Citazione di: momi il 07 Gen 2022, 16:14
Quello che mi fa sempre riflettere molto è la rapidità con cui siamo passati a giocarci uno scudetto pre-pandemia a dover praticamente rifondare la squadra.
La stabilità e la poca propensione alla vendita dei big è sicuramente un tratto distintivo della gestione attuale ma non è sempre forse la strada più lungimirante.
Se la squadra è, come sembra ora, carenti in più reparti è forse conveniente una vendita importante per andare a coprire le lacune ed avere una squadra più organica.
Ma infatti si tratta di palese deficit manageriale. Mantenere le cose stabili e finché funziona si va avanti è tutto il contrario di una gestione imprenditoriale, specie in autofinanziamento.
La cosa per me è talmente evidente che non capisco chi si ostina a non vedere (ormai pochi).
Due anni fa eravamo palesemte al culmine atletico tecnico di giocatori chiave, inseriti in un modulo fatto su misura e collaudato da un paio di anni.
La discesa l'abbiamo intrapresa da 2-3 anni. E come una curva sinusoidale, per risalire ce ne vorranno almeno altrettanti a patto di non sbagliare una virgola (e per me il trend è ancora negativo anche con l'ultimo mercato, dove hai apportato lo stretto necessario e pianificato nulla).
Faccio sempre questo ragionamento, Tare lascerà forse i conti in pari con la vendita di SMS. Per il resto, al valore tecnico della squadra non apporterà nulla per l'immediato futuro, se non la necessità di ripartire quasi da zero.