per me non c'è nulla di patologico in questi comportamenti. ho sempre notato una certa tendenza nei miei amici laziali a evitare il disgustoso accostamento cromatico associabile alle merde, e anche io, nelle mie cose personali, cerco di evitarlo con cura.
nel mio piccolo cerco di dare un contributo alla causa anche in famiglia ma è una partita persa, con una moglie che non ha alcuna sensibilità sul tema calcio e che non solo a volte sfoggia personalmente, ma spesso mi combina pure la bambina con quell'accozzo di colori sguaiato ed emetico. del resto è una che ai suoi parenti e amici racconta, come parlasse di marziani, di quella mia zia che si è fatta seppellire con una sciarpa della Lazio.
con i peperoni sono fortunato: a mia moglie piacciono solo quelli rossi. idem con le mele. con la bambina cerco di difendermi. ad esempio, le costruzioni che le ha regalato mia sorella sono costituite in prevalenza da mattoncini gialli e rossi ed è impossibile non farli capitare vicino. allora, con pazienza, cerco di spiegarle che sì, il rosso è il suo colore preferito (non sa nulla di calcio ma già parte con il piede sbagliato) che il giallo anche è un colore di per sé non privo di una qualche bellezza, ma che messi insieme sono veramente brutti e inguardabili.
non credo che otterrò veramente qualcosa oltre la tranquillità della mia coscienza.