Letto nel gabinetto di spirometria dell'ospedale fate bene fratelli all'isola tiberina di roma
Aspirò una boccata di umida brezza del mattino e fece entrare azoto, ossigeno, argon, xenon & radon, vapore acqueo, monossido di carbonio, biossido di azoto, piombo tetraetile, benzene, particolato di carbonati e silicati, alcune spore fungine, un'aeroflotta di batteri, un pelo anonimo, un ectoparassita di piccione, pollini anemofili, una stilla di anidride solforosa convolata da una remota fabbrica, e un granello di sabbia proveniente da Tevtikiye, Turchia occidentale, trasportato dallo scirocco della notte.
Insomma, respirò l'aria della città.
(S. Benni, Achille piè veloce)
Benni ha scritto alcune pagine memorabili.
Da qualche anno lo trascuro un po' e non compro più i suoi libri. Ma ci sono cose che ha scritto che hanno del geniale.