trasferisci lì per farlo?
Dacci i dettagli: cosa stai studiando, a che punto sei? Ecc.ecc.
Scelta assolutamente giusta.
Te lo dico da padre (non sto a ripetere le esperienze dei miei figli in Portogallo, Inghilterra, Russia) e da manager. Purtroppo il momento non è buono ma se dovessimo ricominciare ad assumere , un CV arricchito da un'esperienza di studio all'estero, avrebbe un bel peso.
Riguardo al dove ... mio figlio ha scelto Sheffield (University, non Hallam). Ambiente buono, Università di ottima qualità, distanza da Liverpool e Manchester contenuta (per saziare la voglia di calcio). Il costo non è trascurabile ... un anno, tra tasse, vitto ed alloggio, più i vizi ... 'Na sassata!
TEndenzialmente direi si (io l'ho fatto) ma dipende dai punti sottolineati anche dagli altri che hanno fattodomande.
Poi dipende da te personalmente, da come sei e cosa ti piace e no. Io ho vissuto in the UK 4 anni e mezzo e trovo quel paese una totale chiavica. E non stavo in culo alla luna, stavo a Radlett in Hertfordshire sulla King's Cross line per un anno, e poi per tre anni e piu' a uno sputo da Cambridge.
Hanno detto già tutto.
L'unica cosa che ti dico é che se parti perché sei convinto che in Italia fa tutto schifo e invece all'estero ci sono milioni di persone disposte ad assumerti solo perché sei vivo e respiri, dove tutto sarà a portata di mano e non avrai problemi (esagero, ma é per farmi capire), allora lascia perdere.
Se parti lo devi fare per te stesso, per la tua crescita personale, non per fuggire da qualche cosa.
Il rischio é prendere una tranvata ed andare incontro a forti disillusioni.
Io l'ho fatto, esperienza sicuramente bellissima, ma non certo tutto rose e fiori. Poi dipende moltissimo dai troppi dettagli che hai tralasciato di dirci.
Sono stato 1 anno nell'Essex, se vogliamo poco lontano da Londra. Il problema è che i mezzi di trasporto costano una barca di soldi (ti parlo di 20 euro AR per 1 ora di viaggio - circa il quadruplo di Roma, dove pago 2,60€ il mio trenino sulla Roma-Viterbo - senza contare la metro che come ben sai è follemente cara), e nella capitale ci sono potuto andare solo 3/4 volte.
Il posto dove vivevo io era un cesso, non c'era un emerito cazzo che non fossero i soliti pub (ma uno non può riempirsi la panza di birra ogni volta che esce), l'unica cosa che salvo era un ristorante indiano dove mangiavo da Dio. Quindi occhio a dove vai, perchè se non leghi con qualcuno i mesi in UK non passano davvero mai.
Anche dal punto di vista accademico c'è lo stesso problema: la retta costa una marea di soldi, idem l'accomodation. Il metodo di studio è estremamente diverso, soprattutto per le materie umanistiche, e parlare molto bene l'inglese è fondamentale: non è come in Erasmus che ti regalano i voti, tutt'altro.
Però è un'esperienza che ti arricchisce tantissimo, bellissimo in particolare il rapporto che si riesce a instaurare con i professori e ovviamente il confronto con un approccio al mondo dello studio completamente differente dal nostro.
Citazione di: Mohammed Hussein il 18 Nov 2012, 12:59
[...]una barca di soldi[...]
Appunto, MH racconta esattamente i lati oscuri delle
partenze all'estero che pochi raccontano.
E soprattutto mette il dito in uno dei punti più dolenti. Il costo e quindi la qualità di vita che uno immagina di poter fare fuori dall'Italia.
Se uno c'ha la famiglia che riempie il conto bancario é una cosa, senno' spesso il quotidiano rischia di essere più magro di quanto si immagini.
Se Sorazio parla di trasferirsi for good, non solo per studiare ma anche per trovare un lavoro e vedere di mettere su una vita li', il consiglio e' di farlo e in bocca al lupo. Se non si fanno scelte davvero estreme ne vale assolutamente la pena. Se l'Inghilterra sia il posto giusto o no dipende da cosa fai e a che livello lo fai ecc. Io personalmente l'Inghilterra la odio e non ci vivrei se non con lo stipendio di Rooney o giu' di li', ma ho molti colleghi/amici che ci vivono da anni e si trovano molto bene (specie i due che vivono a Londra e fanno i traders guadagnando mucchi di pounds versati su conti a Jersey e i due che vivono a Edimburgo, a essere onesto). Sull'erasmus invece ho idee un po' talebane e non riesco proprio a consigliarlo.
Bisogna vedere che cosa intendi fare. Io la settimana scorsa ho incontrato tre giovani italiani (due ragazze ed un ragazzo) che sono 'scappati' dall'Italia ed ora lavorano per uno studio di designers a Londra.
