Fabrizio Patania ha parlato a RadioRadioLoSport del caso Silva e della presa di posizione di Tare su David Silva.
Al di là delle opinioni, in data 6 o 7 agosto la Lazio ha inviato tutti i contratti all'entourage, ci sono le firme digitali, gli accordi dopo 3 incontri col fratello erano stati raggiunti, il fratello ha passato Silva a Tare al telefono due o tre volte, il rimpianto della Lazio è di non aver potuto fargli vedere il centro sportivo di Formello. Negli accordi c'erano benefits, viaggi, preparatore personale. La Lazio sapeva che c'erano altre offerte, era chiaro. Hanno mandato tutto e Silva ha detto che sarebbe venuto alla Lazio. Sono stati dati in mano alla controparte contratti, la Lazio si è fidata, l'entourage di Silva ha detto che lunedì avrebbe firmato.
Il 10 di agosto SIlva e il fratello sono spariti, Tare ha capito che c'era puzza di bruciato, la Lazio non poteva sapere quali club si fossero inseriti. Il calciatore non ne ha fatto una questione di soldi, altrimenti sarebbe andato dall'amico Xavi in Qatar. Preferiva un campionato competitivo, uno tra Liga e Serie A, ha prevalso il discorso familiare. In discussione è il comportamento, perchè hai il dovere di avvisare la Lazio per sfilarti da una trattativa a cui avevi dato adesione. La Lazio inizialmente ha smentito l'interesse per Silva, però poi è stato palese, c'è stata una cena a Roma. Hanno frenato molto gli entusiasmi, ma era inevitabile che uscisse.
La Lazio ha avuto la percezione che stesse succedendo qualcosa di fuori controllo. Tare il 13 o 14 agosto aveva già intenzione di sfilarsi dalla trattativa e di fare una dichiarazione perchè voleva mollare Silva prima che mollasse la Lazio lasciandola con un pugno di mosche. I giocatori della Lazio sapevano che l'affare era fatto, tanto che Immobile si era dichiarato entusiasta. Silva ha preso tempo, intanto giocava la Champions, in società la Lazio era fiduciosa nonostante Tare volesse defilarsi. Siamo arrivati a ieri, dove la Lazio aveva ancora timide speranze, nel pomeriggio c'era nervosismo, sono stati avvertiti durante la gara dell'Inter che Silva non avrebbe firmato per la Lazio ma non sapevano per che squadra avrebbe firmato il giocatore. Il fratello di Silva non è un procuratore di professione, non è di mestiere un agente, si è comportato male ma rispetto ad altri agenti che hanno professionalità diversa non si è preoccupato di tenere in mano l'offerta della Lazio. Successe una cosa simile con Prandelli. Da due o tre giorni, nonostante Lotito, che teneva moltissimo a questa operazione e ce l'aveva col fratello ieri sera, sicuramente Tare era alla ricerca di altri giocatori. Da giorni Tare stava lavorando su una alternativa, non conosco il nome e non ti posso dire nulla. Ma attenzione alle prossime ore.