La mia paura è che non abbiamo la forza di fare una Rivoluzione.
Leggendo i commenti della maggioranza, mi sembra chiaro che tutti si siano convinti della necessità di fare una rivoluzione, di mandare via LA, Acerbi, Lazzari e altri ancora per comprare nuovi giocatori che ci consentano di ripartire con un nuovo progetto. La mia paura è che non abbiamo la forza di fare questa rivoluzione.
La squadra che negli ultimi anni ci ha fatto divertire, ha vinto una Coppa Italia e una Supercoppa, ha ottenuto gli ottavi di Champions, sfiorato una semifinale di Europa League e sfioranto il sogno Scudetto, questa squadra non è stata costruita con i soldi, con gli investimenti che fanno le big, ma è stata costruita con un lavoro certosino, con acquisti intelligenti a prezzi convenienti come quelli di Acerbi, Immobile, Lazzari, Marusic e SMS, e con intuizioni geniali come quelle di LA, Caicedo e Lucas Leiva.
Rivoluzionare la squadra oggi, temo, non significa andare sul mercato con 50/60 milioni per acquistare i giocatori che dice il mister, e a ben vedere la campagna acquisti di questa estate ci ha indicato la strada del nuvo corso, che poi è la vecchia ovvero cercare nuove occasioni (vedi Pedro) e nuovi colpi a basso costo (vedi FA), che richiederanno un lavoro lungo due o tre stagioni e dal risultato per nulla scontato.
Sulle basi di questo ragionamento mi interrogo sulla reale necessità di fare una rivoluzione. Su queste basi, purtroppo, metto in discussione il fatto che il mister (un grandissimi allenatore) non sia adatto per noi o che ancora non abbia capito che qui bisogna fare con quello che si ha e non cercare altro per fare quello che si vuole, che mandare via Acerbi non significa prendere Koulibaly e mandare via LA non significa prendere Jorginho.
Senza polemica e con reale attenzione alle vostre risposte vi chiedo, cosa vi fa essere fiduciosi sul buon esito di questa rivoluzione? Sarà che sono abituato a cercare certezze, questo lo ammetto, ma a me sta cosa toglie il sonno.