I costi per loro sono al momento alti, se rapportati all'Italia, ma in tutti e tre i casi hanno ammesso la facilita' con la quale hanno trovato dei lavori piu' che buoni a Londra, solo mostrando il 'pezzo di carta'.
allora avete ragione, pochi dettagli... allora io vorrei totalmente cambiare vita, cioè andare lì per rimanerci e stanziarmi definitivamente... quì io studio legge, mi mancano all'incirca due anni... e ho letto su internet che da qualche anno le università inglesi si sono aperte alle leuree comparate, ovvero riconoscono il corso di studio italiano e ti inseriscono nelle loro....
ragazzi io vorrei andare lì inizialmente arrangiarmi con qualunque tipo di lavoro e fare qualcosa per porterci rimanere e potermi portare avanti con gli studi, non posso rimanerci a buffo... secondo voi, che cmq da quello che leggo state sparsi per il mondo e conoscete realtà diverse da quella italiana.... è una cosa fattibile, la mia idea.. oppure devo cmq finire gli studi quì e poi trasferirmi??? io vorrei andare via prima perchè da quello che so poi insiersi direttamente come professionista lì è mooolto più complicato.... ditemi voi!!
Siamo onesti: che e' sta fretta?
no tarà veramente.... la situazione italiana mi incute terrore... non ho abbastanza motivazioni per andare avanti con gli studi, se continuo a stare quì ci potrei mettere millemila anni a finire perchè per come sono io ho bisogno di qualcosa che mi spinge a fare quella determinata cosa, altrimenti la faccio ma con le palle in mano... tutto quì... sono schietto e sincero... non ho altre motivazioni... questa è una cosa che pensavo da molto tempo... ora penso che sia il momento giusto... ma per me è un grande cambiamento quindi prima di farlo voglio sapere di più e vorrei sapere da voi, che le avete fatte prima di me, se è una cosa che potrebbe portarmi a dei risultati... tutto quì
Non conosco i tuoi studi, ma e' possibile che sia piu' facile finirli qui MENTRE intrattieni relazioni e stablisci contatti all'estero per preparare il futuro, che finirli li' con programmi equivalenti (?) in un'altra lingua. A meno che quello che farai li' non prepari la vita professionale meglio del titolo che ti appresti a ottenere qui. Questo non posso saperlo.
questo non saprei... io vorrei stanziarmi da ora lì per poi essere "agevolato" in futuro.. penso che ogni cosa debba essere fatta a suo tempo.. e non so se in futuro questo cambiamento possa avvenire....
Citazione di: seagull il 18 Nov 2012, 13:39
[...] uno studio di designers a Londra.
[...] la facilita' con la quale hanno trovato dei lavori piu' che buoni a Londra, solo mostrando il 'pezzo di carta'.
Il che non vuol dire che sia lo stesso per uno studente in legge italiano.
Un designer italiano, ma, in linea generale, un italiano che fa un mestiere creativo trova sempre porte aperte.
Lo dico per esperienza personale. Abbiamo una nomea, molto diffusa, di creatività.
E comunque dipende sempre dal portfolio che poi uno porta con se.
E questo lo dico, sempre, per esperienza.
Citazione di: sorazio il 18 Nov 2012, 14:01
no tarà veramente.... la situazione italiana mi incute terrore... non ho abbastanza motivazioni per andare avanti con gli studi, se continuo a stare quì ci potrei mettere millemila anni a finire perchè per come sono io ho bisogno di qualcosa che mi spinge a fare quella determinata cosa, altrimenti la faccio ma con le palle in mano... tutto quì... sono schietto e sincero... non ho altre motivazioni... questa è una cosa che pensavo da molto tempo... ora penso che sia il momento giusto... ma per me è un grande cambiamento quindi prima di farlo voglio sapere di più e vorrei sapere da voi, che le avete fatte prima di me, se è una cosa che potrebbe portarmi a dei risultati... tutto quì
Segui il consiglio di Tarallo. Che fretta hai ?
Obiettivamente le tua motivazioni mi lasciano forti dubbi.
Tutto é possibile e, nel caso ti auguro tutto il bene del mondo, pero' i dubbi restano.
Citazione di: sorazio il 18 Nov 2012, 14:01
no tarà veramente.... la situazione italiana mi incute terrore... non ho abbastanza motivazioni per andare avanti con gli studi, se continuo a stare quì ci potrei mettere millemila anni a finire perchè per come sono io ho bisogno di qualcosa che mi spinge a fare quella determinata cosa, altrimenti la faccio ma con le palle in mano... tutto quì... sono schietto e sincero... non ho altre motivazioni... questa è una cosa che pensavo da molto tempo... ora penso che sia il momento giusto... ma per me è un grande cambiamento quindi prima di farlo voglio sapere di più e vorrei sapere da voi, che le avete fatte prima di me, se è una cosa che potrebbe portarmi a dei risultati... tutto quì
Fermete, respira.
Allora. Che la situazione in Italia sia la Morte è innegabile. Anzi, aggiungo una nota di pessimismo: finché sei imbrigliato nel sistema universitario non te ne rendi conto in pieno. Finché sei studente vivi la situazione circostante come un qualcosa di cui hai una percezione ma rispetto alla quale sei pur sempre esterno.
