Citazione di: Beppe78 il 17 Gen 2022, 10:03
Le coppe le vincevamo anche con Rossi e Ballardini, idem le qualificazioni Champions se la congiunzione astrale lo permetteva, non è proprio paragonabile la cosa.
Con Lotito siam partiti da zero e siam cresciuti fino ad essere una squadra di buon livello con 3-4 grandissimi giocatori pescati a pochi spiccioli che si qualificava per le coppe ogni anno, ottimo. Poi ci siamo fermati. Perché non è più possibile crescere continuando a pescare nel mazzo, bisogna pianificare e progettare. E purtroppo da 1-2 anni è iniziata la discesa perché i buoni giocatori pescati a spiccioli son diventati vecchi o si son ritirati o son stati ceduti "per fare mercato" e non sono stati sostituiti in maniera adeguata.
secondo me è successo altro, ed ha a che fare con equilibri interni che hanno reso obsoleto un vecchio schema.
Fino a circa metà del quinquennio Inzaghi lo schema era chiaro: il DS si muoveva in autonomia, prendeva i giocatori che riteneva utili alla causa e potenziali investimenti che avrebbero poi finanziato i successivi mercati e i diversi fabbisogni, oltre ad alcuni "scartini" a zero o a poco poco per completare la rosa.
La crescita di Inzaghi ha mutato questo equilibrio: è stato deciso che il mister avrebbe potuto scegliersi alcune pedine, al di fuori di quello schema che - va detto - funzionava bene e ci ha garantito una crescita costante. Il mister ha sempre chiesto giocatori fatti (e che quindi rompevano lo schema dell'investimento) e alcuni di questi si sono poi anche rivelati non adeguati. In tutto questo, si è messo il DS nelle condizioni di muoversi in un campo per lui non congeniale, fermo restando che alcuni nomi voluti recentemente da lui stesso sono state delle toppe clamorose come Vavro, Durmisi e Muriqui, gli altri tutti presi a zero e comunque non osceni (Jony, Escalante).
Mi sembra che la Lazio, in questo momento, sia un sistema che manca di coerenza interna, perché se ti affidi a mister vincenti e di esperienza, poi non puoi limitarti a fargli la squadra "a sua insaputa". E mi pare proprio che la Lazio, per dimensione economica e per organizzazione interna, non sia la squadra migliore per supportare un grande mister.
Ciò non vuol dire che non ci riesca e che la struttura debba essere graniticamente conservata.