Tuttavia ti dico: segui il consiglio di Tarallo.
Calma e sangue freddo. Io mi sono spostato che avevo già passato i 31, senza nessun problema.
Nel tuo caso, l'unico aspetto che potrebbe farti propendere per una fuga improvvisa è la volontà di finire gli studi in un campo fortemente influenzato dal tipo di percorso di studi e dalla realtà locale (tipo legge?). Ma anche in quel caso, siamo comunque (ancora non si sa per quanto) in Europa. Ergo, puntare il più possibile a percorsi che siano il più possibile transnazionali (diritto internazionale? societario? carriera diplomatica? boh) e che ti lascino le porte aperte anche successivamente. Magari scappi dall'Italia e vai a inchiavardarti con UK: poi se non ti piace per una serie di altri fattori (umani?) so' caxxi.
Stai calmo (come ti hanno detto Tarallo, IB e Dusk e altri), ragiona e tieniti più opzioni aperte. Scegli soprattutto bene. Ma non scegliere con la paura.
Per quanto può valere, la mia esperienza in Inghilterra (Londra) è stata questa: sono venuto a fare un master e prima ancora di finirlo ho trovato un buon lavoro (dopo due colloqui). Stessa cosa la mia ragazza (brasiliana con passaporto italiano). Io sono laureato in economia e lavoro in quel campo, lei ha studiato cinema e lavora nella produzione cinematografica. Oltre ad una sana dose di culo, ci ha aiutato molto studiare in un'università di fama internazionale e vivere a Londra dove ci sono davvero tante opportunità per qualunque tipo di lavoro. Il resto dell'Inghilterra credo stia messo più o meno come l'Italia da molti punti di vista.
I costi sono ovviamente elevatissimi, ma ci sono molte opportunità di lavoro part-time e se gli studi durano solo un anno o due ce la si può fare.
In generale, io la prima laurea la finirei in Italia, però. E, come hanno scritto gli altri, fai una scelta ponderata e con calma, non per scappare, ma per inseguire qualcosa.
sorazio ma con l'inglese come te la cavi?
Condivido quello che hanno scritto in molti prima di me.
Secondo me, emigrare per "scappare" dall'Italia ha poco senso, a meno che non si è disposti a fare di tutto (e a quel punto, secondo me, il lavoro in Italia si trova).
A maggior ragione in Inghilterra, dove è vero che c'è il vantaggio della lingua, ma c'è lo svantaggio di una concorrenza di mezzo mondo che va là a "cercare fortuna". Tra l'altro, gli inglesi e il paese in generale non sono affatto "teneri", e per sopravvivere ci vuole un bel pelo sullo stomaco.
I costi: enormi. Io sono andato da postgraduate, abitavo a Uxbridge (zona 6) dividendo l'appartamento con altre 5 persone (e non ti dico i disagi); avevo una borsa di studio abbastanza buona e nonostante questo facevo letteralmente la fame, oltre ad andare a Londra centro solo nel fine settimana causa distanza e/o costi di trasporto. E negli ultimi anni le tuition fee sono aumentate ulteriormente.
Tutto sommato non sono stato male, soprattutto dal punto di vista dello studio, ma non è certo il mio paese preferito per vivere (e ho vissuto in diversi posti).
Il consiglio: prima di andare rifletti e trovati un'opportunità là a te gradita; possibilmente, anche una exit strategy (sono tanti quelli che tornano). Non andare all'avventura o spinto dallo "sconforto".
sapevo di trovare un pozzo di consigli su lazionet... grazie mille ragazzi mi state aprendo le vedute :D
Citazione di: Pag il 18 Nov 2012, 19:50
sorazio ma con l'inglese come te la cavi?
ho un pò di attestati internazionali della cambridge Esol....
non è che ho fretta, il motivo per cui ho pensato ad una partenza ora è dovuta al fatto di inserirmi, già da adesso in un ambiente dove, con molta probabilità andrò in futuro, poichè il mio scopo finale è cmq quello di provare la strada estera, a questo si aggiunge la situazione in cui ci si trova... allora ho pensato quasi quasi anticipo un pò i tempi, ma effettivamente avete anche ragione voi... lo so che la vita fuori è un casino, bisogna unire allo studio anche un lavoro, per poter portarsi avanti con la vita, ma sinceramente questo non mi mette paura... la cosa che mi irrigidisce non poco è la possibilità di un buco nell'acqua lì... ma come si suol dire chi non risica non rosica... sono ancora in questa fase di ponderazione... penso e cerco di raccogliere il maggior numero di informazioni da chi ne sà più di me....
Me sa che m'ha detto culo solo a me in Inghilterra......e' vero: questo posto o lo ami o no.
Io lo amo, perche' m'ha dato tanto e perche' e' bello anche quando....piove...
Lo so, non c'entra una ceppa, ma volevo dirlo :)